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martedì 9 ottobre 2012

Cappello da Stregatto

Ma lei è un gatto…
Uno Stregatto astratto!

Non saprei dirvi di preciso come ci sono sbattuta addosso, so che stavo spulciando google immagini a proposito del Gatto del Cheshire (disneyanamente detto Stregatto), e ho trovato questo meraviglioso cappello (i colori sono quelli della versione di Tim Burton).
 
Da http://www.etsy.com/shop/Greenphoenix13

Se non fosse che è all’uncinetto, che io so a malapena lavorare a ferri e mi viene bene decentemente solo il rovescio, che già il dritto è problematico, inizierei a farmelo anche domani mattina.

sabato 17 marzo 2012

Miele, lana e occhiali

Tra mezzora vado al cg, ma intanto ho pensato che potevo passare da queste parti a raccontarvi cosa succede. Sabato scorso siamo usciti a fare le foto per la caccia fotografica e siccome Marco si è fatto prendere la mano ne ha scattate 118 (io ieri le ho visionate), e ne dobbiamo scegliere 10. Non dico altro. Oggi pomeriggio sarà lunga. Nel frattempo, ieri sera (prima che iniziasse NCIS: L.A.) mia madre mi ha insegnato a fare il punto dritto, ma non mi viene mica tanto bene. Ho fatto due o tre giri prima di guardare la tivù e poi, mentre mio padre guardava Blue Bloods io sono rimasta lì a cercare di capire come non farmi cadere tutti i punti mentre facevo il dritto. A un certo momento mi sono ritrovata con due punti di troppo e con una riga assurda di buchi (cioè errori) e mi sono demoralizzata e ho disfatto tutto di nuovo, perché non aveva senso continuare a fare sbagli sopra gli sbagli. Oggi è andata un po' meglio, ma credo che alla fine la sciarpa la farò tutta a rovescio, oltre ad essere più semplice, mi pare che viene anche più cicciotta e soffice.
Ieri a pranzo ho rifatto i pancakes. Mio padre mi ha chiesto cos'erano, se erano frittate, e gli ho detto di non preoccuparsi, che se non gli piacevano li mangiavo io senza nessun problema. Infatti me ne sono fatti fuori tre col miele, perché ultimamente mi è venuto lo schizzo del miele. Mangio miele direttamente dal barattolo col cucchiaio oppure lo spalmo sulle fette di pan carrè. Sono strana? Chissene. L'unico problema è che poi mi cadono le gocce sulla tastiera e non vi dico a toglierle. Ah, e giusto perché lo sappiate, io mangio i pancakes a mezzogiorno perché in genere quando mi alzo verso le undici salto la colazione e passo direttamente al pranzo.
Mercoledì devo anche andare dall'oculista. Quanto scommettiamo che mi dice che sì, potrei operarmi ma è meglio se ci penso ancora un po'? A dire il vero io non ho nessun problema a portare gli occhiali, anzi, mi sentirei strana senza, ma questa storia dell'operazione salta fuori da dieci anni ogni volta che vado a farmi vedere. Non so se lo dice per abitudine o cosa.

giovedì 15 marzo 2012

Gomitoli e ferri da lana

Ieri sera mia madre mi ha insegnato a lavorare a ferri. Per ora so solo iniziare il primo giro di punti sul ferro e poi so fare la maglia "rovescia", cioè quella che si vede guardando un maglione di lana dalla parte dentro. Non so se rovescia sia il termine corretto, a dire il vero. Mi ha detto che poi mi insegna anche quella dritta, nel senso che venga come si vedono i maglioni dal fuori (non so se mi sono spiegata bene).
Mentre mio padre guardava la partita (ed esprimeva una serie di commenti a proposito di quanto sono impediti i giocatori, come se l'unico in grado di giocare a calcio fosse lui) io sono andata avanti un po', ma continuavo a sbagliare e alla fine avevo tipo cinque punti in più di quelli con cui avevo iniziato. Pazienza. Stamattina ho disfatto tutto e ho ricominciato da capo. Ogni tanto sbaglio ancora, ma va meglio. A dire il vero, però non mi sento più intelligente di prima (vedi la seconda parte di questo post per capire).


Se notate, effettivamente ci sono dei punti in cui si vede che ci sono degli errori. Per questo inverno però ce la posso fare a imparare per farmi la sciarpa.