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mercoledì 6 agosto 2014

Recensioni lampo (luglio-agosto)

Sto leggendo. Leggendo, leggendo, leggendo e basta. Sembra quasi che non importi cosa c’è scritto sulle pagine, come se andasse bene anche leggere il vocabolario o l’elenco del telefono, o addirittura il foglietto delle medicine (sono tutte cose che leggo, in ogni caso). Ho letto penso tre libri in sei giorni, e su anobii è un mese che non scrivo una recensione. Anzi, di più, perché copiare una frase del libro, per quanto sia evocativa e tutto, non è esattamente fare una recensione. Con tutto il materiale libroso che mi è entrato nella zucca in questo periodo potrei fare penso dieci post della serie "recensioni" e altri tre della serie "film", eppure non mi viene una parola.
Quindi boh, se volete farvi lo stesso un po’ di cavoli letterari, queste sono le votazioni (e qualche recensione-lampo) di quello che ho letto da dopo il centro estivo.

Attenzione: possibili anticipazioni sulle trame.
Julie Kibler – Tra la notte e il cuore êêêê
Era partito bene, e meditavo di dargli cinque stelle, ma poi il finale mi ha messo una depressione… ovviamente era abbastanza logico che andasse a finire così, però io spero sempre nel “vissero per sempre felici e contenti”.
Teaser Tuesday qui.

Cassandra Clare – Shadowhunters città del fuoco celeste (Shadowhunters #6) êêêê
Ultimo libro della serie principale di Shadowhunters (si spera), l’ho aspettato con ansia per mesi. Dopo l’agonia del quarto e del quinto libro, se Jace e Clary finalmente non stavano insieme, sarei andata di persona-personalmente (cit.) a fare la festa alla zia Cassandra, perché volevo vederli shadowhunters e contenti. Devo dire che si è divertita a maltrattare allegramente un bel po’ di personaggi (non posso spoilerarvi niente, ma ho come l’impressione che abbia fatto una chiacchierata con George RR Martin).
Teaser Tuesday qui.

Suzanne Collins – Gregor la prima profezia, Gregor la profezia del flagello, Gregor la profezia del sangue (tre volumi) êêêê
Tutti conoscono Suzanne Collins per via degli Hunger Games, ma pochi sanno che prima aveva già scritto dell’altro. Nel 2004 era uscito il primo libro delle Underland chronicles ("Gregor e il regno di semprebuio" nella prima edizione), poi ristampato come "Gregor, la prima profezia". Per dirvela tutta, le profezie (ossia i libri) sono cinque. Il quarto è appena uscito.
In linea di massima, lo schema del libro è sempre lo stesso: Gregor scende nel sottomondo, legge la profezia, va a compierla, torna vincitore e ritorna a New York, fino alla profezia seguente. Questa serie è pensata per un pubblico un po’ più giovane rispetto agli Hunger Games, però ti fa voglia di andare avanti a vedere cosa succede.
Teaser Tuesday del secondo volume qui.

M.J.Rose – Il libro dei profumi perduti êêê

Kristin Harmel – Finché le stelle saranno in cielo êêêê
Ebrei. Mi ci voleva un libro con gli ebrei, sennò pare che leggo solo fantasy. Abbastanza commovente, e per un paio di volte mi sono ritrovata a dire "Rose, guai a te se crepi proprio adesso".
Ci sono anche delle ricette.

Cassandra Clare – Il corso di un amor cortese (e dei primi appuntamenti) (Le cronache di Magnus Bane #10) êêê
Da dopo che ho visto il film, Magnus non è più quello di prima. E la traduzione di questo titolo è a dir poco imbarazzante. In realtà, mai quanto l’appuntamento con Alec, e dire che dopo trecento anni si presume che Magnus ci sappia fare almeno un po’.

Kristin Cashore – Bitterblue (Graceling #3) êêêê
Ci ho messo un anno e mezzo a trovare la voglia di leggerlo, ma almeno adesso so come finisce la storia di Katje, Po e Bitterblue. O forse no, perché non si sa bene cosa succede con Zaf.

Cassandra Clare – L’angelo (Shadowhunters le origini #1) êêê
Per il momento preferisco la serie principale. (Jace )

Charles Martin – Dove finisce il fiume êêê
Devo inserire su anobii un’etichetta "cancro".

David Levithan – Ogni giorno êêêê
Teaser Tuesday qui.

sabato 18 agosto 2012

Recensioni: Graceling

Graceling è il primo romanzo di una trilogia fantasy scritta da Kristin Cashore, i cui seguiti sono Fire e Bitterblue (uscito in America a maggio).
Attenzione: anticipazioni sulla trama.
Nei sette regni tutti quelli che hanno gli occhi di due colori diversi sono dei Graceling. Ogni Graceling ha un Dono, che può essere molto utile o molto pericoloso, o anche inutile. Tutti i Graceling sono di proprietà del re, che in genere li mette alle proprie dipendenze, così il cuoco di corte ha il Dono di cucinare, il giardiniere di coltivare, e Katje, la nipote del re, il Dono di uccidere. O almeno così pare.
Re Rand la usa come sua arma personale, la spedisce in giro per il regno a punire chi si è comportato male e Katje esegue. Tutto questo finché un giorno si rifiuta di obbedire agli ordini dello zio re perché pensa che l’uomo che dovrebbe punire non abbia commesso niente di male. Per evitare di fare una carneficina a palazzo, quando il re la convoca per chiedere spiegazioni, gli annuncia che se ne andrà di sua volontà e che non sarà più al suo servizio.
Katje quindi parte in compagnia del principe Po di Lienid (scusate, sarò io ma ogni volta che leggevo “Po” mi veniva in mente il panda) per indagare sul rapimento del principe Tealiff, nonno di Po, da lei salvato all’inizio della storia. I due attraversano foreste e montagne e cose del genere e (ovviamente) nel frattempo, passando tutto questo tempo insieme, si innamorano. Katje è convinta di non sposarsi mai, tuttavia Po le regala uno dei suoi anelli. Si scopre anche che Po ha il Dono non del combattimento come tutti pensano ma di poter vedere con la mente, una sorta di telepatia, e che nessuno, a parte la madre ne è al corrente.
Quando Po e Katje arrivano nel regno di Monsea per indagare su re Leck, scoprono che ha il potere di manipolare la mente delle persone, per cui tutto ciò che dice viene creduto vero da chiunque, infatti proprio per questo tutti lo credono buono e gentile, quando invece è uno schifoso bastardo sadico. Comunque Po è l’unico che non può essere ingannato dal re e per questo tenta di ucciderlo dopo aver scoperto che il re ha ammazzato sua moglie, zia di Po, e che cercava di uccidere anche sua figlia. Po viene ferito nello scontro e decide di fermarsi in una capanna sulle montagne di Monsea, affidando Bitterblue, la figlia del re, a Katje e dicendole di portarla a Lienid usando il suo anello come lasciapassare. Segue tutta la descrizione del viaggio tra le montagne che avrei saltato volentieri, e anche di quello in barca verso Lienid. Tra l’altro, l’anello di Po la identifica come principessa di Lienid, quindi sulla barca le fanno un sacco di salamelecchi. Arrivati finalmente a Lienid, entrano nel castello di Po, e chi c’è? Ma certo, Leck. A quel punto l’avrei ammazzato io, ma ci ha pensato Katje. Quindi, ucciso Leck, tornano tutti sulle montagne di Monsea a recuperare Po. Bitterblue, morto suo padre, è diventata regina ma rimane per tutto l’inverno nella capanna con Po e Katje, mentre il padre di Po governa a Monsea al suo posto. Seguono pare assortite nella capanna, finché anche Bitterblue e l’ultimo soldato tornano nella capitale e Katje e Po restano felici e contenti sulle montagne, ma prima o poi scenderanno.
Fine del primo libro.

Avevo cercato di iniziarlo tre anni fa, quando era appena uscito, ma mi ero fermata intorno a pagina trenta, tipo poco dopo il salvataggio di Tealiff. Non sono neanche sicura di essere arrivata a quando lo portava in salvo al castello. Poi l’avevo mollato, forse perché stavo leggendo Larsson, o forse perché non era un buon momento, l’avevo trovato noioso e palloso, e mi ricordava anche La spia di Shandar, che già non mi era piaciuto tanto. Poi la settimana scorsa ero di nuovo a secco completo, e quindi l’ho ripreso. Oserei dirvi che è scritto bene, anche se poi le eroine sono sempre eroiche, bellissime e ignare del fatto che mezzo regno è innamorato di loro. Gli eroi sono sempre fighi e muscolosi e bravissimi in combattimento e baciano da dio e ovviamente finiscono sempre per mettersi con l’eroina di turno. Il cattivo è sempre terribilmente cattivo e subdolo, e solite cose, e casualmente sta anche a raccontare tutto quello che ha combinato, come se affettivamente noi fossimo così scemi che ci interessa anche stare ad ascoltarlo. Se non altro, a parte certi punti (tipo la fuga con Bitterblue, che l’ho trovata pallosetta) è abbastanza coinvolgente, infatti ho preso anche il secondo per vedere come continua. Che poi, non continua perché è un prequel. Ma pazienza.