Dormo su un cuscino di piume. Letteralmente. Ci dormo da anni e sono comoda, posso arrotolarlo e ammucchiarlo nella forma che mi pare piu comoda, e posso sprofondarci dentro col lato della faccia che mi fa male quando ho il mal di testa.
Comunque, è da un po' che notavo che uscivano un po' troppe piume, me le trovavo piantate nella federa e direttamente nella faccia, e non è che si dorma tanto bene quando hai una cosa che ti punge ma non la trovi. Oggi, mentre cambiavo le lenzuola, ho pensato di mettere il cuscino ad arieggiare (mia madre lo metteva al sole perché diceva che scioglieva i grumi di piume) e appena ho aperto la cerniera della sottofedera (o come si chiama, sta tra il cuscino e la federa su cui dormi) per dare un'occhiata, mi sono resa conto che c'erano un sacco di piume sparse che non dovevano esserci. Ho chiamato la madre per un consulto. La madre era tipo "sarà saltata la cucitura di un angolo, apri tutto, vedi dov'è e sistemarla". Apro tutto e scopro che non è saltata nessuna cucitura, ma che si è direttamente strappato il centro del cuscino. Un buco di dieci centimetri buoni. Grazie al cazzo che uscivano le piume.
Quindi riassumendo, piume nel cuscino, piume fuori dal cuscino, piume nella sottofedera, piume sul pavimento, piume ovunque perché sono elettriche e basta guardarle che si appiccicano ovunque.
Alla fine della fiera ho ricacciato dentro più piume che potevo, dopodiché ho fatto una bella sutura al cuscino (uno studente del primo anno di medicina l'avrebbe fatta meglio ma io non so cucire bene e non ho neanche pazienza) e quando finirà il lockdown mi procurerò un nuovo pezzo di tela apposita per spostarci le piume e fare un cuscino nuovo (madre dixit).
Non ci si annoia mai.
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lunedì 20 aprile 2020
domenica 30 giugno 2013
Esperimenti di kat: borsetta di jeans
Io e mia madre
stavamo casualmente rovistando nella cassapanca che abbiamo nel bunker (in
cerca come al solito di qualcosa che non era lì) ed è saltata fuori questa
borsetta, che io penso di aver fatto quando avevo dieci anni, e della cui
esistenza, francamente, neanche mi ricordavo. Ho pensato di fare un paio di
foto e postarvele, insieme alla spiegazione, che magari quest’estate qualche
bambina si dà da fare.
Cosa vi serve
Due ritagli di jeans (o
altra stoffa resistente) di circa 30x20cm
Un altro ritaglio di
16x20cm
Velcro 5cm
Filo di cotone
Ago e filo per cucire
Bottoni assortiti (opzionali)
Come si fa
Prendete i due tiragli da
20x30, metteteli uno sopra l’altro (al rovescio) e cuciteli insieme sui due
lati lunghe e sul fondo. Se volete fare la tasca, come nella mia, usate un
pezzo di un vecchio pantalone. Prendete poi il pezzo da 16x20, piegatelo a metà
(sempre al rovescio) e cucite i lati, in modo da avere un pezzo di 8x20.
Girate tutti i pezzi al
dritto. Cucite il bordo del pezzo piccolo, che serve a chiudere la borsa, al
retro della borsa e piegatelo in modo che arrivi davanti. Tagliate due pezzetti
di velcro e cuciteli per tenere chiusa la borsa, una parte sul pezzo piegato e
l’altro alla borsa.
Intrecciate i fili di
cotone per fare la tracolla. Nella mia io ho fatto tre trecce di nove fili
ciascuna, in tre colori. Ogni filo è lungo circa 90cm. Poi ho intrecciato
insieme le tre treccine. Quando la tracolla è pronta, cucitela ai lati della
chiusura.
domenica 20 febbraio 2011
Aspettando carnevale
Se puoi sognarlo, puoi farlo.
Credo che mia madre ormai mi odi. Stiamo preparando il mio vestito per la festa di carnevale qua a Salga, perché ovviamente noi del kemma siamo sempre reclutati quando c'è qualcosa da fare. Insomma io mi vesto da Topolino, quello Disney anni '30 (che è il più semplice). Per le braghette, una battaglia unica perché mia madre voleva farmele ascellari. Alla fine sono riuscita a farle tagliare via 10 centimetri di roba. Voglio dire, se Topolino ha le braghe ascellari perché nel 1930 si usavano così, chi ha detto che nel 2011 devo mettermele ascellari lo stesso?Poi, altra rogna, le scarpe. Perché io ovviamente non ho scarpe gialle. Ho solo scarpe bianche, o nere. Quindi, ho preparato 84785 stampi per queste soprascarpe da ritagliare nella stoffa gialla. In teoria, col tentantivo di oggi pomeriggio dovremmo esserci.
Per le gambe mi metto le calze e via. Per il corpo mi metto una maglia nera. Dettaglio: ho tutte maglie a maniche corte. Idea: attaccarci dei manicotti. E siccome avrebbe i guanti ma non intendo mettermeli perché poi diventa scomodo, pensavo di fare la parte finale del manicotto a forma di mezzo guanto, con un buco per il pollice e uno per tutte le altre dita, così sta anche fermo. Il fatto che quando gliel'ho detto mia madre non mi abbia fulminato, praticamente rasenta il miracolo.
Spero che venga una cosa carina. Voglio un miliardo di foto.
domenica 13 febbraio 2011
Esperimenti di kat: cappello da cuoco
![]() |
| Quando kat fa gli esperimenti non c'è niente che la possa fermare. |
Occorrente:
- stoffa grossa (grossa non significa "pesante", significa "resistente")
- ago
- filo
- metro a nastro
- pazienza
- ago
- filo
- metro a nastro
- pazienza
Procedimento:
![]() |
| La mia faccia è misteriosamente senza lineamenti per via della sovraesposizione impostata da quell'idiota di mio fratello. |
Tagliare nella stoffa un cerchio di 56cm di diametro, imbastirlo lungo l'orlo e arricciarlo.
Tagliare anche un rettangolo alto 20-22cm e largo quanto la circonferenza della testa + 2 centimetri (per la cucitura). Ad esempio, la mia testa fa 56cm, quindi il mio rettangolo era 58x22.
Cucire insieme i lati corti del rettangolo per formare un anello. Far combaciare la parte arricciata con un lato dell'anello e cucirlo, poi ripiegare l'anello a metà (diventa alto 10-11cm) e cucire di nuovo per fermare il tutto e nascondere la cucitura precedente. Ci vuole un bel po' di pazienza perché l'arricciatura è rognosetta, poi però è pronto.
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