Se non trovassi le parole
sarei come un diario senza memorie,
o come un fuorilegge senza le pistole,
sarei come uno storico senza storie.
Sto leggendo il secondo libro della serie di Fairy Oak, che si vede lontano un chilometro che è da bambine di dieci anni, ma già che ho letto il primo e due dei quattro "supplementi" (I quattro misteri), becchiamoci anche il secondo e il terzo. La storia in sé non è questa gran cosa, ma i disegni starei ore a guardarli. Ucciderei per saper disegnare così. Anzi, diciamocela tutta, ucciderei per saper disegnare. Il fatto è che se sapessi disegnare mi disegnerei i personaggi delle mie storie, come quando si preparano i bozzetti in tutte le posizioni per i cartoni animati e vedrei cosa è più corretto fargli fare. Anche se è vero che ho troppi personaggi e troppe storie tutte lasciate in parte.
Quando ero ancora alle superiori avevo chiesto ad una mia amica che faceva l'artistico se per piacere mi disegnava quattro personaggi secondo la descrizione che gli avrei fornito. Mi aveva detto che non ce l'avrebbe mai fatta (non per abilità, era una questione di tempo e lo sapevo anche troppo bene. Il fatto è che col cavolo che si dava una svegliata) ma se mi andava bene uguale passava la descrizione a una sua compagna di classe che disegnava manga così me li preparava lei. Le dissi che mi andava bene. Non ho mai visto mezzo disegno.
