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mercoledì 23 maggio 2012

Pensate.

Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992) è stato un magistrato italiano. Assassinato insieme alla moglie e alla scorta dalla mafia, è considerato un eroe italiano, come Paolo Borsellino, di cui fu amico e collega.
Paolo Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992) è stato un magistrato italiano, vittima della mafia. È considerato un eroe italiano, come Giovanni Falcone, di cui fu amico e collega.
(da Wikipedia)

Ve li ricordo entrambi oggi, che tra 57 giorni non sono sicura di avere tempo per fare un post uguale sull'altro. E, a dirvi la verità, ormai è tutta l'Italia ad essere una montagna di merda.
Io nel 1992 avevo due anni e mezzo, e non mi ricordo assolutamente niente, né dell'attentato né del telegiornale, né di loro e tutto quello che succedeva. Ma questo non significa che posso fare finta di niente.


Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine,
appunti di una vita dal valore inestimabile
insostituibili
perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi, troppo spesso ignorato
uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide di famiglie.

Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno
con coraggio e con impegno
con dedizione
contro un'isituzione organizzata, Cosa Nostra.


Ci sono stati uomini che sono morti giovani
ma consapevoli che le loro idee sarebbero rimaste nei secoli
intatte, reali, come piccoli miracoli.

Ci sono stati uomini che hanno continuato
nonostante intorno fosse tutto bruciato.

domenica 20 maggio 2012

E la terra tremò

Stanotte, come avete sicuramente sentito al telegiornale, c'è stata una scossa di terremoto di 5.9 Richter a Ferrara. L'ho sentito anche io, che da Ferrara a casa mia saranno almeno 120 km (in linea d'aria). Il punto è che il letto mi è tremato sotto la schiena ma non mene ero resa conto. Niente scene di panico o cose del genere, ero troppo rincoglionita per rendermi conto che forse era il terremoto. Me ne sono resa conto dopo, quando mio padre si è alzato e ho guardato l'orologio, ma ormai era finito. Anzi, a dire la verità non ero neanche sicura che fosse vero, propendevo più per il sogno realistico. Solo che stamattina, quando mi sono svegliata, ho trovato un messaggio che mi chiedeva se era tutto ok, e mi sono convinta che non me lo ero sognata per niente. Va tutto bene, comunque.

sabato 19 maggio 2012

Addio, Melissa

È nostra la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
la bocca per parlare
[…] in fondo questa vita non ha significato
se hai paura di una bomba o di un fucile puntato.

Volevo passare di qua a raccontarvi della gente del venerdì sera e di come hanno apprezzato la mia macchina fotografica, ma in realtà non c’è niente di divertente in questa giornata.
Ti svegli e scopri che una ragazza di sedici anni, come tante che conosci, non c’è più. E lei no, non la conoscevi mica, ma non fa differenza, perché a sedici anni a scuola l’unica cosa di cui i ragazzi dovrebbero morire è di noia, non saltando in aria con una bomba.
Non c’è altro da dire.