martedì 30 luglio 2013

Panzanella di mare

Questa è una ricetta superestiva perfetta da fare quando avete del pane raffermo di cui non sapete come liberarvi. È anche di una facilità abissale.

Ingredienti (per 4 persone)
400 g pane raffermo (preferibilmente integrale)
200 g tonno sott’olio
2 pomodori
olive nere
basilico
olio, sale, pepe

Procedimento
Tagliate a pezzi il pane e bagnatelo con dell’acqua. Schiacciatelo con la forchetta e, se è troppo bagnato, strizzate via l’acqua in eccesso.
Scolate il tonno, tagliate a pezzetti il pomodoro e le olive e unite tutto al pane. Condite e decorate con il basilico, poi mettete in frigo per qualche ora prima di servire.


lunedì 29 luglio 2013

Lost in the echo

Stasera mi è preso di ascoltare i Linkin Park a nastro, e quando succede così non posso fare niente, tranne spararmeli in cuffia.


E stavolta so anche chi è stato che me li ha messi in testa.

domenica 28 luglio 2013

La vampa d'agosto

(Ho rubato il titolo a Camilleri, e dire che non è neanche agosto)
Sto considerando l'idea di andare a trasferirmi nel Sahara, visto che in ogni caso di giorno si crepa di caldo come qua (fuori il termometro fa 43°C) ma almeno di notte si sta freschi. Qua si crepa anche di notte, e tutto grazie a quella merda di umidità che da sempre affligge la pianura padana. Non posso neanche distendermi sul pavimento perché mi incollo anche a quello. Se gli avessi appena tirato una secchiata d'acqua per lavarlo, sarebbe più asciutto.
Stanotte, tra quelli del grest in piazza che facevano confusione, prima coi bambini e poi tra loro per sistemare, e tra il caldo, ho dormito malissimo. Posso farmi tutte le docce che voglio, tanto dopo tre secondi è esattamente come prima. Ormai sono arrivata a un punto in cui sono talmente sudata che non me ne accorgo neanche, nel senso che peggio di così non si può.
Prima vedevo le previsioni dell'arpav e hanno messo per domani pomeriggio probabilità di pioggia al 60%. Giuro che se piove davvero, vado in giardino a braccia aperte, come nei film, e la prendo tutta.

venerdì 26 luglio 2013

Giorno #20

È assurdo come le parole ti sfuggano nel momento in cui ti farebbero più comodo, specialmente dopo aver passato quattro settimane a dire stupidaggini. Eppure ormai è una tradizione che mi si secchi la lingua l'ultimo giorno, l'ultimo minuto di centro estivo, che per dire "ciao" ai bambini mi devo sforzare, forse solo perché neanche io voglio ammettere che è tutto finito di nuovo.
È una tradizione che i bambini vengano lì ad abbracciarti, baciarti e a salutarti, tranne Valerio che finisce sempre che lo devo baciare io.
È una tradizione anche che poi io mi metta con carta e penna dopo la festa finale a scrivere tutto quello che non sono riuscita a dire, anche se alla fine quest’anno mi sono ritrovata a scrivere (e un po’ piangere) non dopo la festa ma questo pomeriggio. Perché per quanto tra animatori ti dici che ti vedrai ancora, che ti sei aggiunto su face, che mangerete la pizza una sera senza essere sudati come dei caproni e seduti sul pavimento, tutto quello che è successo in quattro settimane non lo puoi replicare e, per quanto deficiente tu sia diventato, poi ti manca.
Ci sono cose che non si possono comprare, che non si possono spiegare. Che i comuni mortali, i non-animatori, neanche immaginano. Ci sono i balli e kat che si vergogna, che balla meccanicamente, che se respira sbaglia il passo perché il cervello non era abbastanza concentrato. Ci sono i balli e c’è la Vale che si inventa i passi e tutto le viene bene. Ci sono i balli e Paolo che dopo quaranta volte ancora non ha imparato una mano en mi cintura, ma che neanche ci poniamo il problema di insegnarglielo.
Ci sono i lavoretti, e le canne su cui sono appesi che poi, la sera della festa, pensano bene di suicidarsi e di creare un tale groviglio che l’unica soluzione possibile pare essere il bidone della spazzatura.
Ci sono i palloni sul tetto e le bidelle che, quando vai a chiedere se puoi uscire dalla finestra per prenderli, si tolgono le ciabatte per entrare in classe. Le stesse bidelle che, quando se ne vanno alla fine del mese, chiudono a chiave la porta della loro stanza, che se ti serve il ghiaccio devi andare a prenderlo a casa.
Ci sono le partite di palla avvelenata, che non si capisce com’è possibile che non sappiano giocarci, e che quando fai le squadre miste loro sono ancora più furbi e si mettono d’accordo per essere tutti insieme.
Ci sono le gite e vedi mai che contandoli al ritorno te ne manchi uno.
Ci sono le foto (Paolo, pagami per averti prestato la reflex. Va bene anche in natura, come ha detto la Gloria, ma preferirei denaro così mi compro qualche altro accessorio per la macchina fotografica) e i telefonini, che non ci dovrebbero essere. Ci sono quelli che ti chiedono “mi aggiungi su Facebook?” e poi scopri che non ci entrano mai.
Ci sono gli amori a metà, che poi arriva uno dell’altro gruppo e rovina tutto solo perché non sa tenere la bocca chiusa.
Ci sono le torte e il pane e Nutella, l’assessore e la Giò. Ci sono le vagonate di emme e gli elogi, gli abbracci, i pianti e i pugni. Ci sono le lettere degli ammiratori segreti e le veline. Ci sono quelli che ti si attaccano la mattina al braccio e non li scolli manco con diluente.
E poi ci siamo noi animatori, che alla fine siamo quelli che ci divertiamo più di tutti, anche se la voce se ne va sempre troppo presto, e se il rischio dell’anarchia certi giorni è sempre più alto.
E ragazzi, chi se ne frega se sono scema e sdolcinata, ma è che per me questo mese siete stati come un gruppo di fratelli e sorelle che non ho mai avuto, e forse è principalmente per questo che, se penso che lunedì mattina la sveglia non suonerà più alle sette, mi viene un po’ da piangere.
Grazie.

giovedì 25 luglio 2013

Giorno #19

Ieri sera abbiamo fatto la festa (e guarda caso, con tutte le sere che c'erano abbiamo beccato l'unica con la pioggia), e così stamattina erano tutti belli cotti. Noi ci siamo fermati fino alle quattro e mezza (di pomeriggio) per pulire e sistemare tutto, e non abbiamo neanche finito. Domani giochi d'acqua. Sarà un delirio.
Le foto della festa le trovate al seguente link pubblico: qui.

mercoledì 24 luglio 2013

martedì 23 luglio 2013

Giorno #17

Valerio usa attacco sudore sulla maglietta pulita di kat.
Critical hit!
kat corre in bagno e usa acqua e sapone.

lunedì 22 luglio 2013

Giorno #16

gloria: se hai finito col libro prendi la carta crespa e fai un po’ di festoni per mercoledì.
alla fine dell’ora, kat torna in sala animatori con una catena di festoni lunga tipo sette metri.
kat: [scherzando] bastano?
gloria: caspita, che efficienza. se la prossima volta ti chiedo una torta a tre piani me la fai?

domenica 21 luglio 2013

Il mulino (non tanto) bianco

Avete presente le varie pubblicità delle merendine in cui tutti i membri della famiglia si alzano alla stessa ora e fanno colazione tutti insieme ridendo e scherzando e, guarda caso, sono appena usciti dal letto e non hanno un capello fuori posto? Bene, ho sempre pensato che fossero FALSISSIME, ma siccome a casa mia ci siamo sempre alzati a tre ore diverse non potevo esserne matematicamente certa. Ora sì.
Sono tre settimane che mi alzo alle sette per lavorare. Mio padre, per non essere da meno, si alza alle sette anche lui, perché appena mi sente camminare balza su dal letto e quando io mi metto la maglietta del lavoro lui va a chiudersi in bagno. Mia madre si alza poco prima.
In ogni caso, facciamo colazione a scaglioni: lei si beve una tazza di qualcosa prima che io capiti in cucina, poi arrivo io che mi faccio una fetta con la Nutella (Nutella mon amour) e per ultimo arriva mio padre a mettersi su il caffè. Morale della favola, pur essendo in tre in cucina non ci incrociamo neanche.

sabato 20 luglio 2013

Giorno #15

(che era ieri.)
Per qualche forma di miracolo, il libro è quasi pronto. La copertina me l'hanno fatta Melanzana e l'Ingegnere, e se Dio vuole dovrebbe funzionare. Lunedì incolliamo il tutto con un quintale di vinavil, e via.
A voi la prima pagina, intanto.


giovedì 18 luglio 2013

Giorno #12, 13 e 14

Siamo presi con le bombe. Il mio progetto megalomane del libro procede a rilento e mi sono improvvisamente ricordata martedì alla riunione che forse mi ci vorrebbe la copertina. Cioè, per qualche strano motivo io lo immaginavo con la copertina ma non ho ancora iniziato a pensare come farla (e farla stare su, cosa più importante).

Oggi c’era l’Estate in gioco, ossia la festa di tutti i centri estivi, e i nostri bambini sono tornati a casa inviperiti (e a ragione), visto che su quattro tornei (calcio, pallavolo, ballo e carte di yu-gi-oh) sono arrivati primi sempre gli stessi (su 15 centri estivi partecipanti pare un po’ strano che lo stesso centro porti a casa 4 vittorie secche). Noi siamo arrivati terzi e quarti (avevamo tre squadre) a calcio e secondi al ballo. Non è che siano proprio piazzamenti da buttare, ma dopo essersi fatti il mazzo, un po’ scoccia che vincano sempre gli stessi.

lunedì 15 luglio 2013

Giorno #11

Vorrei capire com'è che mentre proviamo il ballo MOLTO LENTAMENTE sono quasi brava e mi ricordo tutti i passi e poi, appena mettiamo la musica, inciampo nei miei stessi piedi.
(Sono davvero scoordinata)

venerdì 12 luglio 2013

Giorno #10

La buona educazione è un optional.
E la gente non vedo l'ora di piantare grane.

giovedì 11 luglio 2013

Giorno #9

Siamo stati al parco acquatico. Dopo quattro spalmate di crema sono ancora riuscita a scottarmi intorno ai bordi del costume. Mapporcatroia.
Sono anche diventata campionessa di parolacce senza audio (perché dai bambini non posso farmi sentire, ma delle volte c'è bisogno di un porcatroia).

mercoledì 10 luglio 2013

Giorno #8

bambina: maestra, perché hai i calzini brasiliani?
kat: [talmente rico da non ricordarsi che i calzini hanno la bandiera del brasile] eh?
bambina: la bandiera sui calzini!
kat: eh, boh, perché stamattina ho preso questi.
bambina: e perché?
kat: perché erano i primi nel casetto.

dio, ma come gli vengono queste domande?

martedì 9 luglio 2013

Giorno #7

C’è un bambino del mio gruppo che ci ha preso gusto ogni mattina a venire a darmi pugni sulla pancia, più o meno all’altezza del salvagente di grasso. Quando gli ho detto di darci un taglio, adducendo come scusa, tra l’altro, il fatto che se continuava avrei finito per vomitare la colazione, lui ha risposto: “no, è MORBIDO”. E ci credo che è morbido, è ciccia.

Sarà che sua madre è pelle e ossa, chissà.

lunedì 8 luglio 2013

Giorno #6

Per la serie “le cose più schifose che mi vengono in mente le faccio con la kat”:
ragazzino con l’apparecchio fisso (quello con le placchette) sui denti sopra: lo so che è laboratorio, ma posso mangiare?
kat: perché non hai mangiato in ricreazione?
ragazzino: stavo giocando a calcio.
kat: ma va. va bene, mangia. Però non voglio sentirti parlare, e poi vai avanti con lo sfondo della pagina.
ragazzino: ok.
kat: e, per favore, cerca di non incastrarti metà cracker nell’apparecchio.
ragazzino: ok.
Trenta secondi dopo mi giro, e lui mi sorride con tutta la poltiglia di cracker incollata ai ferri, accuratamente schiacciata in modo che stia ferma. L’ho spedito in bagno a lavarsi i denti ed è tornato esattamente come prima, continuando a sorridere a destra e a manca.
E che non mi dica che non si può evitare di riempirsi di poltiglia, ché lì dentro tre quarti di quelli che non hanno più i denti da latte ha mezzo chilo di ferro in bocca, ma nessuno si presenta mai così.

sabato 6 luglio 2013

Ritorna il Leone!

Vi ricordate il Leone che non sapeva scrivere? Ho appena scoperto, guardando casualmente sul sito dell'autore (in tedesco), che c'è un nuovo libro del Leone. Ovviamente, è in tedesco, e non è ancora stato tradotto, sempre che lo traducano. Intanto, se capite 'sto benedetto tedesco, potete leggerla qui.

Comunicazione di servizio per Espero: se passi di qui, gradirei una traduzione lampo-amatoriale come quella dell'altra volta.

venerdì 5 luglio 2013

Giorno #5

Mi sono arrostita la faccia, perché siamo stati tutta la mattina in giardino a fare i grandi giochi e gli alberi sono alti più o meno un metro e una banana, quindi ombra zero.
Si accettano scommesse sulla gradazione di rosso che raggiungerò in gita giovedì.


Giorno #4bis, che ieri me ne ero dimenticata:

bambino: maestra, guarda, io e lui abbiamo disegnato un robot!
kat: [esaminando il disegno, lungo tre fogli] voi giocate molto a super mario?
bambino: un po'. [poi, pensandoci] perché, maestra?
kat: perché questo robot assomiglia un sacco a un womp.

Anche kat ha giocato abbastanza.

giovedì 4 luglio 2013

Giorno #4

kat: che canzone volete?
bambina: metti quella dell’ippopotamo!
kat: ma oggi l’avete già ballata due volte!
bambina: non importa, intanto mettila, che dopo quando vado a casa la ballo ancora.

Questa è malattia mentale.

Voi intanto fatevi una cultura.
(Wonderland 2013 non è il mio centro estivo)


mercoledì 3 luglio 2013

Giorno #3

Le ultime tre notti ho dormito qualcosa come cinque ore ciascuna. Oggi sono andata ad appoggiare la testa sul cuscino appena dopo mangiato e credo di aver dormito venti santissimi minuti.
Se stasera alle nove e un quarto non vado a letto (e mi addormento immediatamente), sono cretina.

martedì 2 luglio 2013

Giorno #2

gloria: no, a giocare sul cemento non ci vanno, sennò cadono e si rompono i denti.
ele: tanto sono denti da latte! xD

epic win.

lunedì 1 luglio 2013

Giorno #1

bambina: maestraa, posso andare a prendermi gli occhiali?
kat: dove sono gli occhiali?
bambina: nello zaino
kat: e dov’è lo zaino? [pensando: adesso mi dice che l’ha lasciato in mezzo al giardino]
bambina: appeso fuori.
kat: allora corri. E vedi di non cadere.


bambino: ma al pomeriggio siamo qua?
kat: NO (e grazie a dio).