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domenica 23 novembre 2014

E questo significa...

Ci sono dei momenti in cui a messa mi faccio delle grasse risate (causate dai dei grossi trip mentali), tipo:
don Roberto: oggi è l'ultima domenica del tempo ordinario. Dalla prossima domenica inizia l'avvento, e questo significa ch-
kat: significa BISCOTTI!
Per fortuna non l'ho detto tanto forte.
Per chi si vuole prendere avanti, c'è la ricetta qui.

domenica 1 gennaio 2012

Buon 2012

...se vi pare.
Personalmente trovo che l'anno sia iniziato come se il precedente non fosse finito, perché non vedo assolutamente nessuna differenza. Basta dire che l'evento più interessante della giornta è stato quando stamattina a messa una signora si è sentita male. (Tra l'altro io speravo di evitarmi la messa, ma siccome i miei sono bacchettoni e quella di ieri con un quarto d'ora di Te Deum non era sufficiente, mi hanno spedita anche a quella di oggi. E tra l'altro, quando mia madre è venuta a svegliarmi stavo facendo un sogno cretino a proposito di me alle medie, di una mia compagna e della mia prof di matematica, solo che stavamo facendo un'espressione con i logaritmi, e poi da una classe è uscito Marco a chiedermi qualcosa che non mi ricordo e aveva su una stupida maglietta a righe che nella realtà non ha, e la prov ci ha visti parlare e mi ha tirato una vagonata di merda, che poi lo faceva anche nella realtà dieci anni fa perché per qualche motivo le stavo sulle palle).
E, guarda caso, io e mio padre a pranzo abbiamo come al solito voluto avere ragione più dell'altro e mia madre se l'è presa con entrambi, e solo perché lui capisce sempre e solo quello che gli va, anche quando io intendo dire altro. E poi, chissà come mai, ha deciso che il concerto di Vienna era alle tre e mezza, quando io gli ho detto tre volte che era all'una e mezza, e quindi ce lo siamo perso. Magari tra un po' si alza e crede anche di andarlo a vedere.
Quest'anno niente buoni propositi, che tanto vanno tutti a farsi friggere tre minuti dopo averli formulati. Speriamo solo che quest'anno vada un po' meglio del precedente, sennò sarà proprio meglio che i Maya (o chi sono) abbiano ragione e finisca il mondo a dicembre.
[Edit: avevo ragione io sul fatto che il concerto iniziava all'una e mezza, però mio padre ha acceso alle tre e venti e stavano ancora suonando, quindi mi sono beccata la fine, Marcia Radetzky compresa. Ora sono felice.]

domenica 14 agosto 2011

Almost ferragosto

Veramente il mio ha i trattini
al posto dei numeri,
ma per il resto è fatto
esattamente così.
Sono incavolata come una iena col mal di denti, il mio orologio è in sciopero da oggi pomeriggio e non so perché. Ha iniziato rimanendo indietro di cinque minuti in un quarto d'ora e ha finito per fermarsi alle cinque e un quarto e restare così fino alle dieci meno dieci. Quello che non capisco è perché la lancetta dei secondi continua a girare. Voglio dire, se fosse colpa della batteria dovrebbe fermarsi del tutto, no? Invece minuti ed ore stanno fermi e i secondi scorrono lo stesso. Mentre aspetto di portarlo a sistemare (spero molto vivamente che si possa sistemare, perché non voglio comprare un orologio nuovo) mia madre mi ha prestato il suo, che avrà qualcosa come trent'anni e va ancora a carica manuale. Scommetto che mi dimenticherò in bomba di caricarlo. Che poi, cavolo, proprio di domenica doveva piantarsi? E proprio nella settimana di ferragosto. 'fanculo.
Ma lasciamo perdere e parliamo di qualcosa di più edificante. A ferragosto (che poi sarebbe la festa dell'Assunta) c'è sempre la processione con la statua della madonna sul carro (n rimorchio da trattore con le sponde abbassate e bardato tutto di bianco e azzurro) e a tirare/spingere il carro don Bepi ci manda i ragazzi che nell'anno compiono 18 anni. A sentire lui dovrebbe essere un onore. A dire il vero è una faticaccia e ti viene anche mal di schiena perché è basso (sì, l'ho fatto anche io, magari no). L'anno scorso, per la gioia del prete i ragazzi che si sono presentati erano in 2 (due, esatto). Non erano mai stati così pochi. Del mio anno eravamo una decina, che non era neanche male su una classe di 22, ma ogni anno vanno calando, nonostante le classi siano sempre più numerose. Si accettano scommesse su chi ci sarà quest'anno.
Stanotte ho anche finito di leggere l'ultimo libro di Jonathan Stroud, L'anello di Salomone, ma non ho voglia di fare una recensione anche qui, per cui andate a leggervela sulla mia libreria di anobii.
E poi, se tutto va bene (e andrà, perché ho deciso io) giovedì arriva la Austro. ♥
I miei amici, specialmente Marco, sono già curiosi come delle scimmie e mio padre mi sta facendo una valanga di domande. Credo che si preoccupi di fare brutta figura.

domenica 24 aprile 2011

Easter time

Breve riassunto delle puntate precedenti:
- giovedì avrei dovuto pubblicare la foto del project 52 ma mia madre mi ha messa a riordinare il mio angolo scrivania-libreria perché arrivavano i parenti dalla Svizzera. Della serie, saranno sicuramente molto interessati a vedere dettagliatamente la mia libreria. Ci ho messo dall'una alle tre e mezza e poi dalle nove alle undici (nel frattempo sono dovuta andare a spagnolo, perché all'uni ci si va anche durante la settimana santa perché hanno ristretto tutto). Ovviamente non ho finito, così
- venerdì mi sono alzata alle dieci e ho finito di riordinare. Ho letteralmente spalato polvere via dagli scaffali. Ci ho messo fino a mezzogiorno. Il che non sarebbe niente, se non fosse che poi al pome dovevo andare a riordinare in biblio (la prossima settimana viene la delegazione dei francesi da Saint Alban e dei polacchi da Brzeziny, a vedere la biblio. Di venerdì, durante l'apertura al pubblico. E nessuno del comitato gemellaggio parla polacco, tra l'altro. Cioè.) Alla fine, ok, sono arrivata a casa alle sei e mezza, rintronata, con le mani lesse per via dei guanti di lattice, mi sono seduta al computer e ho fatto giusto in tempo ad accenderlo che sono arrivati i parenti. Che, tra l'altro, si sono fermati dieci minuti di orologio e non hanno neanche guaradato di sfuggita il mio angolo scrivania. Potevo risparmiarmi la faticaccia. Fanculo. Venerdì sera processione. Che male ai piedi.
- sabato pomeriggio sono stata a Marcon a fare sciopping con la Ele. Siamo partite all'una e siamo tornate a casa alle sette. Ho preso 5 magliette, perché dopo aver scartato tutte quelle ignobili (festa dello sport e centro estivo), tutte quelle troppo enormi (festa dello sport e sermig di torino), tutte quelle troppo corte e tutte quelle troppo strette, ero rimasta con sei maglie nell'armadio. Vergognoso. Ah, ho preso anche un paio di orecchini con le pietre verdi e le stelle, che forse non metterò mai ma mi piacevano. (No, dai, qualche volta li metterò per uscire). Sono tornata a casa che non mi sentivo più i piedi e neanche la spalla sinistra (per via della borsa). La sera, come se non fosse abbastanza, due ore di messa. Credevo di morire.
E arriviamo ad oggi. Pasqua. Un'altra ora di messa. C'era perfino Marco, il che identifica la giornata come un festa davvero importante se i suoi sono riusciti a scollarlo dal letto. Io sto aspettando che venga ora di nanna, perché sono ancora a pezzi.
Ah, e credo che martedì chiamerò la parrucchiera per farmi dare un appuntamento perché ho delle doppie punte mostruose e non posso presentarmi coi capelli tutti spelacchiati a due compleanni.