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sabato 1 novembre 2014

Recensioni lampo (ottobre)

Eccoci con le recensioni lampo di ottobre. Ieri sera mi sono improvvisamente resa conto che non avevo ancora iniziato a preparare il post, ma diciamo che mi è andata bene perché questo mese ho letto pochissimo. Tutto per via del fatto che mio padre è ancora ingessato e che mia madre bivacca ancora nella mia camera e quindi leggere di notte diventa impossibile.
Attenzione: possibili anticipazioni sulle trame.
Francesco Falconi - Gray êêê
Teaser Tuesday qui.
Dorian Gray non è esattamente uno dei miei personaggi preferiti (non lo è per niente, a dire il vero. Nella versione originale l'avrei bacchettato sulle mani personalmente), tuttavia l'idea di Falconi dell'anima nera non era male. Peccato il finale, speravo in qualcosa di diverso (e se vogliamo dirla tutta, l'ultima pagina ti lascia proprio tipo "eeh?".
Jonathan Stroud - La scala urlante (Lockwood & Co. #1) êêêêê
Recensione completa qui.
Suzanne Collins - La profezia segreta (Gregor #4) êêêê
Teaser Tuesday qui.
La zia Suzanne sa come tenerti sulla corda, visto che questo libro e il prossimo farebbero meglio ad essere stampati uno dietro l'altro (no, l'ultimo non l'ho ancora letto).
Lois Lowry - Il donatore (The giver #1) êêê
Non mi ha detto niente di che. Avrei anche gli altri tre, visto che il finale di questo è proprio tagliato con la mannaia, ma non ho granché voglia di leggerli.
Rick Riordan - Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo il libro segreto êêê
Modi per fare una valanga di soldi: dopo che hai finito una serie, scrivi qualche altra storiella e qualche intervista ai personaggi e mettici un titolo figo tipo "Il libro segreto!".
Richard Castle - Heat rises (Nikki Heat #3) êêêê
Se seguite Castle in tivvù noterete che i personaggi sono tali e quali, solo con nomi diversi, e che anche certe situazioni sono quelle (magari cambiando la prospettiva). Però io lo adoro (Castle), quindi, a me i prossimi.
Alan Moore - V per vendetta êêê
Trovo che molti osannino questa graphic novel, tuttavia io non ci ho trovato chissà cosa (e l'avevo già letta una volta anni fa). Le distopie sono un po' tutte uguali, e per quanto V (il personaggio) sia geniale non penso che sia un capolavoro. Verso la fine, quando tutti i disegni diventano più grigi, ho perso addirittura un po' il filo e non capivo più chi era chi (si assomigliavano tutti).
Massimo de Vita - La saga della spada di ghiaccio êêêêê
Teaser Tuesday (insolito) qui.
Contiene: 
1. Topolino e la spada di ghiaccio
2. Topolino e il torneo dell'Argaar
3. Topolino e il ritorno del principe delle nebbie
4. Topolino e la bella addormentata nel cosmo
Ho una discreta fila di vecchi topolini (di mio padre) sulla libreria, e in alcuni di questi ci sono le storie del torneo dell'Argaar e del principe delle nebbie. Le ho lette decine di volte. Però ero curiosa di sapere come iniziava il tutto, com'era andata la questione della spada di ghiaccio e chi era il vero principe delle nebbie, e così mi sono procurata il volume intero. Massimo de Vita è geniale.

Christian Frascella - La sfuriata di Bet êê
Christian Frascella e i suoi finali troncati. E poi, si può sapere come mai i suoi ragazzi sono sempre così problematici e incavolati?
Robert Galbraith - Il baco da seta (Cormoran Strike #2) êêêêê
Teaser Tuesday qui.
La zia Rowling è un genio, con qualunque nome scriva. Adoro Strike (e poi, ha solo 14 anni più di me xD).

martedì 28 ottobre 2014

Teaser Tuesday/51

Dopo una lunga attesa, eccoci il secondo volume delle investigazioni di Cormoran Strike. Uhuh. Stuzzicatevi con me.

Il Teaser Tuesday è stato inventato dal blog Should Be ReadingLe regole sono le seguenti:
1. prendi il libro che stai leggendo
2. aprilo a una pagina a caso
3. copia uno spezzone della pagina (senza fare spoiler!), riportando anche titolo e autore.
Naturalmente potete scrivere nei commenti qui sotto il vostro teaser.


Ecco il teaser di questa settimana:
Matthew aveva sperato di finire i noodles prima del ritorno di Strike, per rimarcare il protrarsi della sua assenza, ma non ci era riuscito. Robin sembrava disperata e Strike se ne dispiacque, chiedendosi che cosa fosse successo tra loro mentre lui era fuori.
«Robin dice che giochi a rugby» disse a Matthew, deciso a fare uno sforzo di buona volontà. «Anche a un certo livello, giusto?»
Si impegnarono nella conversazione per un’altra ora: gli ingranaggi giravano meglio quando Matthew poteva parlare di se stesso. Strike notò che Robin forniva spesso al fidanzato attacchi e battute, per aprire nuovi argomenti in cui lui potesse fare bella figura.
Robert Galbraith (J.K. Rowling) - Il baco da seta

giovedì 16 ottobre 2014

Cinque personaggi con cui uscirei a prendere un caffè

Nella puntata precedente: Cinque libri per bambini che ho adorato.

Nella puntata di oggi si parla dei personaggi letterari con cui uscirei a prendere un caffè (io non bevo il caffè, ma che sarà mai, nessuno mi impedisce di ordinare un tè con due cucchiai di miele e zucchero extra o una coca cola senza fettina di limone) per fare due chiacchiere.
#1 Fermín Romero de Torres (L'ombra del vento)
Fermín è un personaggio un po' strano (un gran personaggio, ma non vi spoilero niente, leggete fino al terzo libro), ma andrei a farci due chiacchiere perché ha grandi storie da raccontare, e poi mi farei offrire una caramella Sugus, che sono curiosa come una scimmia di scoprire come sono.
#2 Artemis Fowl
Per essere un criminale e un genio com'è, è decisamente troppo giovane. Chissà che mi resti incollata un po' di intelligenza. E poi, spero che si porti dietro Leale, che conoscerei volentieri anche lui.
#3 Albus Silente (Serie Harry Potter)
Doveva esserci un personaggio potteriano, no? Silente sta al terzo posto solo perché lo letto i libri n+1 volte. E in generale, uscirei volentieri con tutto il corpo docente di Hogwarts (a parte la Umbridge, magari).
#4 Anthony Lockwood (Serie Lockwood & Co.)
Più che un caffè, andrei a bermi un tè con le ciambelle di George, come a un colloquio, tanto so che non mi assumerebbe mai perché ho due problemi: 1. sono troppo vecchia e 2. i fantasmi non fanno per me. Recensione del libro qui.
#5 Volzotan Smeik (Le 13 vite e mezzo del capitano orso blu e altri di Walter Moers)
Lo squalombrico Smeik è uno dei miei personaggi preferiti di Zamonia. Certo sarebbe difficile farlo entrare in un bar del mondo reale e impedirgli di appestare tutti col fumo di fogarro, ma pazienza. Non so neanche se gli squalombrichi bevano caffè.

venerdì 15 novembre 2013

Recensioni: Il richiamo del cuculo

Il richiamo del cuculo (The Cuckoo’s calling) è un romanzo di Robert Galbraith, pseudonimo di J.K. Rowling. È il primo della serie dell’investigatore Cormoran Strike.
Se volete leggerne un pezzetto e farvi stuzzicare un pochino, cliccate sul Teaser Tuesday di questa settimana schiacciando qui.
Attenzione: anticipazioni sulla trama.
Cormoran Strike è un ex agente della polizia militare che, dopo aver perso una gamba in Afghanistan, si è re-inventato come investigatore privato. Gli affari però vanno così così, fino a quando, tre mesi dopo la morte della famosa modella Lula Landry, il fratello della ragazza, John Bristow, si presenta da Strike per chiedergli di indagare sulla morte della sorella. La polizia ha archiviato il caso come suicidio, ma John non crede che Lula si sia buttata dalla finestra.
Strike e la sua segretaria Robin iniziano così ad indagare, addentrandosi nel mondo di Lula, facendo la conoscenza di un certo numero di personaggi stravaganti, quali lo stilista Guy Somé (da leggersi “Ghi”, in francese), la supermodella Ciara Porter, l’ex fidanzato di Lula Evan Duffield…

Potete pensare che io sia ripetitiva, ma per me “Rowling” suona come “Harry Potter”. Sarà per questo, per sbarazzarsi della scia di Harry, che stavolta s’è inventata un nome falso. Però, sapete, funziona. Sapevo che era lei, ma non era lei. Nel seggio vacante avevo trovato un sacco di cose che mi ricordavano Harry, forse perché io non riuscivo a togliermelo dalla zucca, invece qui no. Questa è Londra, Londra non Hogwarts, e non si passa neanche per la stazione dei treni. Questo è Robert Galbraith, e Robert scrive di Strike. E scrive terribilmente bene.
Il giallo in sé è molto old-style, classico, niente ammazzamenti in diretta e cose del genere, niente CSI con le tute bianche che passano a raccogliere cadaveri col cucchiaino. È più centrato sull’investigazione, sul far lavorare il cervello per venire a capo di quello che è successo. A dirvi la verità, io non sono il tipo che cerca il colpevole. Non sono quel genere di persona che crede di essere il poliziotto e che se ne sta con la testa dentro al libro per trovare tutti i minimi dettagli lasciati in giro dallo scrittore (in questo la zia Rowling è molto brava) e scoprire come finisce con un po’ di pagine in anticipo. Io no.
Cormoran Strike (tralasciamo il fatto che il nome è un po’ assurdo) mi è piaciuto molto, anche se, delle volte, mi sono chiesta se era per creare il personaggio o se davvero tutti gli uomini sono così zucconi. L’unica cosa che è un po’ troppo ovvia è il discorso finale, di dieci pagine, in cui Strike rivela chi è il colpevole e perché e tutto, un po’ come i cattivi che raccontano i loro piani malvagi, un po’ stereotipato.
Avrei solo una considerazione da fare sul titolo, per la serie “traduttori traditori”, anche se mi rendo conto che hanno fatto il possibile. Nel libro lo stilista Somé dice chiaramente che lui chiamava Lula “Cuckoo”, quindi forse c’era da fare due più due e capire che il Cuckoo nel titolo non era l’uccello.
Detto questo, aspetto la prossima indagine.

martedì 12 novembre 2013

Teaser Tuesday/2

Il Teaser Tuesday è stato inventato dal blog Should Be ReadingLe regole sono le seguenti:
1. prendi il libro che stai leggendo
2. aprilo a una pagina a caso
3. copia uno spezzone della pagina (senza fare spoiler!), riportando anche titolo e autore.
Naturalmente potete scrivere nei commenti qui sotto il vostro teaser.

Ecco il teaser di questa settimana:
Somé si mordicchiò un'unghia e a Strike tornò in mente Kieran Kolovas-Jones; lo stilista e l'autista avevano più o meno lo stesso fisico, piccolo ma ben proporzionato. 
«E va bene, sono una vipera» disse Somé, togliendosi l’unghia di bocca. «John Bristow non mi è mai piaciuto. Stava sempre addosso a Cuckoo. Per un motivo o per l’altro. Invece di farsi una vita. Di uscire allo scoperto. L’ha mai sentito parlare della mammina? Ha visto la sua ragazza? Secondo me, quella si fa la barba».
Sputava le parole in un fiotto nervoso, sprezzante, interrompendosi sol per aprire un cassetto della scrivania e tirarne fuori un pacchetto di sigarette al mentolo. Strike aveva già notato che lo stilista aveva le unghie rosicchiate fino alla carne viva. 
«Colpa della famiglia se Cuckoo era così incasinata. Glielo dicevo sempre: “Scaricali, tesoro, va’ avanti per la tua strada”. Ma lei, niente. Tipico di Cuckoo: sempre a cercare di cavar sangue dalle rape».
 Robert Galbraith (J.K. Rowling) - Il richiamo del cuculo

martedì 24 settembre 2013

Diciannove anni dopo

L’altra settimana stavo parlando con la Giò a proposito del fatto che la Salani ha comprato il nuovo libro della Rowling e che tra poco esce la versione italiana (sottotitolo: compralo, Giò). Lei mi ha chiesto se è un altro di Harry Potter (non se ne intende molto di Harry, credo che non abbia neanche visto tutti i film, non sono il suo genere), ma io le ho detto di no, che Harry è finito e sarebbe una cretinata scrivere ancora di lui. Non pareva convintissima. Lei ho detto: sai qual è l’ultima frase del libro? È “la cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene”. Questa è la fine. Non abbiamo bisogno di altro.

domenica 15 gennaio 2012

Cinque personaggi odiosi di Harry Potter

Stanotte ho finito di rileggere Harry Potter e l'Ordine della Fenice e poi, dal momento che non era abbastanza tardi e che avevo carta e penna matita a disposizione ho buttato giù di getto la top five dei personaggi che più mi sono stati antipatici nel libro, con alcune considerazioni tra parentesi (e tenete conto che li ho letti tutti, quindi potevo prevedere come poi cambiavano).

#1 Dolores Jane Umbridge
Sottosegretario anziano del ministro, Inquisitore supremo di Hogwarts, nonché il personaggio più ODIOSO che la Rowling potesse creare
#2 Bellatrix Lestrange
Da cruciare fino alla morte e buttarle tutti i denti in gola (cit.)
#3 Severus Piton
Insopportabile, e si capisce tutto al capitolo 33 del settimo libro, che poi un po' lo si perdona e un po' anche NO
#4 Cornelius Caramell
Il Ministro della Magia più cretino di sempre, con le sue stupide convinzioni
#5 Kreacher & Mrs. Black
L'elfo alla fine non è neanche male, quando diventa "buono", ma la megera è assolutamente insopportabile, perché non togliere lei dall'albero genealogico?

lunedì 24 gennaio 2011

Recensioni: Harry Potter

Attenzione: anticipazioni sulla trama.
Ci sono cose che non si possono capire, così come non si può vedere un Thestral prima di aver visto morire qualcuno, o come non sempre si riesce a riconoscere il Tranello del Diavolo mascherato da pianta in vaso in mezzo ai regali di natale.
Sono cresciuta in compagnia di Harry Potter, letteralmente, da quando nel lontano 1999 mi è stato regalato (nell’ordine sbagliato) il secondo volume della serie, e quando man mano mi sono fatta regalare anche gli altri, fino al quinto. Ricordo che quello l’ho letto in cinque giorni, sotto natale, in montagna. Considerato che ha 800 pagine e che io avevo 14 anni, ero già abbastanza vorace.
Il sesto e il settimo non sono nella mia collezione, non mi guardano da sopra la scrivania mentre compongo quei pezzi di storie che mi passano per la testa, quelle improvvisazioni fantasy in cui la magia ha un ruolo che ho imparato leggendo la zia Rowling.
Perché volete mettere dei maghi che fanno le magie col pensiero e basta, con dei maghetti della tua stessa età che declamano formule, che sbagliano, che imparano col tempo? Dov’è finita la mia bacchetta? Accio! Volete mettere a giocare a fare i maghi? Non dico di correre nel bagno col troll, ma farsela sotto pensando che di poter vedere un basilisco girare l’angolo è stato il mio terrore per giorni, ogni volta che rileggevo della camera dei segreti.
E i libri di scuola…Creature fantastiche, dove trovarle e Il Quidditch attraverso i secoli li ho letti, sapete. Vorrei anche leggere Storia di Hogwarts ma Madama Pince mi informa che al momento non è disponibile. Non vi nascondo che pagherei per mettere le mani sul libro di pozioni del Principe Mezzosangue. Non tanto per le pozioni, credo, ma per gli incantesimi. Il levicorups farebbe molto comodo, e anche il secutmsempra potrebbe essere utile. Perché, sapete, Piton si ama incondizionatamente al capitolo 33 dell’ultimo libro, ma per tutto il resto della saga non vorresti altro che girare il sectumsempra addosso a lui (quando l’hai imparato). Ma secondo me il problema è che Piton non è che odiasse James e Harry. Oppure, diciamo che odiava Harry perché era come James, ma odiava James perché in verità amava Lily. Da sempre, e fino all’ultimo. È per quello che alla fine, pur avendolo odiato per oltre tremila pagine, un po’ ti dispiace.
Cmq ora, rileggendo questo ultimo libro a distanza di quasi tre anni dalla prima volta, ci sono parti che ho capito meglio. Non perché prima fossi una diciottenne cretina, ma perché ora posso sapere.
Ho perso il conto di tutti coloro che sono morti. Malocchio Moody per primo, poi Fred, Lupin, Tonks, Dobby, Colin Canon, troppi piccolo per combattere. E James, Lily, Sirius. Codaliscia, soffocato dalla sua stessa mano. Il fatto è che per me a 18 anni la morte era solo una parola, forse qualcosa con cui riempire il telegiornale. Ma adesso che so cosa significa il vuoto di qualcuno a cui volevi bene, adesso che non posso vedere un Thestral ma che ho abbastanza testa da inchinarmi davanti a un ippogrifo, mi sono fatta scendere una lacrima quando Harry ha usato la pietra della resurrezione. E non perché li rivuole con sé, ma perché sa che sta per morire. E in quel momento ti chiedi: siamo sicuri che sia un libro per ragazzi?
La cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene.