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giovedì 17 maggio 2012

Progetti di vita

Se avessi un cazzo di lavoro mi comprerei un monolocale, grande il minimo indispensabile per faci stare dentro una mini-cucina, un mini-bagno, un letto e il mio amico computer. E andrei ad abitare lì, magari morendo di paura di notte per via dei ladri ma almeno potendo fare quello che mi pare, se mi va di lavare i piatti a pranzo bene, sennò li lavo a cena. Se mi va di fare il letto quando mi alzo la mattina bene, sennò torno a dormire senza tirarlo su. Se mi va di passare lo straccio tre volte al giorno lo faccio e sennò lo passo una volta alla settimana. Se mi va di cantare col tubetto della colla come microfono lo faccio, senza dover sentire che mia nonna/mio padre dorme. E se mi va di stare al computer a scrivere fino all’una di notte lo faccio e poi se al mattino mi devo alzare presto è solo un problema mio, che l’ispirazione non dà preavviso. E soprattutto nessuno mi romperà le palle e mi lascerà i piatti da asciugare ancora lì dopo un’ora che sono lavati, e nessuno mi dirà di tornare in bagno a chiudere il coperchio del water e ad asciugare le gocce di acqua sul lavandino, o di scopare via due briciole di pane di numero dal pavimento.
Penserete che sono disordinata, il che è parzialmente vero, ma più di tutto sono stufa di perdere tempo e farmi venire l’ulcera a sentire mia madre che mi comanda a bacchetta.

mercoledì 11 gennaio 2012

Maledetta sinusite/2

Se mi tirassi un'elasticata per ogni volta che ieri ho pensato che oggi sarei stata bene, credo che alla fine rimarrei senza polso. Perché, guarda caso, stanotte ho passato due ore a soffiarmi il naso, che tanto valeva tirare fino a togliermelo e mi avrebbe fatto meno male, e stamattina avevo l'altro occhio gonfio, e grazie a dio sono solo due. E come se non bastasse, ovviamente non sono neanche andata in biblio, primo perché mia
madre non pareva tanto intenzionata a lasciarmi andare a spargere microbi (capirai) e secondo perché lì dentro ci sono i termoconvettori che mi avrebbero fatto morire. Quei cosi sono tremendi, seccano l'aria che col raffreddore non si respira nemmeno.
Poi, mi sta venendo la tosse e sto diventando cretina a cercare di non soffocarmi, e per non farmi mancare niente credo che sia in avvicinamento anche il mal di gola, e ciao voce. Dopo tutto questo, devo stare bene almeno fino all'anno prossimo.

sabato 31 dicembre 2011

Tedio di fine anno

Mi sto annoiando a morte, e non solo perché è sabato e non c'è un cavolo da fare, anche perché le cose che si sentono sono sempre quelle, e sincercamente mi sono anche un po' stufata. Tutti al telegiornale a pranzo che dicevano che in Nuova Zelanda è già 2012 e che c'erano i fuochi d'artificio. Questa sì che è una sorpreeesa, ma che mi dici, guarda, adesso mi viene un infarto e ci resto secco per la sorpreeesa. Ipocriti.
E poi senti anche che hanno trovato quattro quintali di botti nascosti in cantina, e ti chiedi com'è che poi esplodono gli edifici. Mah, chissà proprio come mai.
Nel bunker fa un freddo polare, e mio padre continua a smanacciare la stufa così due giorni dopo che era stato il tizio a sistemarcela l'aveva starata di nuovo. Ma insiste a dire che è colpa sicuramente del pellet se non scalda, non dei parametri che sono tutti sballati, perché lui li sistema sempre così com'erano. E allora chissà com'è che quando è venuto il programmatore ha detto che era tutta sballata. Beh, pazienza, io mi tengo quattro strati di vestiti e quando sulle dita ci sono i ghiaccioli vado ad attaccare le mani e il didietro alla caldaia.
Pensare che la biblio è chiusa fino al 9 mi fa venire il latte alle ginocchia. Altri otto giorni di tedio casalingo sono più di ciò che posso sopportare. Tra l'altro, abbiamo scoperto oggi che lunedì arriveranno dei parenti dalla Svizzera, che non ci hanno detto niente ovviamente e che com'è loro abitudine andranno a pranzo e cena nelle nostre case, e mia madre è furiosa come una iena col mal di denti e ha tutte le ragioni del mondo. Sono abbastanza incavolata anche io, perché come minimo mi toccherà riodinare tutto (che sarebbe il minimo, dopotutto ho fatto il grosso della pulizia a pasqua) e poi i due bambini, che ho perso il conto di quanti anni possono avere, mi tedieranno. Odio con tutta me stessa i parenti a pranzo, intanto perché si sta seduti a tavola ore, e poi perché non posso fare l'autopsia al cibo, e l'alternativa è non magiare. Se provo a mettermi a sezionare la carne, mia madre come minimo mi spara. Se provo a dirle che non la voglio, mi spara uguale.
E poi, se apri facciabuco sono tutti lì a dire quanto di distruggeranno questa notte, e fatelo pure ma evitate di dirlo in giro, che agli altri non gliene frega niente. Io penso che stanotte andrò a dormire col mio libro come al solito, anche perché non sto particolarmente bene ed è meglio se ho un water nelle vicinanze. Sarà meglio smettere di mangiare fichi e fagioli e tutto quel genere di roba. E anche se non dovessi correre al cesso, non sono lo stesso il tipo da feste, non bevo e non stacco il cervello e non potrei mai fare la vacca alla festa di capodanno. Qualsiasi festa.
Spero che domani facciano il Concerto di capodanno con l'orchestra di Vienna, che mi va di ascoltare la Radetzky Marsch e battere le mani a tempo.