Non vedo perché dovrei scomodarmi, cambiarmi, uscire al freddo, salire in macchina (e inquinare) per andare a fare un giretto chissà dove, quando ho tutto quello che voglio a portata di mano. Almeno i giorni in cui non sono da F a fargli fare i compiti, vorrei stare tranquilla e non uscire.
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lunedì 18 novembre 2013
Perché andare a spasso?
A volte penso di non essere figlia di mio padre. A lui piace un sacco andare in giro in macchina, anche se deve fare cento metri, e quando finisce per essere a casa che non fa niente dice sempre: "si potrebbe andare a fare un giro a [inserire località o negozio]". E chiede a me se voglio andarci insieme. Io dico praticamente sempre di no perché, al contrario di lui, io quando sono a casa voglio restarci, potermi tenere le braghe del pigiama (c'è un momento in cui passi dall'avere ancora il pigiama ad avercelo già), stare seduta al mio amico computer a cazzeggiare, ascoltare la musica (ultimamente mi sto drogando di Mika), giocare ai videogames (mi sono intrippata di nuovo con Zelda - The Minish Cap, per GBA. Se vi capita, provatelo), ogni tanto mangiare (ho appena finito un panino col salame, e fanculo la ciccia).
si parla di:
che bene che si sta a casa,
cibo,
computer,
freddo,
videogiochi
giovedì 3 ottobre 2013
Arachidi
Fa un freddo assurdo, oggi pomeriggio il termometro non è andato più su dei 12 gradi. In macchina ho perfino acceso il riscaldamento, anche se so che dopo un po' inizia a fare un odore strano che me fa venire in mente le arachidi (per i dialettofoni, "bagigi". Io non mi sognerei mai di chiamarli arachidi). Avete presente dire a mio padre "Pa', il caldo in macchina sa da bagigi?". Mi prende per cretina. Probabilmente lo sono. Dopotutto, la macchina precedente sapeva da una puzza bestiale, che io dopo tre secondi avevo già voglia di vomitare, quindi coi bagigi abbiamo fatto un passo avanti.
lunedì 2 settembre 2013
Cinque motivi per cui mi piace il freddo
In verità il freddo non mi
piace particolarmente, ma ci sono delle situazioni in cui benedico che fuori
non ci siano più di venti gradi.
1. posso fare il bagno
della domenica con l’acqua caldissima, tipo sorgente termale nei
cartoni giapponesi (per quelli che stanno pensando “guarda questa, si lava una volta alla settimana”, sappiate che il bagno della domenica si chiama così perché la domenica mi rilasso e passo mezze ore a mollo nella vasca, invece di fare una doccia-lampo).
2. si mette sul letto il
mio piumone arancione, e io posso arrotolarmici dentro come un salame.
3. c’è la caldaia accesa,
e posso andare ad attaccarci le mani, il didietro e la panza e stare lì finché
non sono cotta.
4. posso mettermi di nuovo
le felpe o i maglioni, e nasconderci sotto la ciccia.
5. dopotutto, se fa freddo ci si può sempre vestire di più, o arrotolarsi in una coperta con in mano la tazza di cioccolata calda, o mettere in atto uno qualsiasi dei quattro punti qua sopra (invece quando fa caldo, dopo le mutande non puoi toglierti altro).
mercoledì 30 gennaio 2013
Freddo
La nebbia è scesa come una saracinesca e ci ha chiusi dentro tutti, e il termometro del bunker (dove c’è il mio amico computer, e di conseguenza anche io) segna 13,5°C.
Mi sa che odio l’inverno ancora più dell’estate.
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