Ho come il sospetto che nemmeno la gita s'aveva da fare, ma siccome era in calendario da un pezzo, ieri mattina siamo partiti sotto la pioggia e, dopo tre ore e mezza di pullman siamo arrivati a Rimini, dove ci siamo infradiciati per bene. Per non parlare di quanto ci siamo infradiciati a San Marino, e di quanto non si vedeva a un metro di distanza per via di non lo so, una nuovola bassa o un banco di nebbia che avvolgeva la città in stile Fantozzi. Comunque pazienza. Io sono stata in compagnia di Bruno tre orette, che è esattamente il motivo per cui mi sono sciroppata il viaggio, e gli ho strappato la promessa che la prossima volta sarà lui a venire a trovare me. O almeno, sarebbe equo.
Ho fatto anche un po' di foto, ed è più il tempo che ho perso ad asciugare maniacalmente la macchina fotografica che quello che ci mettevo a scattare, ma non fa niente. Dopo tutti i soldi che ho speso per prenderla, nessuna premura è esagerata. Se volete vedere un po' di mondo, schiacciate qui. Quasi tutte quelle di San Marino le ho scattate in bianco e nero, che tanto è esattamente quello che si vedeva anche a colori.
In corriera, dopo averci scattato un paio di foto, la Giò si è messa a ricordarmi quanto figo è Bruno e cose del genere, come se non me ne fossi accorta da anni, e io le ho ricordato che però abita a duecento chilometri da casa mia, ma in realtà facciamo finta che non sia un problema. Solite cose, insomma. La verità è che già mi manca, non dovrei vederlo mai.