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domenica 24 aprile 2016

Mario shopping

Ieri pomeriggio ero in giro a fare shopping coi miei, e casualmente siamo entrati anche al Toys center.
Sono uscita con questo.

martedì 6 dicembre 2011

A caccia di regali

Oggi pomeriggio mio padre era in vena di spendere, probabilmente prima che il governo ce li mangi tutti, allora siamo andati a caccia dei regali di natale per i miei amici. Il problema principale dei regali di natale è che non so mai cosa prendere, che passo ore insieme alle persone e non ho la minima idea di cosa potrebbe piacergli o servirgli. Per dire, passo quattro pomeriggi alla settimana con Marco e cascasse una pannocchia se so cosa prendergli. Anche perché ha tutto quello che si può desiderare.
Ma la cosa peggiore dei negozi sotto natale, oltre ai prezzi non particolarmente scontati (un paio di calzini con l'antiscivolo € 4.20, l'antiscivolo deve essere d'oro) sono le musichette natalizie che ti mettono negli altoparlanti. Dopo mezzora di jingle bells e noel noel e rumore di campanellini della slitta mi stava venendo una reazione allergica.
E mi mancano ancora due regali, uno dei quali non so ancora cosa sarà.

giovedì 15 settembre 2011

Libridine

Stamattina sono stata in libreria a Treviso con la Giò, visto che la Mara aveva altro da fare e non poteva accompagnarla. Ho sempre sognato di andare a fare spese librarie con la Giò, perché alla fine tutto quello che leggo lo prendo sempre in biblio, e se posso scegliere direttamente alla fonte cosa arriverà in biblio...
Sui libri da "grandi" si è abbastanza arrangiata, soliti gialli e cose del genere, ma quando siamo arrivati ai libri da bambini e ragazzi e al fantasy, mi sono scatenata io. Ho perfino preso un libro sui mostri (da bambini) con gli occhi di plastica in copertina e tutti i mostri pop-up quando giri le pagine. Una figata. Poi ho preso alcuni seguiti di libri di cui ho letto i primi e la Giò si è fatta consigliare una stupenda edizione del Piccolo principe con le figure pop-up per le letture animate. Non voglio neanche sapere quanto è costato. E sopratutto credo che dovremmo tenerlo in cassaforte per evitare che i bambini lo distruggano.
Alla fine siamo uscite con quattro borse di libri (ci avevano dato il carrello della spesa per girare per il negozio). Devo assolutamente tornarci.

domenica 24 aprile 2011

Easter time

Breve riassunto delle puntate precedenti:
- giovedì avrei dovuto pubblicare la foto del project 52 ma mia madre mi ha messa a riordinare il mio angolo scrivania-libreria perché arrivavano i parenti dalla Svizzera. Della serie, saranno sicuramente molto interessati a vedere dettagliatamente la mia libreria. Ci ho messo dall'una alle tre e mezza e poi dalle nove alle undici (nel frattempo sono dovuta andare a spagnolo, perché all'uni ci si va anche durante la settimana santa perché hanno ristretto tutto). Ovviamente non ho finito, così
- venerdì mi sono alzata alle dieci e ho finito di riordinare. Ho letteralmente spalato polvere via dagli scaffali. Ci ho messo fino a mezzogiorno. Il che non sarebbe niente, se non fosse che poi al pome dovevo andare a riordinare in biblio (la prossima settimana viene la delegazione dei francesi da Saint Alban e dei polacchi da Brzeziny, a vedere la biblio. Di venerdì, durante l'apertura al pubblico. E nessuno del comitato gemellaggio parla polacco, tra l'altro. Cioè.) Alla fine, ok, sono arrivata a casa alle sei e mezza, rintronata, con le mani lesse per via dei guanti di lattice, mi sono seduta al computer e ho fatto giusto in tempo ad accenderlo che sono arrivati i parenti. Che, tra l'altro, si sono fermati dieci minuti di orologio e non hanno neanche guaradato di sfuggita il mio angolo scrivania. Potevo risparmiarmi la faticaccia. Fanculo. Venerdì sera processione. Che male ai piedi.
- sabato pomeriggio sono stata a Marcon a fare sciopping con la Ele. Siamo partite all'una e siamo tornate a casa alle sette. Ho preso 5 magliette, perché dopo aver scartato tutte quelle ignobili (festa dello sport e centro estivo), tutte quelle troppo enormi (festa dello sport e sermig di torino), tutte quelle troppo corte e tutte quelle troppo strette, ero rimasta con sei maglie nell'armadio. Vergognoso. Ah, ho preso anche un paio di orecchini con le pietre verdi e le stelle, che forse non metterò mai ma mi piacevano. (No, dai, qualche volta li metterò per uscire). Sono tornata a casa che non mi sentivo più i piedi e neanche la spalla sinistra (per via della borsa). La sera, come se non fosse abbastanza, due ore di messa. Credevo di morire.
E arriviamo ad oggi. Pasqua. Un'altra ora di messa. C'era perfino Marco, il che identifica la giornata come un festa davvero importante se i suoi sono riusciti a scollarlo dal letto. Io sto aspettando che venga ora di nanna, perché sono ancora a pezzi.
Ah, e credo che martedì chiamerò la parrucchiera per farmi dare un appuntamento perché ho delle doppie punte mostruose e non posso presentarmi coi capelli tutti spelacchiati a due compleanni.