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giovedì 12 aprile 2018

Cheesecake alla nutella

Sono in una casa in cui non c'è il forno, il frullatore, pentole decenti e piatti in quantità sufficiente per non doverli lavare due volte al giorno, in cui non c'è una terrina per fare i dolci, una bilancia per pesare gli ingredienti e men che meno qualcosa per montare le uova e neanche a parlare di uno stampo.
Nonostante tutta questa povertà (lo stampo e il frullino per montare me li sono portati), ieri ho fatto uscire dal cilindro una cheesecake alla nutella che non so neanche bene come faccia a stare su ma Davide ha fatto il bis e il tris quindi buona è buona.
Se vi interessa vi lascio la ricetta (vi avverto, è una bomba).

Ingredienti

Per la base:
230g biscotti (io di solito uso i novellini, ma vanno bene anche i digestive o gli oro Saiwa o quello che vi pare mi sa)
80g burro

Per la crema:
400g nutella
350g formaggio spalmabile
250ml panna liquida

Procedimento
Sbriciolate i biscotti (meglio col frullatore) e sciogliete il burro, poi mescolate burro e biscotti e compattateli nel fondo di uno stampo a cerchio apribile. Batteteli bene con un cucchiaio o con le mani e mettete in frigo circa mezzora a far solidificare il burro.
Montate la panna. In un'altra ciotola mescolate bene la nutella col formaggio spalmabile, poi aggiungete la panna. Mescolate a mano sempre nella stessa direzione per non farla smontare.
Prendete la base dal frigo e versateci sopra la crema livellandola con un cucchiaio (o con la spatola che ho lasciato a casa).
Rimettete in frigo il dolce completo per almeno due o tre ore finché non si è solidificato bene.
Mangiate.

domenica 15 ottobre 2017

28

kat mentre attenta alla vita della torta
(sì, la torta l'ho fatta io)

giovedì 2 gennaio 2014

Torta Sacher

Era un po’ che mi ero messa in testa di preparare la Sacher, anche se (ovviamente) la ricetta originale è top secret e quelle che facciamo noi comuni mortali sono solo dei fac-simili. In ogni caso, nel mio ricettario preferito c’era la ricetta, anche se loro non ci mettono la marmellata in centro (oh, beh. Che ci vorrà mai a capire come si fa?), così ho dato un’occhiata anche su internet, e alla fine ho mescolato un po’ di ricette che ho trovato, sistemato le dosi, ed ecco a voi la mia versione. Non sarà viennese doc, ma vi garantisco che è buona, perché ne è già sparita più di mezza.

Ingredienti
150 g cioccolato fondente
150 g burro (da tirare fuori in anticipo)
150 g zucchero
4 uova
150 g farina
2 cucchiai frumina (amido di frumento)
1 cucchiaino lievito
1 bustina vanillina
1 vasetto marmellata di albicocche (circa 250 – 300 g) preferibilmente senza pezzi
50 ml acqua

Per la glassa:
75 ml acqua
120 g zucchero (per la glassa)
150 g cioccolato fondente

Utensili che possono esservi utili per questa preparazione
Stampo a cerchio apribile
Spatola
Pennello
Sacca da pasticcere (se volete scrivere “Sacher”)

Procedimento
Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria. Lavorate il burro a crema con lo zucchero e la vanillina, quindi aggiungete i tuorli uno alla volte. Montate a neve gli albumi. Aggiungete al composto il cioccolato sciolto intiepidito e continuate a mescolare. Setacciate la farina con la frumina e il lievito e aggiungetela all’impasto. Incorporate delicatamente gli albumi montati al resto dell’impasto.
Imburrate e infarinate (o coprite con carta forno) solo il fondo dello stampo a cerchio apribile, versateci dentro l’impasto e livellatelo con un cucchiaio bagnato. Preriscaldate il forno a 180° e cuocete per 25-30 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare.
Trasferite la torta su una gratella, appoggiandola su in foglio di carta forno. Tagliate la torta a metà orizzontalmente, spostate delicatamente il disco superiore e spalmate sull’altra metà circa 2/3 della marmellata. Richiudete la torta.
Prima di stendere la glassa al cioccolato, bisogna spennellare tutta la torta con una glassa alla marmellata, quindi prendete la marmellata avanzata (circa 100 g) e scioglietela in un pentolino con 50 ml d’acqua. Portate ad ebollizione e mescolate bene (in questo modo, spariscono anche tutti i pezzi). Togliete dal fuoco e spennellate la torta con la glassa così ottenuta (anche sui bordi).
Sciogliete il cioccolato fondente in un pentolino con 75 ml d’acqua e 120 g di zucchero, mescolando continuamente, finché non ottenete un composto omogeneo. Quando è pronta, versate la glassa al centro della torta, spalmandola con una spatola se necessario. Deve distribuirsi uniformemente su tutta la torta, bordi compresi.
Se volete scrivere “Sacher”, aspettate che la glassa si indurisca un po’, poi caricate la glassa avanzata nella sacca da pasticcere e scrivete.
Lasciate indurire completamente prima di trasferirla delicatamente sul piatto da portata e servire (io l’ho messa in frigo tutta la notte).

lunedì 23 dicembre 2013

Tronchetto di Natale

Come vi avevo anticipato venerdì, oggi ho finalmente preparato il tronchetto di natale, dolce che per anni ho visto sfogliando il mio ricettario preferito (che avrà qualcosa come la mia stessa età), e che finalmente quest’anno ho deciso che avrei fatto, cascasse una pannocchia, fosse solo per il gusto di metterlo in tavola.
In verità non è che sia un dolce terribilmente complicato, è composto da un rotolo di pan di spagna e da una farcitura di crema al burro (che, se volete, è la parte più difficile).

Ingredienti
per il pan di spagna:
4 uova
4 cucchiai acqua calda
150 g zucchero
80 g farina
50 g frumina
1 cucchiaino lievito

per la crema al burro:
150 g burro (da tirare fuori in anticipo)
250 ml latte
2 cucchiai cacao amaro
70 g zucchero
3 cucchiai frumina

Procedimento
Montate a neve durissima gli albumi. Battete i tuorli con l’acqua calda, poi aggiungete lo zucchero. Incorporate delicatamente gli albumi montati, poi aggiungete la farina, la frumina e il lievito, tutto setacciato. Mescolate bene fino ad ottenere un composto bello spumoso.
Coprite la placca del forno con un foglio di carta forno e versateci sopra l’impasto. Cercate di dargli una forma rettangolare. Preriscaldate e poi cuocete a 185°C per 15 minuti.
Preparate un altro foglio di carta forno e cospargetelo di zucchero. Sfornate il rettangolo di pan di spagna, capovolgetelo sulla carta forno zuccherata e togliete delicatamente la carta forno su cui l’avete cotto. Se i bordi sono tanto storti, tagliate via un centimetro col coltello per farlo diventare rettangolare. Arrotolatelo, sul lato corto, insieme alla carta. Lasciatelo a raffreddare (arrotolato) e intanto preparate la crema.
Prendete quattro cucchiai di latte e stemperateci la frumina, lo zucchero e il cacao. Mettete a bollire il resto del latte. Quando bolle, spegnete e versateci dentro il composto che avete appena ottenuto. Mescolate, poi riaccendete il fuoco. Continuate a mescolare finché non si addensa. Lasciate raffreddare, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo, lavorate il burro a crema. Quando il composto al cacao si è raffreddato bene (attenzione, sennò scioglie il burro) versatelo sopra alla crema di burro e mescolate bene finché non si amalgama tutto.
Prendete il dolce e srotolatelo. Spalmate circa la metà della crema al burro nel dolce, poi riarrotolatelo, stavolta togliendo la carta (ovviamente). Mettetelo sul piatto da portata, poi ricopritelo con la crema rimasta. Io vi consiglio di usare la sacca da pasticciere col beccuccio a stella, ma potete anche spalmarla semplicemente e poi farci le righe con la forchetta. Se volete, potete tagliare una o due fette e appiccicarle sopra come se fossero nodi del tronco, per farlo sembrare più realistico.
Mettete in frigo un paio d’ore per far solidificare la crema, poi servite.

lunedì 9 dicembre 2013

Ciambella morbida al cioccolato

Oggi vi propongo questo dolce morbidissimo e cioccolatoso che avevo in programma di fare da tempo ma che alla fine ho assemblato solo ieri sera perché ogni volta mi rendevo conto che non avevo in casa la panna.
Mi sono perfino azzardata a cucinarlo nello stampo da ciambella, pur sapendo che la maggioranza delle volte il centro resta appiccicato al buco e ci vogliono le cattive per staccarlo. Ieri sera, devo avere avuto un colpo di fortuna, perché è venuto via subito e facilmente. Probabilmente era proprio il giorno giusto. Quindi, ecco a voi.

Ingredienti
4 uova
175 g zucchero
140 g farina
2 cucchiai frumina
200 ml panna liquida
100 g cioccolato fondente
1 bustina lievito
1 bustina vanillina
1 pizzico sale
zucchero a velo

Procedimento
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente (se ce l’avete potete anche metterlo nel microonde, per fare prima). Battete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete la vanillina e il sale. Setacciate la farina con la frumina (se non ce l’avete, fate 170 g di farina) e il lievito e uniteli al composto. Unite il cioccolato fuso, poi incorporate a mano la panna (non deve montarsi).
Preriscaldate il forno a 175°, poi imburrate e infarinate uno stampo da ciambella e versateci dentro l’impasto. Cuocete per 35 minuti.
Una volta sfornata, fate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo.


martedì 13 novembre 2012

Torta bicromatica morbidissima

Il nome è davvero stupido, ve lo concedo, ma è un esperimento e dovevo pure trovargli un titolo.

Ingredienti
3 uova
300 gr zucchero
125 gr (1 vasetto) yogurt bianco
150 ml latte
300 gr farina
1 bustina lievito
2-3 cucchiai cacao amaro

Procedimento
Battete le uova fino a farle diventare belle spumose, poi aggiungete zucchero e yogurt e continuate a mescolare fino ad ottenere una crema. Setacciate farina e lievito e continuate a mescolare cercando di evitare i grumi (i grumi sono i nemici di questo dolce). Quando è tutto ben amalgamato aggiungete il latte. L’impasto diventerà abbastanza liquido.
Imburrate e infarinate uno stampo e metteteci dentro metà dell’impasto. Alla metà rimasta aggiungete il cacao setacciandolo, sempre per via dei grumi. Mescolate bene e poi versate anche la seconda parte di impasto nello stampo. È possibile che si fermi in centro, in modo che il dolce presenti il bordo chiaro e tutto il centro scuro, ma non ne sono matematicamente sicura perché l’ho fatto una volta sola. Casomai fatemi sapere.
Preriscaldate il forno a 180° e cuocete per 30-35 minuti. Per sicurezza fate la prova dello stuzzicadenti, perché è molto liquido e potrebbero volerci cinque minuti in più a seconda del forno.

Non ho una foto da postarvi perché ce lo siamo già sbafato tutto.

martedì 22 maggio 2012

Ciambella paradiso

Premessa: quando mio padre va a trovare i parenti torna sempre a casa con un sacchetto di uova, e noi non sappiamo mai come fare per usarle tutte. Oggi pomeriggio eravamo a quota sedici. Allora mia madre ne ha sbolognate quattro a sua sorella e con altre quattro ha fatto uova ripiene e frittata per cena. Per le altre ha detto a me di pensarci, e l’unico modo che conosco per romperle è fare dolci. Quindi ecco a voi la mia ultima creazione.
A proposito, il nome gliel'ho messo io perché mi ricorda quella merendina, sapete, la Kinder Paradiso, e mi pareva che suonasse bene.

Ingredienti
3 uova
125 gr burro
300 gr zucchero
300 gr farina
180 ml latte
1 fialetta aroma rum (se preferite, anche limone va bene)
1 pizzico sale
zucchero a velo

Procedimento
Tirare fuori dal frigo il burro con un po’ di anticipo, in modo che sia morbido. Battere le uova con il burro e lo zucchero finché si ottiene una crema bella liscia. Aggiungere aroma, sale e farina. A questo punto, quando la consistenza è quella classica di un dolce, aggiungere il latte. Mescolare bene. Diventa molto liquido, del genere che quando è ora di versarlo nello stampo basta rovesciare la ciotola, senza doverlo staccare col mestolo.
Imburrate e infarinate uno stampo da ciambelle e mettete a cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.
È probabile che si crepi (per via del latte), ma non fa niente perché tanto la parte superiore della ciambella è quella sul fondo dello stampo.
Quando si è raffreddato un po’, spolverizzate con lo zucchero a velo.
Consiglio gustoso: se avete cioccolato che vi avanza, potete frantumarne un po' e buttarlo nell'impasto.

Postilla: se c’è una cosa che odio più di imburrare uno stampo, è imburrare uno stampo col buco (e non parliamo nemmeno della teglia da muffin o dello stampo gugelhupf), quindi se avete in previsione di fare molte ciambelle e non vi volete male, comprate uno stampo in silicone. Fidatevi di me.


martedì 8 maggio 2012

Muffin con yogurt e gocce di cioccolato

Ingredienti
2 uova
180 gr zucchero
50 gr burro
1 yogurt bianco
30 ml latte
1 bustina vanillina
sale (un pizzico)
250 gr farina
1 bustina lievito
80 gr gocce di cioccolato

Procedimento
Lasciare ammorbidire il burro fuori dal frigo e montarlo con uova e zucchero fino a ottenere una crema. Aggiungere il latte, la vanillina e lo yogurt e un pizzico di sale. Mescolare bene fino a che non ci sono più grumi. Aggiungere farina e lievito e mescolare bene, finché non ci sono più grumi di nuovo, se è troppo solido si può aggiungere un altro po’ di latte. Aggiungere all’impasto le gocce di cioccolata (io non ne avevo, ma siccome ho ancora più di metà del famoso uovo di pasqua, ho frantumato un po’ di quella e ha funzionato benissimo lo stesso).
Imburrare e infarinare una teglia da muffin (ma io vi consiglio vivamente quella di silicone, che non bisogna farci niente) e riempire gli spazi per ¾. Preriscaldare il forno e  cuocere a 180° per 20 minuti.



martedì 13 marzo 2012

Torta marmorizzata

Per chi non lo sapesse, questo
è uno stampo gugelhupf.
(Detta anche “Giorno e notte” per via dei due colori)
Questo è il tipico dolce che si trova al supermercato incartato in pezzi quadrati (e terribilmente pieno di burro). Tradizionalmente si dovrebbe cuocere in uno stampo gugelhupf, ma siccome nel mio tende a restare attaccato, io lo faccio quasi sempre in quello tondo normale.

Ingredienti
150 g burro (da tirare fuori in anticipo)
250 g zucchero
4 uova
1 fialetta aroma rum
1 bustina zucchero vanigliato
200 g farina
50 g frumina (in alternativa, se non ce l’avete vanno bene anche 250 g tutti di farina, la frumina serve solo per renderlo più soffice)
1 pizzico sale
1 bustina lievito
2 cucchiai colmi cacao amaro

Procedimento
Lavorare il burro a crema, aggiungere zucchero, zucchero vanigliato, uova, aroma e sale. Impastare farina e lievito a cucchiaiate.
Mettere metà della pasta nello stampo preventivamente imburrato e infarinato.
Unire al resto della pasta il cacao e (casomai)  un po’ di latte. Distribuire la pasta scura sopra quella chiara. Per ottenere un disegno marmorizzato, far passare a spirale una forchetta dall’alto in basso.
Mettere in forno preriscaldato a 175° per 30-35 minuti circa.

Stranezza: sullo stampo col buco non serve mescolare la pasta con la forchetta, si mescola da solo cuocendo.

[Edit: ho cambiato la foto, questa rende di più]

domenica 22 gennaio 2012

Apfeltaschen

Oggi vi propongo una ricetta che mi ha passato mia zia dalla Svizzera. Abbiamo dovuto modificarla perché la pasta che usa lei qui in Italia non si trova, ma vi garantisco che meritano lo stesso. Apfeltaschen letteralmente significa "tasche di mele", ma siccome la traduzione fa schifo preferisco il nome tedesco.

Ingredienti:
4 mele (meglio se un po' raggrinzite, anche se non credo che si trovino al supermercato)
3 cucchiai di zucchero
300 gr. di farina
70 gr. burro
1 uovo
acqua tiepida
zucchero a velo (opzionale)

Procedimento:
Si sbucciano le mele,  si tagliano a pezzetti e si mettono in una pentola con lo zucchero. Si fanno cuocere finché non diventano molto morbide (le mele raggrinzite ci mettono molto meno di quelle fresche), poi si scolano e  si tiene da parte il sughetto.
Mentre le mele cuociono si può preparare la pasta. Per prima cosa si fa sciogliere il burro in un pentolino insieme a un po' d'acqua tiepida, poi si impastano uovo, burro e farina fino a ottenere una palla di pasta che non appiccichi.
Si stende la pasta e si tagliano dei quadrati di circa 10 cm di lato dentro i quali si mettono un po' di mele cotte (non troppe sennò esplodono durante la cottura), poi si chiudono i quadrati, o a metà o congiungendo i due lembi di pasta in alto.
Si mettono tutte le apfeltaschen sulla padella del forno ricoperta di carta da forno e si spennellano col sughetto delle mele, poi si cuociono a 180° per circa 25 minuti.
Una volta tolte dal forno si possono spolverare con lo zucchero a velo.
Tradizionalmente la apfeltaschen si mangiano insieme a una crema alla vaniglia (si cui  non ho la ricetta), ma sono buonissime anche solo con lo zucchero.

lunedì 17 ottobre 2011

Muffin bicolori

Questi sono i muffin che ho portato il giorno del mio compleanno. A dire il vero, siccome non ho trovato da nessuna parte una ricetta che avesse un solo uovo o al massimo due (tutte quelle con il cioccolato mettevano almeno quattro uova) questa l'ho inventata io aggiustando quella che uso di solito. Ho detto ai miei amici che erano un esperimento che loro sarebbero stati le mie cavie, e prima ancora che potessi finire la frase Marco stava già mangiando. A quanto pare è ancora vivo e vegeto, quindi potete fidarvi.
Con queste dosi ne sono venuti 12, che sono esattamente il numero di buchi che ha la padella.


Ingredienti
120 g di burro
1 uovo
100g di zucchero
200 gr di farina
mezza bustina di lievito
100 + 50 ml di latte
2-3 cucchiai di cacao amaro
un pizzico di sale

Procedimento
Sciogliere il burro e mescolarlo in una terrina con uovo e lo zucchero fino ad ottenere una crema. Aggiungere la farina, il lievito e, un po' alla volta i primi 100 ml di latte.
A questo punto, imburrate e infarinate bene la teglia da muffin e iniziate a preriscaldare il forno. Versate metà dell'impasto nei buchi della teglia (viene circa un cucchiaio per stampo), poi aggiungete all'impasto rimasto il cacao e il resto del latte. Può darsi che non servano tutti i 50 ml, dipende dalla consistenza dell'impasto di partenza. Riempire ogni stampo con un cucchiaio di impasto al cacao. Si possono mescolare delicatamente i due impasti con la forchetta o con uno stuzzicadenti per creare delle righe.
Infornare a 180° per 20-25 minuti.

venerdì 14 ottobre 2011

Le ultime ore

da ventunenne. Per essere proprio precisi, scadono domani mattina alle 7.25 ma so già che da mezzanotte inizieranno ad arrivarmi gli auguri. E a proposito, devo proprio cancellare un po' di messaggi dal cellulare, prima che si blocchi di nuovo.
Domani pomeriggio facciamo un po' di festa con i miei amici del kemma, porto il dolce. (Ecco, un'altra cosa che devo fare è cercare le candeline. Due possono bastare, le altre venti sono opzionali). Stasera ho preparato dei muffin e domani mattina devo svegliarmi presto per fare il salame di cioccolato. Se riesco lo farò a forma di 22, ma nella peggiore delle ipotesi (cioè se dovesse essere un'impresa troppo ardua) lo farò a forma di salame e preparerò un numero come quello dell'anno scorso da mettere sopra.
Il salame non è uno dei miei cavalli di battaglia, ma siccome mia madre ha detto che i miei dolci sono sempre gli stessi ho deciso di provare a cambiare. Spero solo che non si riveli una decisione sbagliata.
Se funziona, in uno dei prossimi post metto la ricetta di quello e anche dei muffin (che è una mia personale interpretazione). Uh, a proposito di muffin: mia madre ha finalmente comprato la padella coi buchi! A infarinarla è un casino, infatti la preferivo se era di silicone, ma almeno stavolta non sono tutti sbrodolati fuori dai pirottini e neanche incollati nelle vaschettine delle mele. Mi sento quasi realizzata.
Vediamo domani se faranno onore ai miei sforzi culinari.

sabato 10 settembre 2011

Muffin alla marmellata

Ieri era il compleanno di mio padre e di mia nonna (neanche a farlo apposta), e siccome io sono sempre in crisi con i regali in genere a mio padre prepariamo un dolce e via. Ieri, siccome non avevo tempo e fantasia (e voglia, dopo il famoso dolce di Padre Pio) mi sono buttata sui muffin, per fare presto.
La ricetta è la seguente:

ingredienti
120 g di burro
1 uovo (io ne ho messi 2 perché erano piccolini)
100g di zucchero
200 gr di farina
mezza bustina di lievito
100 ml di latte
un pizzico di sale
marmellata

procedimento
Sciogliere il burro e mescolarlo in una terrina con uovo e lo zucchero fino ad ottenere una crema. Aggiungere la farina, il lievito e, un po' alla volta il latte. Se prima di versarlo tutto l'impasto sembra troppo liquido, fermarsi. Se è troppo duro, aggiungere un altro po' di latte.
Preparare circa 12 stampini da muffin, riempire il fondo con metà dell'impasto e metterci un cucchiaino di marmellata, poi coprirli con l'altra metà dell'impasto.
Infornare a 180° per 20-25 minuti.

Io ho usato le vaschette della purea di mela (si trova al supermercato)
che mia madre ha sempre messo da parte, ma non è stata
una grande idea perché restano unpo' attaccati.
La candelina è finta, sì, ma di azzurre non ne avevo.

martedì 6 settembre 2011

Torta di Padre Pio

Forse avrete già sentito parlare della Torta di Padre Pio, una specie di catena culinaria per la quale il dolce si può fare solo ricevendo parte dell'impasto da un'altra persona e che, dopo i dieci giorni della preparazione, l'impasto risultante deve essere diviso in quattro parti, tre delle quali consegnate ad altrettante persone per continuare la catena.
Due settimane fa un'amica di mia madre le ha dato un bicchiere di impasto e così anche io e mia madre ci siamo buttate a fare questo dolce, che si dice porti fortuna fisica e spirituale alla famiglia che lo riceve.
A dire la verità tutta la catena mi sa tanto di commerciale, però il dolce è davvero buono.
Funziona così:
Giorno 1 - Domenica (si inizia sempre di domenica)
Mettere il composto ricevuto in dono in una terrina di vetro, aggiungervi 1 bicchiere di zucchero ed 1 bicchiere di farina. NON mescolare e coprire con carta stagnola.
Giorno 2 - LunedìMescolare con un cucchiaio di legno e coprire
Giorno 3 e 4 - Martedì e mercoledì
Non toccare
Giorno 5 - Giovedì
Aggiungere 1 bicchiere di zucchero, 1 di farina e 1 di latte. NON mescolare e ricoprire.
Giorno 6 - Venerdì
Mescolare e coprire.
Giorno 7, 8 e 9 - Sabato, domenica e lunedì
Non toccare
Giorno 10 - Martedì
Togliere tre bicchieri dall'impasto per donarlo ad altrettante persone di cui si vuole la fortuna fisica e spirituale. Aggiungere all’impasto rimanente 2 bicchieri di farina, 1 bicchiere di zucchero, 1 bicchiere olio di semi o d'oliva, 1 etto di noci sbriciolate, 1 mela a pezzetti, 2 uova, 1 bustina di vanillina, 1 bustina lievito per dolci, sale.
Infornare a 180° per circa 35 minuti.

lunedì 29 agosto 2011

Fagottini alle mele

Siccome avevo una pasta sfoglia che stava per andare a farsi benedire e una montagna di mele che idem, ho deciso metterli insieme per fare un esperimento da mangiare. Dovete sapere che quando ero piccola e il panificio non aveva ancora cambiato gestione andavo matta per i loro fagottini alle mele, così morbidi e così melosi... solo che ancora io e mia madre non avevamo ancora scoperto il miracolo della pasta sfoglia già pronta.
Così oggi mi sono inventata la ricetta da me.

Ingredienti:
2-3 mele (dipende dalla grandezza)
1 rotolo di pasta sfoglia pronta (possibilmente quadrata), si trova comodamente nel banco frigo del supermercato
zucchero a velo (opzionale)

Procedimento:
Sbucciare le mele, tagliarle a pezzi e metterle a cucinare. Quando sono cotte (cotte, non distrutte) lasciarle a raffreddare per un po'. Srotolare la sfoglia e tagliarla a quadretti non troppo piccoli (io su una sfoglia di 40x30 ne ho fatti 15). Al centro di ogni quadretto mettere una cucchiaiata di mele cotte e poi chiudere schiacciando bene i bordi. Quando sono tutti pronti, metterli sulla teglia foderata di carta forno (magari non quella in cui era avvolta la sfoglia, sennò restano umidi), non troppo vicini perché cuocendo lievitano e rischiano di incollarsi agli altri.
Preriscaldare il forno a 175°. Cuocere per 15-20 minuti.
Per renderli ancora più buoni, una volta sfornati si possono spolverare di zucchero a velo, ma io non ne avevo.

giovedì 4 novembre 2010

Fratelli cartelli

Quello che mi attraversa
va veloce dal cuore alla testa.

Non ci capisco più niente. Non sono più neanche tanto padrona delle mie facoltà mentali, a dire il vero, dopo un pomeriggio passato prima a fare un esperimento di dolce (prossimamente posto la ricetta, riveduta e corretta) e poi a fare cartellini di identificazione per domenica prossima. E poi, puro caso, ne ho parlato con Marco perché mi serviva una foto e mi ha fottuto il lavoro. Non poteva continuare i compiti, no? E non fosse solo che si è incastrato ad avere ragione a tutti i costi, alla fine li ha pure fatti più fighi dei miei. (No, non è vero, solo i miei erano da appendere tipo pass, i suoi sono più colorati e sono veri e propri cartellini da taschino. Diciamo che più che altro non c’è paragone perché sono due cose diverse).
Insomma, mezzora a bestemmiarci al cellulare, mezzora prima di cena a bestemmiarci su msn, poi sono andata a mangiare, e lui nel frattempo credo che abbia mangiato al computer (a volte pagherei per poterlo fare), se non ha direttamente saltato la cena, e ha sfornato in 10 minuti due cartellini. Il mio e il suo. Se non fosse che sembro viziata, gli avrei detto di farmelo arancione e non rosa. Ma siccome poi mi arrivava un papagno (cit.) dato che avevo già criticato parecchio e gli avevo fatto cambiare già due o tre cose, sono stata zitta.
Ma io quando andavo alle superiori avevo così tante verifiche? E mi facevo così tanto il culo a studiare? Alle cinque e mezza stavo ancora facendo i compiti? Neanche se mi era caduto un meteorite sulla cucina. Io mi grattavo la pancia che era un piacere, e pensare che non avevo neanche il computer.

giovedì 30 settembre 2010

Torta di mele

Oggi avevo uova da rompere, nonché mele da affettare prima che si marciscano del tutto. A casa mia, si dice sempre "ci sono uova da rompere" quando ce ne sono troppe e l'unico modo per mangiarle tutte è fare un dolce. Se oltre alle uova ci mettiamo anche le mele e il fatto che mio padre, dopo pranzo e dopo cena tira sempre tutte le portelle per vedere cos'altro c'è da mangiare, un dolce deve esserci. Ho scoperto che per farlo cuocere bene, almeno metà delle mele è meglio ficcarle nell'impasto, sennò se si mettono tutte sopra resta mezzo crudo. Nel senso, non crudo-crudo, ma troppo umido.


La ricetta è la seguente:
125gr burro (da tirare fuori in anticipo)
125gr zucchero
1 bustina zucchero vanigliato
3 uova
1 fialetta aroma limone
1 pizzico sale
200gr farina
50gr frumina
2 cucchiaini lievito
1 cucchiaio latte (se serve)
3 mele tagliate a fettine
Opzionale: 2 cucchiai di marmellata, zucchero a velo

Lavorare il burro a crema, aggiungere zucchero, zucchero vanigliato, uova, aroma e sale (importante: alla fine lo zucchero deve essere disintegrato). Impastare farina, frumina e lievito. Se la pasta è troppo dura, aggiungere un po’ di latte (di solito non è mai dura, anzi, casomai è fin troppo molle). Aggiungere all'impasto le mele tagliate a fettine, lasciandone da parte un po' per decorare.
Mettere la pasta nello stampo preventivamente imburrato e infarinato e (casomai) distenderla con un cucchiaio bagnato.
Decorare con le mele, mettere in forno preriscaldato a 175° per 30-35 minuti circa.
Opzionale: spennellare con la marmellata e cospargere di zucchero a velo.