Damned è un romanzo (?) di Claudia Palumbo. L'ho finito di leggere stanotte, e ad ogni riga mi chiedevo chi me lo faceva fare. Non è che sia pesante o chenon scorra, ma è di una stupidità abissale, infatti su aNobii gli ho messo due stelle, e anche troppo.
Attenzione: anticipazioni sulla trama (?)
Attenzione: anticipazioni sulla trama (?)
Non lo so perché mi ostino a leggere queste cose che hanno la forma di un libro, il profumo di un libro, lo spessore di un libro e un contenuto che non c’è, come l’isola di Peter Pan.
Già dal prologo ti chiedi come hanno fatto a pubblicarglielo senza accusarla di plagio di Twilight e più vai avanti, più le somiglianze di fanno fitte, tipo Engel (?) che non mangia, che quando c’è il sole non va a scuola (ma per fortuna non brilla), i gemelli che entrano di notte dalla finestra per guardare Cathy che dorme… Ci sono scene copiate pari pari dal libro (o dal film) che a momenti tanto valeva scrivere “Bella” e “Edward” che tanto era uguale, tipo quando lei scappa e torna dal padre, o quando Konstantin le dice di stare ferma mentre la bacia sennò non sa controllarsi, o quando la portano in spalla in corsa-volo e altre cose del genere. È riuscita perfino a incastrare la parola “crepuscolo” e a mettere a un personaggio il cognome “Meyer”. Non so se mi spiego.
E più andavo avanti, più mi domandavo se una storia meno stupida non poteva scriverla. Prima di tutto, vuole farci credere che è assolutamente normale che una tradita dal fidanzato metta tremila chilometri tra loro due così da un giorno all’altro, e che genitori sono tutti contenti da non aprire neanche bocca. Poi Cathy dice di tenere un sacco al padre, ma non batte ciglio nel lasciarlo a Napoli. E, a proposito di gente che non batte ciglio, anche la madre sembra rincoglionita: la figlia sparisce nel nulla per tutta la notte e lei le lascia a malapena un bigliettino, e neanche la sveglia per andare a scuola il giorno dopo. Mia madre avrebbe come minimo chiamato i carabinieri, e poi mi avrebbe sbattuta in un convento di clausura.
Soprassediamo sul fatto che il triangolo no, non l’avevo considerato, che a un certo momento era diventato un quadrato e poi un pentagono, se basta.
L’unica cosa soddisfacente che si discosta dal Meyer-style è che la battaglia c’è davvero, ed è una macelleria, evidentemente questi vampiri superiori sono un po’ meglio dei Volturi, anche se poi muoiono tutti.
La storia degli orsi è un po’ così… cosa sarebbero, poi, orsi mannari? Della serie: dopo i lupi, le iene, i leopardi e i ratti (cfr. Anita Blake) anche ogni altro animale fa brodo? Vabbè, perdoniamola, ha solo vent’anni.
(E vi dirò un'altra cosa che mi è venuta in mente più volte: i gemelli Von Schaden mi hanno ricordato da subito i Kaulitz dei Tokio Hotel. Non fisicamente, ma proprio il fatto che siano gemelli e che uno canti e uno suoni la chitarra e che siano diversi... ma forse è solo un'impressione).
