Quel momento in cui mandi un messaggio e ti viene l'atroce dubbio che il numero sia sbagliato.
Stasera ci siamo trovati per fare il punto sul concorso fotografico (73 partecipanti quest'anno u.u) ma ci mancava un giurato e quindi, gli ho scritto per dirgli velocemente di cosa si è parlato e che dobbiamo vederci in settimana per definire le foto da stampare. Per qualche motivo ho il sospetto di avere scritto alla persona sbagliata.
Domani c'è la prima riunione del centro estivo. Il tema è il medioevo, ma non so altro. Speriamo in una botta di culo.
E giovedì sera alla sagra danno Frozen. Conto di andare a vederlo.
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lunedì 9 giugno 2014
giovedì 14 giugno 2012
Visioni olimpiche
Saremo tutti amici,
saremo mille voci,
un coro che cantando cancellerà
le lingue e le distanze,
non conteranno niente.
Sapete, non dovrei mai guardare le partite di calcio, che a vedere come gioca la nostra nazionale mi cadono le braccia, e pensare che di calcio nemmeno me ne intendo. Ma in realtà non sono qui per parlarvi della partita. Oggi sono stata a Villorba in cooperativa per il corso di laboratorio artistico a farmi dare due tre idee, che poi sono più o meno quelle che avevo già. Dovrò darci una sistemata, ma quelle sono le idee olimpiche. Ah, già, non vi ho detto che il tema di quest’anno è: “olimpiadi in fattoria”, quindi olimpiadi e animali, e un giorno andiamo anche all’ippodromo. Per il resto non so niente di preciso, dobbiamo ancora parlarne bene.
Alla fine il tizio con cui avevo fatto il colloquio lunedì mi ha richiamata oggi pomeriggio per dirmi che gli è arrivata una cifra astronomica di IMU da pagare e quindi per un paio di mesi deve arrangiarsi senza segretaria perché non ci sta dentro, e che magari ne riparliamo più avanti. Non so se l’IMU sia una scusa, ma potrebbe anche essere vero, dato che tra casa e capannone e tutto il resto mi pare di aver visto che è una gran estensione di fabbricati. In sostanza almeno adesso so che sono libera di dedicarmi ai centri estivi senza altre rogne, e senza stare in sospeso con altra gente.
In questi giorni ho avuto delle grandi visioni della festa finale, tutte assolutamente coreografiche e tutte assolutamente non fattibili, specialmente senza la Ele, che io mi inciampo anche solo a fare due passi. Però davvero, erano belle. Cose tipo dividere i bochie in 5 gruppi con le magliette dei colori dei cerchi della bandiera e poi far entrare un sesto gruppo di tedofori con le fiaccole che avremo costruito durante i laboratori, e dietro appendere tutta una riga di bandierine di tutti gli stati, anche quelle fatte durante i laboratori, e poi chiamare i bochie uno a uno e consegnargli la famosa medaglia di cartone che si saranno costruiti sempre al laboratorio (Salgareda 2012, famosa sede olimpica). Sono una visionaria, lo so, ma il fatto è che le idee non mancano, il problema casomai è realizzarle.
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martedì 29 maggio 2012
Biciclando e la montagna
Sono passati i bei tempi in cui avevo dodici anni e la giornata era sempre troppo corta e metà la passavo in bici a pedalare avanti e indietro coi miei amici, a vedere chi andava più veloce e chi aveva la mountain bike metteva la marcia più alta che aveva, che si faceva una fatica bestiale, ma si correva più veloci.
Oggi sono stata in biblioteca a Ponte a prendere tre libri per la montagna (poi vi racconto) e a tre quarti di strada le mie ginocchia hanno iniziato a lamentarsi, e mi sono chiesta chi me l’aveva fatto fare di prendere la bici, quando c’era a casa la macchina. Giusto perché lo sappiate, la biblio di Ponte dista da casa mia più o meno tre chilometri, non quindici. La conclusione logica, a parte che sono fuori allenamento ed è abbastanza logico visto che gli ultimi anni nono ho corso molto in bici (e gli ultimi mesi ancora meno), è che sono assolutamente e irrimediabilmente decrepita, e non ci si può fare niente, tranne forse farmi un corpo bionico con delle giunture nuove.
Lamentazioni a parte, sabato parto per la montagna. Lo so che vi avevo detto che sarei partita ad agosto, ma i miei mi hanno convinta ad andare adesso, che ad agosto c’è una valanga di gente e tutte le belle cose da fotografare (tipo i fiori) ci sono adesso e non tra due mesi. Quindi ho trovato un buco monolocale per una settimana in bassissima stagione (il che non ha impedito all’agenzia di farmi lo stesso un prezzo che mi pare un po’ alto), che non è neanche in culo a una salita, è sulla strada principale (in semi-piano) e per arrivare in centro ci vogliono poco più di cinque minuti, camminando senza strascicare i piedi.
Per sabato, domenica e lunedì le previsioni mettono pioggia, ma poi non si sa mai. In montagna la pioggia è abbastanza relativa, e poi quelli di Falcade hanno un proverbio che non sbaglia un colpo: “se il Civetta mette il cappello, meglio preparare l’ombrello”. Significa che se sopra al monte Civetta ci sono delle nuvole pioverà quasi sicuramente. E chi se ne frega delle previsioni del tempo.
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