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martedì 22 dicembre 2015

Teaser Tuesday/82

Il Teaser Tuesday è stato inventato dal blog Should be reading (ora trasferito suA daily rhythm). Le regole sono le seguenti:
1. prendi il libro che stai leggendo
2. aprilo a una pagina a caso
3. copia uno spezzone della pagina (senza fare spoiler!), riportando anche titolo e autore.
Naturalmente potete scrivere nei commenti qui sotto il vostro teaser.

Ecco il teaser di questa settimana:
«Avresti potuto telefonare» dissi. Un'uscita davvero stupida.
Il sorriso si allargò. Indicò se stesso con un gesto teatrale, evitando per poco di sbattere contro una fila di camicie leggere. «Avrebbe rovinato questo.»

Maggie Stiefvater - Sinner (I lupi di Mercy Falls #4)

domenica 31 agosto 2014

Recensioni lampo (agosto)

Ed eccomi con le recensioni-lampo dei libri che ho bevuto questo mese (è già passato un mese, come vola il tempo).
Attenzione: possibili anticipazioni sulle trame.

Cassandra Clare – Il principe (Shadowhunters le origini #2) êêê
Carlos Ruiz Zafón – L’ombra del vento (Il cimitero dei libri dimenticati #1) êêêê
Bea sostiene che leggere è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo che ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare.
Ho snobbato Zafón per anni, pur vedendo la gente in biblio che faceva a botte per portarsi via i suoi libri. Il motivo principale per cui l'ho preso su è che ovviamente non c'era altro da leggere.
L'ho trovato un po' cupo, "gotico" direbbe qualcuno, ma lui scrive bene. Infatti, mi sto leggendo il seguente.

Rebecca Stead – Segreti e bugie êêêê
Carino, anche se probabilmente ho tipo dieci anni di troppo. Complimenti per averci presi per il naso per quasi tutto il libro.
Michael Crichton – Casi di emergenza êêê
Mi sento magnanima (cioè, tre stelle quando potrei benissimo darne due) perché i pazienti non mi sono dispiaciuti, ma tutta la dissertazione sugli ospedali e le spese poteva tagliarla un po'.
È un vero peccato che il libro sia così, perché E.R. (da cui è stato tratto, pare) era un gran bel telefilm.
Teaser Tuesday qui.
Marie-Aude Murail – Cécile il futuro è per tutti êêêê
Cassandra Clare – La principessa (Shadowhunters le origini #3) êêê
Maxime Chattam – L’alleanza dei tre (Alterra #1) êêêê
Buona l’idea (e dire che a me i libri post-apocalittici non dicono granché). Peccato che i seguenti a quanto pare sono introvabili.
Maggie Stiefvater – Forever (I lupi di Mercy Falls #3) êêê
Allora, Houston abbiamo un problema. Quando ho finalmente trovato la voglia di leggere quest'ultimo capitolo dei lupi di Mercy Falls in cui Grace è lupo e Sam è umano (cioè il contrario di quello che succedeva nel primo), contavo do arrivare alla fine, e invece cosa succede? Che la fine non c'è. Quanto detesto i libri col finale monco (detto letterariamente "finale aperto").
Marisa de los Santos – La bambina che scriveva storie êêêê
Per essere precisi, la bambina di storia ne ha scritta solo una, le altre erano liste.
Jennifer L. Armentrout – Onyx (Lux #2) êêê
Teaser Tuesday qui.
Jo Pestum – La tigre della zia Thea êêêê
Malala Yousafzai e Christina Lamb – Io sono Malala êêêê
Teaser Tuesday qui.

Jennifer L. Armentrout – Shadows (Lux #0,5)êê
Abbastanza inutile, mi ha fatto solo venire il diabete per tutto il zucchero tra Dawson e Bethany. Ai fini della storia non serve assolutamente a niente, lo potete leggere quando vi pare, dopo il primo o dopo il secondo o anche mai.

giovedì 23 gennaio 2014

Recensioni: Raven boys

Raven Boys (The Raven boys) è il primo dei quattro libri della serie dei Raven boys scritta da Maggie Stiefvater. Attualmente in Italia è stato tradotto solo il primo, in America è uscito il secondo (il terzo e il quarto devono ancora essere scritti). Della stessa autrice potete leggere anche la trilogia dei Lupi di Mercy Falls (Shiver, Deeper, Forever).
Attenzione: anticipazioni sulla trama.
È la notte della vigilia di san Marco. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive che la usano come “amplificatore”, si trova nei pressi di una vecchia chiesa diroccata insieme alla zia Neeve che sta prendendo nota delle anime che moriranno durante l’anno seguente. Improvvisamente Blue, che non ha la vista come le altre componenti della famiglia, vede uno spirito, gli si avvicina e gli chiede il nome. “Gansey”, risponde quello. Ci sono due motivi per cui Blue ha potuto vederlo: o sarà il suo grande amore, oppure sarà lei ad ucciderlo. Potrebbero anche verificarsi insieme, per la verità.
Così, quando pochi giorni dopo il Gansey in carne ed ossa entra in casa sua per farsi leggere le carte, Blue capisce che non può voltargli le spalle e, disobbedendo all’ordine di sua madre di non immischiarsi negli affari dei “Raven boys” di Aglionby, decide di aiutare Gansey e i suoi compagni nella misteriosa ricerca del mitico re Glendower…

Avevo sentito parlare di Raven boys, avevo visto alcune recensioni in qualche libreria in cui sono approdata saltando in giro su aNobii, avevo messo in conto di procurarmi il libro o l’ebook in qualche modo, però era semplicemente lì nella mia lista di cose da fare, di libri da leggere come il mucchio di ebook che ho nel computer e che probabilmente non leggerò mai (oppure, tra molto tempo). Poi, una sera ero al telefono con il mio amico Bruno, il quale ha avuto la meravigliosa idea di dirmi che gli avevano consigliato Raven boys ma che lui non aveva tempo di leggerlo e probabilmente a me sarebbe potuto piacere. Maledetta quella volta.
E dire che quando l’ho iniziato pensavo tipo: “sì, beh, sarà tipo quello dei lupi, che tra l’altro mi manca anche da leggere il terzo”, o tipo: “Bru me l’avrà consigliato perché è pieno di quelle cose esoteriche che piacciono a lui”.
Dopo dieci pagine mi ero innamorata di Gansey. Dopo venti stavo iniziando a chiedermi cos’aveva di strano Noah (e ho formulato un’ipotesi, la più scontata, che poi ovviamente non era esatta). Dopo trenta, ho giurato che non mi sarei fermata di leggere neanche se fosse venuta un’inondazione e mi avesse portato via la sedia da sotto il didietro.
Maggie Stiefvater, stavolta hai vinto tu. Potrei casualmente (e momentaneamente) metterti al pari di John Green, ma non lo farò, perché prima voglio sapere cosa succede nel prossimo, e in quello dopo, e in quello dopo ancora.

(Bruno, poi facciamo i conti.)