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domenica 1 maggio 2016

Film: Ralph Spaccatutto

Ieri sera ho visto Ralph Spaccatutto. Ho come l'impressione che sia molto sottovalutato come film. Tutti a parlare di Frozen (all'asilo ogni angolo che ti volti c'è uno zaino di Frozen o una maglietta di Frozen o una mutanda di Frozen o un astuccio di Frozen) e tutte vogliono essere Elsa eccetera. La versione maschile di Frozen (anche se piace anche ai bambini) è Cars. Che secondo la mia opinione è decisamente migliore. Non capisco tutto questo osannare Frozen, io non l'ho trovato questo capolavoro. Comunque torniamo a Ralph.
Per una videogiocatrice incallita come me, non era possibile farmelo sfuggire (ci ho messo un bel po' a rendermi conto che mi mancava, ma dev'essere per il discorso che si faceva qui sopra).
L'ho trovato molto ben fatto, e ho adorato i vari personaggi guest dei vecchi videogiochi (il fantasmino di Pacman e Bowser alla riunione dei cattivi anonimi, Qbert e gli altri nella stazione centrale, il mostro con gli occhiali di Dig-dug, e molti altri). I Belpostiani che si muovono a scatti come un vecchio videogioco a 8-bit sono geniali.
Il Re candito, oltre a starmi abbastanza antipatico (al di là del fatto che non voglio spolierarvi niente, nel caso non l'aveste guardato), assomiglia un po' troppo al Cappellaio matto, parla perfino allo stesso modo, però non importa.
Vanellope all'inizio quanti schiaffoni. Poi migliora.
La verità è che una partita a Sugar Rush me la farei. Per una come me che ha preso la patente su Mario Kart (potete usarlo come insulto per la gente che non sa guidare, se volete), sarebbe una gran gioia.
E adesso beccatevi la canzone di chiusura, che io è da ieri sera che la ascolto (il video secondo me poteva essere più Ralph, ma pazienza).

lunedì 28 dicembre 2015

Film: Fantasia 2000

L'altra sera ho visto (in prima visione) Fantasia 2000. Il giorno prima (all'assurdo orario delle 23.45) avevano dato Fantasia (1940), ma ovviamente non l'ho visto perché ero alla messa di mezzanotte, e che poi a un orario del genere chi vuoi che si metta a guardarlo? Faccio un sonnellino e poi mi alzo a vederlo? Vabbè, comunque.
Alla fine il 1940 l'avevo già visto, quindi quello che mi interessava di più era il 2000, che è composto da (come da Wikipedia):
- Quinta sinfonia, di Beethoven
- I pini di Roma, di Ottorino Respighi
- Rapsodia in blu, di George Gershwin
- Concerto n. 2 per pianoforte di Dmitrij Shostakovic
- Il carnevale degli animali, di Camille Saint-Saens
- L'apprendista stregone, di Paul Dukas (replicato da Fantasia)
- Pomp and circumstance, di Edward Elgar
- L'uccello di fuoco, di Igor Stravinskij
Essendo un film composto da "episodi" tutti staccati tra loro, non ha una storia unica ma otto storie che si concludono alla fine della loro musica. Continuo a farmi scardinare la mandibola per la precisione con cui i personaggi si muovono sulla musica (vabbè che stavolta si sono aiutati col computer, ma resta lo stesso un lavoro non da poco) e anche per la fantasia che ci hanno messo a inventare alcune delle storie.
I miei tre spezzoni preferiti sono: la quinta sinfonia, in cui delle farfalle affrontano dei pipistrelli (sia le farfalle che i pipistrelli sono stilizzati, ma rendono molto lo stesso), Pomp and circumstances, in cui Paperino è l'aiutante di Noè e deve far salire gli animali sull'arca, e Il carnevale degli animali (la preferitissima), in cui sei fenicotteri fanno un balletto sull'acqua e il settimo gioca con lo yoyo (geniale).
E ora, guardate pure l'episodio dei fenicotteri, e ridete come se non ci fosse un domani (è ciò che ho fatto io).

giovedì 21 maggio 2015

News/2

Volevo passare di qua sabato per dirvi che ho visto (finalmente) Colpa delle stelle, dopo che avevo amato il libro, (attenzione: anticipazioni sulla trama del film (e del libro)!) e Dio, vorrei avere ancora sedici anni (ma preferibilmente non il cancro) per vivere storie d’amore così belle (non so, mi dà l’impressione che quando inizi ad averne più di venti non è più lo stesso). Cioè lo so che alla fine lui muore, ma è tutta la parte in cui stanno insieme che è così amorevole che non fa niente se la fine è veramente ingiusta. Del resto, il mondo non è un ufficio esaudimento desideri. Gus è un figo, e vabbè, e poi si piange un sacco (in verità non ho pianto tanto, più che altro perché sapevo già come finiva, dopo il libro), ed è anche fatto bene, quasi identico al libro (non come certi film in cui sforbiciano via mezze cose).
Volevo passare di qua lunedì per raccontarvi qualche scemenza epica dei miei (e della Ilaria) ragazzini del doposcuola, gente che tra un mese ha l’esame di terza media che dice cose tipo:
d: è giusto?
Ilaria: oh, all'esame mica ci siamo sempre noi a dirvi è giusto o è sbagliato alla fine di ogni passaggio del problema.
d: ma adesso è giusto?
 [poi]
d: questo come si fa?
i: ma se all'esame hai una cosa così e non sai disegnare la prima retta com’è che fai il resto dell’esercizio?
d: lascio in bianco.
k: ma tu lo sai che se lasci in bianco un intero esercizio non è mica detto che esci da questa scuola? Quanti anni è che stai alle medie?
d: solo quattro.
Non so se avete afferrato il concetto.
Volevo passare martedì per il Teaser Tuesday nonché per dirvi che ho fatto il colloquio della selezione del servizio civile e che avremo la graduatoria a fine mese e francamente per il momento non voglio stare a pensarci sennò mi prende male.

Alla fine sono passata oggi, e questo è quanto.

giovedì 18 dicembre 2014

Aspettando i film di Natale

Mi zampillano lacrime di gioia dal tergivetro.

Ogni anno aspetto con ansia le vacanze di Natale. Non in quanto vacanze, o almeno non più, da quando ho smesso di andare a scuola, ma in quanto periodo in cui farsi una maratona di film Disney (io adoro i cartoni della Disney (e della Pixar). Non lo sapevate? Sapevatelo!). È probabilmente l’unico periodo dell’anno in cui la Rai trasmette delle cose decenti (come sono malvagia).
Insomma appena su Face l'ImperoDisney (a cui vi consiglio di mettere mi piace) inizia a fare il riassunto delle date della programmazione, io inizio a prenotarmi la tivù.
Questo Natale sarà molto fazzolettoso, perché danno Up e Cars, oltre ad altri film che non ho ancora mai visto (Ribelle e Rapunzel) e ad altri che ho adorato (Ratatouille e Robin Hood, che era il mio film preferito prima che uscisse Il re leone).
Se volete commuovervi con me (o senza di me, dipende da cosa commuove voi) o semplicemente tornare bambini per un po’, qui trovate la programmazione gentilmente riassunta dall'Impero Disney.

mercoledì 2 aprile 2014

Film: Turbo

Nessun sogno è troppo grande, 
e nessun sognatore troppo piccolo.

Oggi pomeriggio ho passato credo due ore in biblio a sistemare i DVD in ordine di numero, spostando tutti quelli a cui non abbiamo ancora messo il numero e la scheda. Tra questi c'era TurboVoi lo sapete che io guardo di preferenza film d'animazione (non lo sapevate? Sapevatelo!), quindi me lo sono portato via.
Per chi non conosce la storia, ecco un fondo di trama:
Turbo è una chiocciola che passa le sue serate a guardare corse automobilistiche in tivù, e le sue giornate a combinare guai mentre le altre chiocciole raccolgono pomodori, e sogna di essere veloce. Una sera, viene risucchiato per sbaglio dentro una macchina modificata che sta facendo una gara illegale e, quando il guidatore aziona il nitro, Turbo viene completamente sommerso, lo beve e scopre che è diventato di colpo velocissimo.
Con questa nuova qualità, può finalmente partecipare alla più importante di tutte le gare, la Indy 500, ma non è così facile come crede...

La prima cosa che ho pensato più o meno dopo tre secondi di film: questa cosa è Cars con le lumache. La seconda cosa è stata: beh, però sono fatte bene 'ste lumache. La scena dei pomodori all'inizio è epica.
La terza cosa che ho pensato, dopo che Turbo trova Tito (o viceversa) è stata: questo è Ratatouille con le lumache. Sono stata un po' cattiva, lo so, ma è veramente quello che mi è venuto da pensare, Tito lo chiama perfino "piccolo amico".
In ogni caso, se è vero che un buon film ti lascia qualcosa, a me ha lasciato due fazzoletti nel cestino, perché ovviamente sono riuscita a commuovermi.
Non è un capolavoro, ma se vi capita guardatelo.

domenica 23 febbraio 2014

Luxo Jr.

Se vi siete mai chiesti perché nel logo della Pixar c'è quella lampada che entra saltellando, questa è la risposta.
Era il 1986.

giovedì 9 gennaio 2014

Film e fazzoletti

Attenzione: possibili spoiler nel caso non abbiate mai visto i film di cui si parla.
Durante le vacanze mi sono fatta una (mezza) maratona di film Disney, ovviamente i miei preferiti, e non necessariamente quelli che aveva in  mente la Rai (tra l'altro ce l'ho ancora con loro perché dovevano mandare Rapunzel e invece, all'ultimo, hanno messo Lilli e il Vagabondo). Comunque, mentre mi rimbambivo davanti allo schermo, ho fatto una grande scoperta scientifica (?), ossia che una volta non ero pappamolle come adesso, o forse semplicemente mi sfuggiva qualcosa. In ogni caso, adesso in quasi tutti i miei film preferiti c'è una parte in cui devo munirmi di fazzoletti, specialmente se guardo:
- Cars, quando il Re fa l'incidente (per meglio dire, viene buttato fuori strada da quell'arrogantone di Chick) e Saetta McQueen si ferma appena prima del traguardo per tornare indietro e spingerlo fino alla fine della gara
- Il re leone (il mio film preferitissimo di sempre), nel quale mi commuovo in più punti, ma sopratutto quando muore Mufasa (e chi non piange, poi?), e quando Simba torna, sconfigge Scar, ed è tutto a posto di nuovo (per altri momenti da fazzoletto in questo film, passate a leggere quest'altro post qui)
- Mulan, quando lei finalmente riesce a salire in cima al palo e recupera la freccia
- Up, quando c'è la storia di Carl ed Ellie, che lei muore prima che possano andare alle Cascate Paradiso, e quando nell'ultimissima scena si vede che la casa è atterrata esattamente dove doveva stare.
Fazzoletti, a me!

sabato 2 novembre 2013

Hunger Games, il libro e il film

Non più di un mese fa, mi sono bevuta in tre pomeriggi Hunger Games e seguiti.
Per chi non la conoscesse, eccovi la trama (del primo).
Attenzione, anticipazioni!
Nel distretto 12, come in tutta Panem, è il giorno della mietitura, ossia il giorno in cui vengono estratti i nomi dei tributi che andranno a combattere agli Hunger Games a Capitol City. I due tributi che partono dal 12 sono Katniss Everdeen, offertasi volontaria al posto della sorella, e Peeta Mellark, il figlio del fornaio. Secondo le regole degli Hunger Games, dei 24 tributi solo uno sarà il vincitore, ossia quello che per ultimo resterà vivo nell'arena.
Ogni coppia di tributi ha un mentore, ossia un vincitore delle edizioni passate, e il mentore di Katniss e Peeta è un ubriacone di nome Haymitch. Appare subito chiaro che Haymitch, abituato a veder vincere i ragazzi dei distretti più ricchi, non è abituato ad aiutare i suoi tributi, ma Katniss e Peeta si dimostrano combattivi, e Haymitch decide di aiutarli a restare vivi nell'arena. Ma che succede? Durante l'intervista pre-Hunger Games, Peeta rivela di essere innamorato di Katinss, molto innamorato e da molto tempo. Il pubblico ormai li adora. Ma le regole sono chiare, solo uno sopravvive. Finché, nel corso dei giochi, la regola viene cambiata. Se entrambi i tributi sopravvissuti alla fine dei giochi sono dello stesso distretto, possono essere incoronati entrambi vincitori. Peccato solo che Katniss e Peeta si sono persi di vista e che lui è gravemente ferito...

Ho subito pensato che PER FORTUNA non avevo fatto l’errore di vedere il film prima di leggerlo. Adesso però, dopo essermi gustata tutti tre i volumi in sequenza, l’ho preso e l’ho guardato, e sono anche rimasta abbastanza contenta, visto che di solito i libri meravigliosi vengono scannati per farli entrare nel film.
Hunger Games è abbastanza fedele, anche se ovviamente hanno dovuto tagliare tutti i pensieri di Katiniss, e facevano comodo (almeno lei non è come Bella Swan che si fa tre pare in un pensiero). Non è neanche particolarmente sanguinoso, pensavo peggio visto muoiono in ventidue.
Peeta mi è piaciuto molto, a differenza della tipa che fa Katniss, il che è abbastanza assurdo, visto che nel libro l’avevo trovato alquanto detestabile. Evidentemente, il fatto che sia carino depone a suo favore (e, Dio, ha tre anni meno di me. com’è possibile che io sia già così vecchia?). anche Haymitch non è male. Effie Trinket (quella che pesca i nomi e li accompagna a Capitol City, per capirci) è assolutamente ridicola (oserei quasi dire imbarazzante), come più o meno tutti quelli di Capitol City. Caesar Flickerman (il presentatore) è quasi come nel libro, quindi bel lavoro. Seneca Crane, il primo stratega, ha una barba inquietante. Spero fosse finta, o disegnata. Seneca nel libro non c’è. Si scopre nel secondo che il primo stratega non è più lui, perché è morto (impiccato, a quanto pare).
I boschi di Panem assomigliano terribilmente a quelli di Twilight, o forse tutti i boschi sono uguali. E poi, ho passato due giorni a chiedermi dove avevo già visto Gale, perché all’inizio pensavo fosse uno dei lupi di Twilight, ma poi mi sono pensata che era il moroso di Miley Cyrus in L’ultima canzone.
Ma non vi ho parlato di Katniss! La verità è che non so cosa dirvi di lei. Nel libro mi era piaciuta a tratti, delle pagine buone e delle altre in cui avrei fatto un falò di lei, Gale, Peeta e tutti gli altri tributi e strateghi. Come dite, Gale non è nell’arena? Lo so, ma chi se ne frega.
La tipa che interpreta Katniss (ahah, non so il nome, l’ho letto tredici volte su Wikipedia ma non me lo ricordo) è molto Katinss. Rozza, incavolata, cattiva. Non fa un sorriso neanche a morire per tre quarti di film (a parte che, quando sorride nella scena finale al distretto 12, ha la faccia ancora più da cretina) e poi sbaciucchia Peeta moribondo nella grotta come se potesse mancarle il respiro (sapete quella canzone di Mika che dice “all I need is the love you breathe, put your lips on me and I can live under water”?). Personalmente in quel momento avrei voluto esserci io. Tanto, da kat a Katniss cosa cambia? È solo un “-niss” in più xD
Per tutto il resto del tempo, che ci resti pure lei ad ammazzarsi.

lunedì 16 gennaio 2012

Film: Il re leone

Essere re vuol dire molto di più che fare quello che vuoi. [...]
Quando moriamo, i nostri corpi diventano erba, e le antilopi mangiano l'erba, e così siamo tutti collegati nel grande Cerchio della Vita.

Cento volte l'ho visto e cento volte ho pianto.
In verità da piccola mi commuovevo solo un po', ma non versavo fiumi di lacrime come invece faccio adesso.
Stasera l'ho riguardato, ho preso il DVD in biblio perché la mia cassetta è quasi defunta, e anche il videoregistratore lo è, perché si è rotto il filo della presa scart (e figurarsi se mio padre lo sistema, ormai si è abituato troppo bene a guardare i film dal mio disco esterno), quindi è la stessa cosa. Volevo vederlo da quando ho saputo che sarebbe uscito in 3D, ma ovviamente nessuno è voluto venire con me al cinema a vederlo, e poi a me il 3D fa venire il mal di testa, anche se per Simba potevo assolutamente sacrificarmi. Insomma mi sono tenuta la voglia fino ad adesso, e stasera mi sono seduta al computer, ho messo il DVD e ho preparato i fazzoletti, perché già sapevo.
Il primo brivido inizia esattamente alla prima nota della canzone, quando sorge il sole e tutti gli animali si radunano sotto alla Rupe dei Re, e continua fino a quando Rafiki alza in aria il piccolo Simba, e aumenta quando le nuvole si aprono e un raggio di sole lo illumina.
Il secondo brivido, con annesse lacrime, arriva alla carica degli gnu. In questa scena ho iniziato a piangere dopo la morte di mia nonna, forse prima non me ne rendevo abbastanza conto. Eppure stasera, per quanto abbia cercato di trattenermi, nel momento esatto in cui scende la prima lacrima di Simba è scesa anche la mia, e non me ne importava niente. Fa piangere e basta, non mi importava che qualcuno mi vedesse.
Il terzo brivido arriva quando Simba vede il fantasma di Mufasa in cielo, e lui gli dice "ricordati chi sei".
Il quarto ed ultimo brivido è quando Simba torna alla Rupe dei Re, sconfigge Scar e sale sulla Rupe per prendersi il suo posto, e sai che è tutto a posto, tutto finito.
Tutto funziona esattmente come la prima volta, diciassette anni fa. E poco importa saperlo doppiare a memoria, ogni volta devi arrivare alla fine e vedere che hakuna matata vuol dire senza pensieri, che l'amore è nell'aria stasera, che Simba è di nuovo il re.

lunedì 2 gennaio 2012

Tutti allergici alla tecnologia

Oggi sono stata a fare la spesa con mio padre, per salassarci allegramente già il secondo giorno dell'anno. Non vi dirò che i prezzi sono lievitati, perché potete arrivarci da soli. Però siccome erano in promozione ho preso una coperta, visto che mia madre aveva detto l'altro giorno che doveva comprarne un'altra. Indovinate di che colore? Arancione, esatto. Anche perché l'alternativa era rosa. I maschi si attaccano, eh.
Mio padre, siccome non aveva niente da fare mi ha chiesto di mettergli su un film di quelli sul Vietnam che gli ha passato  mio zio, nella fattispecie Platoon. Io odio quel genere di film. Grazie a Dio stasera danno La Bella e la Bestia. Che poi, gliel'ho spiegato tre volte ma ancora non ha capito come funziona la selezione del film dal disco esterno. La verità è che non gli interessa imparare, come col cellulare. E se non smette di chiamare il mio computer "la macchina" e il disco esterno "la scatoletta" penso che lo lioflizzerò.
Mi sa che ieri  mattina devo essermi alzata con una buona dose di cinismo attaccata, perché è due giorni che sono così e non accenna ad andarsene.

lunedì 10 ottobre 2011

Revival: Lunedifilm

Devo essere un po' fuori, o forse è solo l'aria gelida che tira (non tira, ma solo perché la porta è miracolosamente chiusa) in biblio, complice anche il termoconvettore spento che riprenderà vita il 15 ottobre, come per farmi un regalo di compleanno. Fatto sta che, per qualche motivo che non mi è dato sapere, mentre stavo qui ad ibernarmi e a sistemare il blogroll mi è balzata in testa la sigla del lunedì film. Sì, sapete quella che facevano su rai uno quando la prima serata iniziava subito dopo il telegiornale (niente pacchi, niente sospetti, niente cose del genere) e il film intanto era guardabile e poi si riusciva anche a vederlo tutto perché non andavano avanti fino a mezzanotte. E tra l'altro, per avvalorare la tesi del freddo che mi iberna i neuroni, mi è venuta in mente non solo la musichetta (e le improbabili parole) in stereo ma anche il video.
E ora, siccome sono nostalgica, ve la posto qui sotto.

giovedì 29 settembre 2011

Film: Fantasia

Ieri sera ho guardato Fantasia, la versione del 1940. A dire il vero, l'ho guardato a spezzoni, perché non vado matta per la musica classica (oppure, meglio, mi piace solo quella che già conosco) e perché certe parti erano un po' pallose. Fantasia non è un film intero, è fatto di episodi che non hanno assolutamente niente a che vedere l'uno con l'altro. Non è parlato, a parte quando c'è l'introduzione dell'episodio a cura di Deems Taylor, è tutto fatto di musica e di immagini che si muovono a tempo.
L'orchestra è diretta da Leopold Stokowski (che sono subito andata su wikipedia a vedere chi era di preciso).
Le mie due parti preferite sono "L'apprendista stregone", sulla musica omonima, con Topolino (che hanno ripreso anche in Fantasia 2000) e "La danza delle ore" con la musica di Amilcare Ponchielli (poveretto, che razza di nome), in cui ci sono delle ballerine struzzi, ippopotami ed elefanti, e dei ballerini coccodrilli che fanno il balletto classico. I cartoni in sé sono abbastanza elementari, quello che più stupisce è che si muovano esattamente a tempo. Voglio dire, è chiaro che devono muoversi a tempo, ma penso che calcolare l'esatto numero di disegni per farli così sincronizzati con la musica debba essere stato davvero un lavoro enorme.
Se non li avete mai guardati, cercateli su youtube. Vale davvero la pena.
Ah, sì, quasi dimenticavo. Anche la danza cinese dei funghi è fatta benissimo.

mercoledì 10 agosto 2011

Film: Mulan

Hai detto che ti fidavi di Ping,
perché con Mulan dovrebbe essere diverso?

Mulan è il mio secondo film preferito. Il primo è Il re leone, non posso farci niente (anche se ultimamente non riesco più a vederlo perché mi viene da piangere quando muore Mufasa). Mulan è il film con cui la Disney sperava di ingraziarsi il mercato cinese, ma non c’è riuscita. È il film che, mi sono resa conto rivedendolo l’altroieri, da piccola non capivo del tutto.
Attenzione: anticipazioni sulla trama del film (per i pochi che dal 1998 in qua ancora non l’hanno visto).
Gli unni scavalcano la Grande Muraglia e invadono la Cina. L’imperatore, per proteggere la Cina, ordina che venga arruolato il maggior numero possibile di soldati, tra i quali anche il padre di Mulan, che però è vecchio e malato. La ragazza, per proteggerlo, scappa di casa vestita da uomo, intenzionata ad arruolarsi al posto suo. Accogliendo la preghiera della nonna, gli spiriti degli antenati mandano un guardiano a riprenderla, ma la statua non si risveglia e quindi, per tamponare il guaio, è il draghetto Mushu che parte, in compagnia del grillo Cricri. Segue un duro allenamento, finché i guerrieri partono verso il Valico Tung Shao dove dovranno vedersela con gli unni. Lì, in seguito ad un combattimento Mulan viene ferita, e si scopre quindi che è una donna. Sentendosi in debito con lei, il capitano Shang non la uccide come sarebbe previsto dalla legge ma la abbandona sulle montagne mentre i soldati rimasti vanno nella Città Imperiale a festeggiare. Gli unni però non sono tutti morti e intendono catturare l’imperatore così Mulan si presenta da Shang pregandolo di ascoltarla per salvare l’imperatore. Il capitano inizialmente non ne vuole sapere, ma poi si convince e la asseconda, così insieme sconfiggono gli unni e la Cina è salva.

Dire che so tutto il film a memoria è un eufemismo, devo averlo guadato una domenica sì e una no per più o meno cinque anni (e poi si è rotto il videoregistratore, non è che ho smesso di mio).
Il mio personaggio preferito è Mushu, mi ha sempre fatto morire dal ridere.
Chi Fu è maledettamente saccente e insopportabile, e perfino il suo cavallo ha il suo stesso sguardo, sembrano fatti con lo stampo.
Gli unni che spuntano dalla neve “come margherite” pensandoci bene fanno abbastanza impressione. E anzi, pensandoci bene, mi chiedo come hanno fatto a restare vivi dopo che gli è caduto sulla testa un intero ghiacciaio e stando anche a petto nudo.
E non so com’è, ma stavolta durante la canzone “Farò di te un uomo” mi è venuto da piangere, tipo quando sei felice davvero e ti scende una lacrima. All’inizio no, ma quando Mulan capisce come si fa a salire in cima al palo per prendere la freccia mi è venuto quel brivido come se lo stessi vedendo per la prima volta e stessi sperando per lei (anche se sapevo benissimo che ci sarebbe riuscita).
E poi le gente dice che i cartoni animati sono roba da bambini.

sabato 23 luglio 2011

Film: Harry Potter e i doni della morte parte 2

Tu sei il vero padrone della Morte,
perché il vero padrone non cerca di sfuggirle.
Accetta di dover morire e comprende
che vi sono cose assai peggiori nel mondo dei vivi
che morire.
Stasera sono stata al cinema a vedermi Harry Potter e i doni della morte, parte seconda. La prima me l'ero fatta passare da mio zio tempo fa. Al di là del fatto che chi non ha letto il libro secondo me certe cose non le capisce, mi è sembrato fatto bene.
Attenzione: anticipazioni sulla trama del film.
Il film riparte da quando Voldemort ruba la Bacchetta di Sambuco dalla tomba di Silente, ripropongono l'immagine del film precedente e la tomba di Dobby. Ci sono un sacco di parti tagliate, tipo tutta la storia di Silente e fratelli, ma pazienza, dopotutto sennò non ci stavano dentro a due ore di film.
Io e i miei amici abbiamo riso come dei deficienti per tutto il film, facendo un mucchio di battute cretine e commentando com'era e non era sul libro (almeno io e le due che l'hanno letto). Io tutte le volte che inquadravano Nagini dicevo "Che schifo! Ammazzate il serpente, svelti!". Io odio i serpenti con tutta me stessa, se non si fosse capito. E quando Voldy ammazza Harry nella Foresta Proibita urlando Avada Kedavra con una voce tutta strana, quasi al rallentatore, non mi sono trattenuta dal dire "sembra spastico!" facendo ridere tutti cinque per un pezzo. Non mi sono risparmiata neanche una battuta sulla McGranitt (inquadratura in primo piano ad occhi sgranati: "è strabica!").
(Ah, e sono cinque film che mi chiedo come hanno fatto a piallare il naso di Voldy).
La parte in cui muore Piton è stracommovente, eppure a me è venuto più da piangere quando Harry apre il boccino, prende la Pietra della Resurrezione e vede apparire i sui genitori, Lupin e Sirius. Quella parte mi ha fatto piangere anche leggendo il libro. Forse ho capito il senso della frase di Silente.
La parte 19 anni dopo non rende. Harry sembra un pensionato e suo figlio Albus Severus ha il taglio alla Justin Bieber, ma pazienza. Si sono dimenticati la storia della cicatrice. È quella che da il senso a tutto. È quella che decreta la vera fine. È quando si dice che la cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene.

mercoledì 13 aprile 2011

Film: Twilight

What if I'm not a superhero?
What if I'm the bad guy?

Ho guardato Twilight qualcosa come cinque volte. Forse sei. L'ultima stasera. Ma la verità è che più lo guardo e più penso che il libro sia migliore...anche se è vero che nel film c'è una quantità minore di paranoie di Bella.
Più lo guardo e più mi rendo conto che Bella ha due denti e un'unica espressione, a metà tra il pesce lesso e e la deficiente col labbro penzolante.
Più lo guardo e più penso che non è solo Jasper che sembra perennemente in agonia, anche Edward non scherza quanto a facce sofferenti.
E poi, per dirla come la Giò, i brodi troppo lunghi non mi piacciono. Tutte quelle scene in cima agli alberi. E tutte quelle occasioni in cui stavano con le facce a tre centimetri senza baciarsi. Sì, lo so che Edward se non stava attento a momenti se la mangiava, però dato che è un fantasy-rosa avrebbero potuto anche darci dentro un attimino di più.
Mi piace la scena della mela, quando sono in mensa. A Bella cade una mela rossa (secondo me, più che caderle la butta per terra apposta, tanto tutti sanno che è imbranata quindi perché non approfittarne?) e Edward la fa rimbalzare sul piede e gli arriva diretta in mano. Praticamente replicano la copertina del libro.
Ecco, odio la scena in cui alla tavola calda c'è nientemeno che Stephenie Meyer. Diciamocela tutta, in tivvù è veramente brutta. La foto nella terza di copertina la fa sembrare molto più bella.
Victoria e James sono insopportabili. Victoria, poi. James almeno muore presto. A Victoria darei fuoco personalmente, potendo. Fortuna che alla fine crepa anche lei.
Rosalie è, se possibile, ancora più insopportabile. Ha perfino la faccia da cattiva.
Alice mi sta simpatica, anche se dal libro non si sarebbe detta così. Voglio dire, la descrizione non mi sebra che collimi esattamente col film.
Adoro Carlisle. Se lo facessero vedere un po' più spesso e avesse meno calce sulla faccia, sarebbe pure meglio. Cioè, scrivete "Peter Facinelli" su gogolo e vedete cosa viene fuori. Altro che la faccia di Carlisle (che comunqe mi piaceva da matti anche nel libro).
Tra l'altro, in questa quinta (o sesta) visione, ho trovato dove si incastra la canzone "Eyes on fire", che non riuscivo assolutamente a farmi venire in mente dove andava.
Mi sa che devo ri-procurarmi New Moon.

lunedì 7 marzo 2011

Film: Cattivissimo me

Ho solo una cosa da dire: voglio un minion anche io (o anche più di uno). Sono così carini e simpatici, e malvagi!

mercoledì 16 febbraio 2011

Film: Alice in Wonderland

Perché un corvo assomiglia a una scrivania?

Ho appena finito di guardarmi il dvd di Alice in Wonderland, quello di Tim Burton. Alice nel paese delle meraviglie della Disney (quello del 1951, per intenderci) l’ho visto almeno una decina di volte e ho anche letto più volte il libro, quindi è abbastanza ovvio restare spiazzati alla visione di questo film. Il fatto è che, pur mantenendo i personaggi del libro, la storia è molto diversa. Ho letto anche Alice attraverso lo specchio e non ricordo che ci fossero cose come il Ciciarampa in nessuno dei due libri. La regina bianca e i pezzi degli scacchi sì.
Devo dire che il cappellaio è stato il personaggio più azzeccato di tutti. Oddio, il cappellaio Disney mi ha sempre fatto morire dal ridere, specialmente quando taglia in due la tazza di te o quando inzuppa il piattino. Ma il cappellaio di Tim Burton (che poi sarebbe Johnny Depp) è talmente schizzato che anche se fa molto di più della parte che gli spetta nel libro non stanca.
Alice l’ho sempre trovata un po’ smorfiosetta. Questa Alice è solo con la testa tra le nuvole, non vuole sempre avere l’ultima parola (anche perché dubito che riuscirebbe ad avercela se tutte le volte scappa via piangendo).
La Regina Rossa è odiosa. Preferisco la versione Disney con tanto culo e poca testa, invece che viceversa. Solo il grido rimane lo stesso: tagliatele la testaaaaaaa!
La Regina Bianca, guardatela bene, non riesce a tenere giù le mani. È sempre in posa statuaria con le mani verso l’alto come i chirurghi appena se le sono lavate per non sgocciolare.
Le carte non mi sono piaciute per niente. Forse perché ho sempre in mente la marcia delle carte quando Alice, l'asso, il due e il tre stanno verniciando le rose (le rose noi dipingiam, di rosso le pitturiam ♫) e arriva la regina. Le carte del film sono in assetto da guerra.
Se devo essere sincera, i remake-riscrittura non mi piacciono per niente. Già odio quando su Harry Potter tagliano parti che posso servire a capire le cose in film successivi, che mi chiedo poi come faranno a spiegarle. Se poi la storia viene completamente stravolta, mi viene direttamente l'orticaria. Tuttavia devo ammettere che questo non è stato poi così orrible. Sarà che è recitato bene, sarà che i personaggi sono fatti bene. Sarà che dopotutto avevo bisogno di un po' di magia digitale.

sabato 12 febbraio 2011

Recensioni: Il castello errante di Howl

Ho finito stanotte di leggere Il castello errante di Howl (Howl’s moving castle) di Diana Wynne Jones, che straconsiglio e che aspettavo di leggere da più o meno tre anni. Alla fine me lo sono fatto mandare dalla biblioteca di Caerano San Marco, che se devo essere sincera non so neanche dove sia.
Attenzione: anticipazioni sulla trama.
La trama sembra semplice, ma si finisce per perdersi: Sophie, primogenita di tre sorelle, alla morte del padre eredita il negozio di famiglia, una cappelleria. Un giorno, durante i festeggiamenti per il Calendimaggio incontra uno strano individuo che lei non sa ancora essere il Mago Howl, abitante dello strano castello semovente che da qualche tempo si apparso sulle colline intorno a Market Chipping. In seguito, nella cappelleria entra la Strega delle Lande che scaglia una maledizione su Sophie e la trasforma in una vecchia. Sophie non ha altra scelta che andarsene di casa. Durante il suo viaggio incontra uno spaventapasseri e un cane, ai quali parla, ignorando il fatto che le sue parole scatenino la magia. Al calar della sera entra nel castello di Howl e fa la conoscenza del demone Calcifer e di Michael. Il demone è legato ad Howl da un patto che Sophie promette di rompere se Calcifer la aiuterà a liberarsi della sua maledizione. Poi, per indagare sulle condizioni del contratto tra Howl e il demone, si trasferisce al castello. Nel frattempo la Strega delle Lande ha gettato una maledizione su Howl…
Sophie e Calcifer
© Studio Ghibli
Sto per dire una blasfemia: il film è più bello. La verità è che forse nel film sono i personaggi che sembrano più belli. Voglio dire, nel film Howl è un gran figo. Però bisogna ammettere che il film non è esattamente identico al libro. Ci sono delle cose inserite così dal nulla, tipo la guerra. Nel libro non c’è la guerra, Howl deve cercare il mago Suliman e il Principe Justin ma non si parla di guerra in corso. Tra l’altro, nel libro non c’è il minimo accenno allo steampunk, cosa che invece si nota benissimo nel film dove ci sono un sacco di cose strane che volano.

lunedì 10 gennaio 2011

Film: La principessa e il ranocchio

Niente male per una cieca di 197 anni!
(Mama Odie, dopo aver scacciato le ombre inviate dal Dr. Faciler)

Adoro i film Disney. Oltre al fatto di saper doppiare a memoria Il re leone, Il re leone II e Mulan, adoro vedere anche gli altri, specialmente quando non li ho mai visti prima. Oggi pome, nella speranza di distrarmi dallo spagnolo e dalle pare per cui non ho voglia di studiare, ho preso in prestito il DVD di La principessa e il ranocchio.
Non ho capito perché finisce sempre che mi viene da piangere. La parte in cui Ray muore, fa troppo piangere, e non perché muore. Fa piangere per quello che succede dopo, quando le nuvole spariscono dal cielo.
Però dopo anni e anni che mi nutro di film Disney ho finito per trovare similitudini un po' in tutti. Ci sono alcune scene che ricordano altre scene di altri film (mai come la Pixar che mette il persoaggio di un altro film in un film, tipo su Monsters&co col peluche di Nemo), ce n'è una col balcone che mi fa venire in mente Aladdin, quella in cui scappano dai coccodrilli sembra Bianca e Bernie, e ce n'è un'altra in casa di Mama Odie, quando lei dà il bastone in testa a Naveen-ranocchio che mi ricorda Il re leone, quando Rafiki gira il suo bastone in testa a Simba.
Il mio personaggio preferito non è Tiana, nono. Naveen mi sta simpatico solo quando è un ranocchio, l'amica di Tiana, Charlotte, è insopportabile. Mi piace molto l'Uomo Ombra (nonostante sia cattivo), mi ricorda un po' Scar e un po' Jafar (il che è possibile, dato che il regista è lo stesso di Aladdin). Mi piace anche Mama Odie, ma a dire il vero mi piaceva già da prima, ascoltando la canzone.
Perché la verità è che io vado matta per le canzoni. Se voi rumaste un po' nel mio computer trovereste canzoni di un sacco di film Disney che ho visto  e dovreste sentimi quando sono in vena di mettermi a cantare. Mi faccio di quei concerti che i miei sono sicura che potendo mi butterebbero fuori. No, non canto male, ma credere di stare dietro a canzoni con più voci e cori è difficile per una persona sola (ma va'?). Poi, ora che ho capito di chi sono le varie voci, mi è anche più semplice capire la canzone. Vi sfido a capire la canzone dell'Uomo Ombra senza sapere che olte a lui ci sono altre due persone più gli spiriti che fanno il coro) o a capire la canzone di Ray "La mia Evangeline" se non si sa chi è che canta.
Oh, love.