Alla fine la caccia che non s’aveva da fare l’abbiamo fatta. Comunque è stato desolante, c’erano tipo dodici bambini, e io già me lo immaginavo.
A pranzo Marco ci ha invitati a casa sua a mangiare la grigliata, che aveva questa idea di trovarci tuti già dal suo compleanno. Siamo stati a casa sua fino alle sette meno un quarto. Mia madre si stava già chiedendo se mi sarei fermata anche a cena, e avremmo anche potuto, visto che era avanzata una montagna di roba. Probabilmente in quella casa pensano che noi ragazzi siamo tutti voraci come il loro figlio di mezzo, ma non è vero. Io ho dissezionato un po' di pollo e non sono neanche arrivata alla fine perché poco dopo la metà ero già pasciuta. E dopo suo padre ci ha portato anche il gelato, e la Chiara il dolce. Ieri sera avrei potuto benissimo saltare la cena.
Nel pomeriggio ci siamo messi in giardino con gli asciugamani, il che non sarebbe stato male se non fosse che poi come al solito ci si mette a gruppetti e io resto fuori. Io odio andare alle feste e ai raduni e tutto il resto perchè so che finisce sempre che resto fuori. E poi solito, se non faccio da tappezzeria non sembro neanche io.
Sono anche riuscita a bruciarmi la faccia.
Sono anche riuscita a bruciarmi la faccia.