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domenica 9 marzo 2014

Preparativi

Ed ecco che siamo già qui a pensare ai preparativi per la festa di primavera, che sarà il 6 di aprile (speriamo in un po' di clemenza da parte del tempo).
Forse quest'anno ce la possiamo fare a completare tutto senza fare gli straordinari a tutte le ore.

martedì 4 marzo 2014

Festa di carnevale

Va bene, allora oggi ci sarebbe il Teaser Tuesday, ma questa settimana facciamo che diventa un Teaser Wednesday perché oggi voglio parlarvi della festa di carnevale (potrebbe essere l’ultima, quindi tanto vale fare le cose in grande).
Ieri in biblio ho trovato una delle ragazzine del doposcuola che mi ha detto tipo: “ho visto su face che stai costruendo il vestito di carnevale, anche io vado matta per Zelda”. Per un attimo ho pensato di dirle: “hai 12 anni, a quanti capitoli di Zelda puoi avere giocato nella tua vita?” comunque poi ho lasciato perdere, non era educato. Anche perché lei è l’unica ad aver capito da cosa ero vestita, perché oggi ovviamente nessun bambino l’ha capito. Mi hanno chiesto ottanta volte: “MA SEI VESTITA DA PETER PAAAN?”
No. Non sono vestita da Peter Pan. Peter Pan non è vestito così. Non l’avete visto il cartone?
Comunque, Peter Pan a parte, è andato più o  meno tutto bene. Non mi sono uccisa ballando i Pokémon e cose del genere, e addirittura ho cercato di sorridere mentre ballavo, senza fare la mia solita faccia concentrata del tipo “ohmmerda, com’era poi?”
Ad un certo punto sono anche arrivati i minion. Quelli veri. Cioè, credo che ogni singola persona nel palazzetto si sia fatta fare una foto con loro (fortuna che erano quattro).
Trovate tutte le foto della festa al link pubblico schiacciando qui.
Ed eccomi.

lunedì 15 aprile 2013

La festa e la felpa

Avete presente quei (tele)film cretinissimi in cui la ragazza va in giro con la felpa o la camicia del suo ragazzo che le sta grande tre volte ma chissenefrega perché intanto è sua? Bene, ieri per cinque minuti mi sono sentita una di quelle stupide ragazze. Non era neanche tanto male. Il punto è che ieri c’era la famosa Festa di Primavera (qui le foto, se volete) e noi la mattina eravamo lì a fare i giochi per i bambini, però poi nel pomeriggio ce ne siamo andati, prima a prendere il gelato e poi Marco ci ha invitati a casa sua. Io ero uscita di casa in maniche corte, visto che si crepava dal caldo, e non mi era neanche passata per l’anticamera del cervello l’idea che magari verso sera avrebbe iniziato a fare freddo, così non mi sono presa su né felpa né niente. In breve, verso le sei ha iniziato a venire su aria, così ho chiesto a Marco se per caso aveva una felpa da prestarmi. Dopo tre secondi me ne sono pentita perché nel mio cervello si è accesa una lampadina che diceva “Merda, merda, merda. Adesso penserà che non vedevi l’ora di metterti la sua felpa”. Poi se n’è accesa un’altra che diceva “Fanculo, fa freddo. La felpa è sua solo perché sei a casa sua. Che pensi quello che gli pare, casomai parleremo anche di questo”.
È possibile che riesco a incasinarmi per una semplice felpa? Gliel’ho anche già restituita.

mercoledì 13 febbraio 2013

Festa di carnevale

Tutto bene, a parte una bambina che ha cercato di riempirmi la macchina fotografica di schiuma, che l'avrei uccisa sul momento, anche davanti a sua madre.
Le foto, se volete vederle, sono su face, cliccate qui.

mercoledì 9 gennaio 2013

Problemi?

Vorrei vivere una favola con regine, fanti e re
dove sono un cavaliere e la fata bacia me.

Ho finito di leggere entrambi i libri di Bridget Jones. Mi rifiuto categoricamente  di pensare che noi ragazze siamo così cretine.
Sto facendo la consulente a un amico che è in una casino fino al collo con gente che gli piace o a cui lui piace o forse si piacciono a vicenda, non è molto chiaro, e dovrei essere seria e preoccuparmi dei suoi problemi, ma in questo momento non ce la faccio perché ho finalmente risolto uno dei miei e quindi sono momentaneamente in paradiso. Domani, magari, tornerà quasi tutto normale.
Sabato c’è anche la festa per il diciottesimo compleanno della Marta. Mi sa che starò a casa, anche perché conosco si e no quattro degli invitati, e hanno quasi tutti, di media, sei anni meno di me.

mercoledì 5 dicembre 2012

A proposito delle feste

Le feste di laurea mi fanno schifo. I matrimoni mi fanno schifo. Le feste in generale mi fanno schifo, e provo ad evitarle in tutte le maniere.
A volte penso che non mi laureerò mai (non c’è pericolo, non ho intenzione di riprendere l’uni), non mi sposerò mai, o se proprio devo mi sposerò in jeans e scarpe da ginnastica e alla fine della cerimonia (dopo il “sì”, per intenderci) tutti a casa e fanculo anche al ricevimento. La mia massima aspirazione è probabilmente non essere più invitata a nessuna cazzo di festa ma non essere tagliata fuori. Voglio dire, è abbastanza automatico che se dici sempre nonvengononvengononvengo la smettono anche di invitarti anche quando magari si potrebbe solo uscire a bersi una cioccolata. Vedete, la cioccolata (possibilmente in pochi) va bene, la festa con fiumi di alcool, musica a palla e obbligo di ballare non va bene per niente, perché piuttosto che andarci mi scavo personalmente un buco e mi ci nascondo dentro.
Insomma il punto è che prossimamente (prima di natale) si laurea la mia migliore amica (che sia ancora tale?) e mi stanno tampinando per il papiro e tutto il resto e a me NON ME NE FREGA NIENTE e sono troppo buona per dirlo alla gente, ma dovrei farlo perché a pensare di fare parte di quelli che le “organizzano” la festa mi fa schifo. Per non parlare del fatto che poi, dopo cena, lei ha detto che andremo a ballare in una cazzo di discoteca che non so, e io piuttosto che andare in discoteca torno a casa a piedi.
Morale della favola: AD ESSERE TROPPO BUONI SI DIVENTA COGLIONI E ADESSO CHE SONO INCASTRATA NON SO COME USCIRNE, MA LA VERITÀ È CHE NON HO LA MINIMA INTENZIONE DI ANDARE ALLA LAUREA.
p.s. se qualcuno degli interessati sta leggendo, beh, lo sapete in anteprima. E poi, questo è il MIO blog e ho diritto di scriverci quello che penso quindi non venite a lamentarvi. Grazie.

domenica 21 ottobre 2012

Festa di compleanno fuori posto

Ieri abbiamo fatto la mia festa di compleanno al cg. Quest’anno noi grandi siamo senza animatore, riferiamo direttamente alla Giò e basta, a quanto pare. Comunque ne hanno approfittato per fare un bel po’ di casino, e io già lo sapevo, ma dopotutto sono peggio dei bambini e chi spera di no è solo un illuso.
Comunque ho portato il dolce, ho fatto la ciambella paradiso (vedi ricetta qui) con le scaglie di cioccolata. Naturalmente si sono strafogati fino alla morte, e figurarsi se fanno a meno quando si tratta di cibo. Mi hanno regalato un libro (Cinquanta sbavature di Gigio, parodia delle più famose sfumature) con annesso segnalibro, e una felpa di Nightmare before Christmas. Meravigliosa. Doubleface, un lato a righe nere e viola con la faccia di Jack e l’altro tutto nero sempre con Jack davanti e coi pipistrelli dietro. L’unico piccolo problema è che mi va un po’ stretta, ma è un motivo in più per calare (e comunque appena si asciuga la metterò su una sedia ad allargarsi).
A ripensarci adesso sembra tutto bello, ma basta girare l’occhio un attimo per assorgersi che non è così. Che forse io sono il “capo” al cg, che sono io che ho le chiavi e cerco di mantenere una parvenza di ordine, ma la verità è che non c’entro niente con loro. Non esco con loro, non ascolto la loro musica (che neanche mi piace), non capisco neanche di cosa parlano. Mi sembra di essere da sola in una stanza in cui invece ci sono altre sette persone. A volta penso che quello non è più i mio posto. Abbastanza spesso, in realtà. Penso anche, come oggi, che avrei voluto dirgli: “porca vacca, è la mia festa di compleanno, comportati bene. E tu, deficiente [Marco], potresti anche fotografare me, dato che la festa è mia, e anche la macchina fotografica che hai in mano lo è”.
Venerdì stavano sentendo una canzone, non so di chi, uno di quei gruppi/cantanti che piacciono a loro, che cantano tutto fuori tempo, che anche se le parole non stanno sulla musica non fa niente, e beh, le parole della prima strofa dicevano esattamente come mi sento io. E Marco mi guardava canticchiando come niente fosse, e io avrei voluto prenderlo a schiaffoni e dirgli: “visto che la sai a memoria, visto che mi vuoi bene e tutte le solite menate, cosa ci metti a renderti conto che stai cantando il mio stato d’animo? Che è terribilmente così e non lo vedete, nessuno di voi?”. Ma forse non gli interessa di vederlo, e io non credo che glielo dirò. Che senso avrebbe, se tanto non lo capiscono?

sabato 21 luglio 2012

Di ritorno dalla festa

Alla fine ieri sera siamo andati a quella cazzo di festa degli animatori. Siamo arrivati anche più tardi del previsto perché la Silena, che guidava, non arrivava più a prenderci. Comunque hanno fatto in tempo di cazzarci in mezzo all’ultimo gioco, e grazie a Dio non sono stata eliminata, che già a ballare mi sono vergognata da morire (infatti è uno dei motivi per cui in discoteca non ci ho mai messo piede), figurarsi se mi facevano anche fare la penitenza. Poi abbiamo mangiato pasta col tonno, che la Silena mi ha rifilato metà della sua e io un po’ della mia a Marco Effe che si è pure lagnato che non gli piace il tonno. Ed è strano, perché in genere lui è il nostro bidone della spazatura che mangia qualsiasi cosa. Dopo aver finito gli ultimi tubi al tonno (personalmente odio la pasta stracotta, e in particolare i rigatoni stracotti, che poi non hanno più una forma e si spiaccicano e si rompono) siamo stati giusto cinque minuti a chiacchierare con la Enrica e la Lara (che anche lei aveva in previsione di tagliare la corda il prima possibile) e poi siamo scappati via, che la Silena doveva andare al Caffè del Mar [una discoteca di Jesolo, ndr] e Marco Effe ha finto di avere da fare anche lui, ma probabilmente al massimo andava a casa a guardare la tivù. E potete prendermi per scema, ma mentre tornavamo indietro con la musica a tutto volume, cantando, avrei voluto che il viaggio non finisse, che lì dentro noi tre si stava così bene, senza un problema al mondo, o forse semplicemente senza pensarci. Ma Salga è sempre così vicina, e quando siamo scesi e ci siamo salutati come se stupidamente lunedì non ci dovessimo vedere di nuovo, sono tornata a casa continuando a cantare “Hey soul sister” e tutto andava bene. Dovremmo fare viaggi di ritorno da finte feste più spesso.

sabato 28 aprile 2012

Meno uno alla caccia

Vi ricordate che due settimane fa c'era la famosa Festa di Primavera a cui noi dovevamo partecipare con la nostra famosa caccia fotografica? Bene, alla fine ha piovuto tutto il giorno e la caccia è saltata, ma la Giò ha insisitito per recuperarla, e sapete quando? Domani. E casualmente pare che domani il tempo non sia poi così bello (oggi sì, fuori si sta bene in maniche corte). E tra l'altro domani c'è la presentazione dei bambini della prima comunione, quindi tutta la quarta elementare ce la siamo giocata.
Diciamoci la verità: questa caccia non s'ha da fare.

sabato 14 aprile 2012

La festa e il meteo

Domani ci sarebbe la festa di primavera, ma tanto hanno messo pioggia tutto il giorno. La Giò ha detto che se il tempo è brutto ma non piove ci troviamo lì alla Villa e vediamo se viene qualcuno, se invece piove stiamo direttamente a casa. Credetemi, sto pregando che piova almeno dalle otto a mezzogiorno, perché non ho intenzioe di alzarmi dal letto per niente e prendere anche un sacco di freddo.
Cito dal sito dell'ARPAV:
"Stato del cielo: tempo instabile con nuvolosità diffusa.
Precipitazioni: probabilità in aumento da media (40/60%) al mattino fino a medio-alta (60/80%) dal pomeriggio, di precipitazioni, sparse sulla pianura centro-orientale, diffuse altrove; possibili fenomeni anche a carattere di rovescio o locale temporale."

Speriamo che ci abbiano azzeccato.

martedì 21 febbraio 2012

Eccomi

Alla fine carnevale è arrivato e se n'è anche andato, col suo strascico di rogne varie, tipo la litigata assurda che ho fatto con Marco, i coriandoli nelle mutande e un mal di gola atroce. Alla fine le foto le ho dovute fare io, quindi di me vestita da Mario ce n'è una sola, e solo perché ho chiesto a qualcuno di farmela. Pazienza. Forse un'altra ragazza ne ha fatte, ma non so se le caricherà su face o cosa.
Se intanto volete vedere anche le altre, per farvi un'idea di come eravamo presi, schiacciate qui.


Mi sono resa conto che quest'anno la cosa migliore, invece della festa, è stata tutta la preparazione, sopratutto del vestito, e anche del resto, anche se mi ha fatto andare in bestia. Alla festa mi sono dovuta mettere su un sorriso finto comprato al Piccol a un euro, e forse non era solo per via del mal di gola.
Almeno, il mio costume è piaciuto molto. Alcune mamme mi hanno chiesto se potevano fare la foto con me, forse per copiarlo l'anno prossimo.

lunedì 13 febbraio 2012

Grazie per la cioccolata

Ci sono due categorie di persone
che pensano a come uccidere la gente:
gli psicopatici e gli scrittori di gialli.

Non sono psicopatica, o almeno non credo, e non sono neanche una scrittrice di gialli, ma in questo momento sto seriamente pensando a come uccidere la gente.
Oggi pomeriggio Marco mi ha addirittura offerto metà della sua tavoletta di Milka alle nocciole, il che dovrebbe avermi resa felice (e dovrebbe anche avermi fatto pensare che deve come minimo essere innamorato di me, per avermi offerto liberamente da mangiare), invece non mi ha tolto dalla testa quella cazzo di festa di compleanno che ho venerdì sera. Il fatto è che sarebbe il compleanno della mia migliore amica (o almeno lo era, dalla prima elementare alla quinta superiore) e dovrei essere tutta felice, invece no. Non so se ricordate della disastrosa festa di laurea che vi ho raccontato a dicembre, ma il fatto è che sarà di sicuro qualcosa in quello stile, che decisamente non è il mio. Io vi giuro che mi sto rovinando il fegato a pensare cosa mi è passato per la testa di dirle che ci andavo, e cosa mi sono pensata di essere io a sentire le sue amiche dell'uni per il regalo, che ogni giorno apro facebook e c'è un messaggio nuovo da parte loro. Pensare che ci saranno queste tipe che conosco di vista, e tutti i contadini di Campo, mi fa venire il vomito.
Mi chiedo perché tutte le volte mi faccio incastrare, perché non ho semplicemente coraggio di dire: non me ne frega un cazzo della festa, il mio computer è più simpatico e non mi costringe a fare conversazione se non voglio e neanche a vedere che tutti mi guardano se non bevo, e poi a casa posso stare comodamente svaccata in pigiama e coi capelli legati alla cavolo, che anche se sembrano una criniera chissenefrega.
Invece dico: ok, ci vediamo venerdì.
Che poi, cazzo, sembra che dobbiamo sempre andare per locali ad accalappiare maschi. Che me ne frega di andare ad accalappiare un maschio da chissà dove quando ne ho uno che mi porta addirittura mezza tavoletta di cioccolata di sua spontanea volontà?
Fanculo anche i compleanni, voglio chiudermi in biblio a ingressare i libri nuovi (comprati oggi pomeriggio, tre borse, che libridine!) e mangiare cioccolata, va bene anche senza nocciole.

sabato 29 ottobre 2011

Halloween, round 1

Oggi pomeriggio abbiamo fatto una specie di festa di Halloween al kemma. I bambini hanno fatto il più casino possibile, ma se quella è la loro idea di divertimento non so cosa farci. Prima o poi capiranno che possono parlare anche a voce più bassa ed evitare di tirare pallonate sul muro, ma fino ad allora ce li sopportiamo così.
Noi grandi eravamo quasi tutti vestiti, perchè alla fine non siamo davvero così grandi. Io ero vestita da studentessa di Hogwarts, nell'attesa che mi arrivi via gufo la famosa lettera con l'indirizzo in inchiostro verde (mai smettere di sperare). Avevo anche il mantello con lo stemma e l'ho prestato a Marco, così, tanto per fare un po' di scena. Ha preso il suo profumo. Rimettermelo è stato come avercelo abbracciato per il resto del tempo. La Ele si era messa su le orecche da Minni e la coda, la Giulia un vestito anni venti con tutte le frange che noi chiamiamo "charleston", la Ale era tutta in nero e col cappello da strega.
Ma la parte migliore erano le cibarie. Abbiamo mangiato bulbi oculari iniettati di sangue e casse da morto (sublimi opere culinarie della Elena). Credo che mi farò ridare la ricetta, perché mentre la spiegava mi sono persa.
A breve le foto, Marco permettendo.

giovedì 27 ottobre 2011

Mantelli coltelli

Ho un mal di testa alla Harry Potter, della serie che mi si spaccherà la testa in due a momenti. Dopodomani ci sarebbe la festa di Halloween del kemma, ma come al solito è sempre tutto molto campato in aria. E come se non bastsse, non trovo più il mantello dell'anno scorso. Voglio dire, ho guardato ovunque e non c'è, ma non può essersi smaterializzato. Nella peggiore delle ipotesi, cercherò di vestirmi da scienziato pazzo. O da Harry Potter. Ma prima, anche se mi fa entrare nel personaggio, devo farmi passare il mal di testa.

domenica 16 ottobre 2011

22

Sapete, dopo che ieri Marco mi ha dato della "piccola anziana Frau", mi sento davvero decrepita. Che poi, non ci vuole tanto a sentirsi vecchi quando giri in compagnia di gente che ha di media 17 anni.
Ieri pomeriggio abbiamo fatto un po' di festa. Presto arriveranno anche le foto, se Marco mi fa la grazia di passarmele, visto che lui su face non le carica più perché dice che si rovinano. Poco male, le caricherò io.
Ho portato da mangiare il famoso salame a forma di 22 e siccome è venuto bene (anche se mescolare tutto l'impasto è stata una faticaccia di Ercole perché alla fine non ci stava più nella terrina), come promesso prossimamente vi metto la ricetta. E anche quella dei muffin, così la Austro è contenta.
Ma passiamo alla parte dei regali: dai ragazzacci ho ricevuto un maglione a righe, un paio di orecchini a forma di cuore e un perizoma (che ovviamente non metterò mai), invece la Elena e la Giò mi hanno regalato uno scamiciato che adesso va molto di moda (ma che non so se metterò. Se stai leggendo, Elena, scusa ma è la verità) perché mi hanno detto che così magari sembro un po' più donna. Se volete sapere la verità, me ne frego di sembrare più donna. Se devo mettermi su un vestito e gli stivali (i tacchi no, se non voglio ammazzarmi al primo passo che faccio) per stare male tutto il giorno, stare scomoda e avere freddo le maniche e pensare che mi si vedono i rotolini di trippa, preferisco incartarmi nelle mie solite felpe e nei miei jeans e mettere le mie scarpe da ginnastica slegate. Se devo piacere a qualcuno, non sarà per come vado vestita.
Mia nonna mi ha fatto il solito biglietto di banca e credo che andrò presto a spenderlo in braghe, visto che ieri per chiudermi quelle dell'anno scorso ho tirato come una matta.
Mio zio mi ha detto di passare da quelle parti che anche lui ha qualcosa per me, e anche se credo di sapere di cosa si tratta, prima di scriverlo voglio controllare.
E aNobii, quando schiaccio sulla foto, mi ricorda "22".

martedì 16 agosto 2011

Postumi di ferragosto

Sapete ieri sera alla processione in quanti erano i carristi? Tenetevi forte: tre. Tra cui la Ele e Paolo. Il terzo è un mio quasi-parente che quando è a messa lui è davvero una festa importante (cit.)
Ieri sera alla cena di quasi-famiglia eravamo in tredici. Non sono stata la prima ad alzarmi, quindi sono a posto. A parte che quando sei a tavola con dei bambini vai sul sicuro, perché loro non sono capaci di stare fermi un secondo più del dovuto, e anzi si fa fatica a tenerli seduti anche il tempo che serve per mangiare. Poi si sono messi a costruire una capanna coi cuscini del divano e l'hanno praticamente smontato. Roba che quando mia nonna l'ha visto le è venuto male.
Mia zia aveva fatto un dolce di una pesantezza unica, abbastanza impacchettato, con dentro panna, caffè e qualcosa come quattro uova. Come si fa a mangiare una cosa del genere dopo pasticcio, insalata di pasta, prosciutto e melone, bruschette e macedonia?
Mia madre mi ha messo a lavare il tappeto della mia camera (in vista della visita di cui nel post precedente). A mano. In giardino. Praticamente se avessimo fatto una battaglia coi gavettoni mi sarei bagnata di meno, ma è che bisogna risciacquarlo con la gomma dell'acqua e schizza un sacco. E poi va avanti a sgocciolare più o meno fino a stasera. Per terra c'era una specie di palude in cui sguazzavo allegramente con le ciabatte bianche, quindi alla fine ho dovuto mettermi a lavare anche quelle.
Più tardi devo convincere mio padre a darmi uno strappo fino a Ponte per via dell'orologio, e spero che sia aperto.

sabato 7 maggio 2011

Non è che faccio sempre festa, solo non mi faccio foto quando sto studiando.

Sto ricominciando ad odiare UniVe, il suo sito e i suoi scagnozzi. Avevo prenotato l'esame di idoneità informatica per il 24 maggio, quando oggi ho scoperto con gioia che il 24 mattina ho l'orale di spagnolo 2. Conclusione: informatica anticipata al 10 maggio (che poi sarebbe martedì questo). Non ho studiato in cazzo di niente, e a questo punto neanche la studierò.
Ma voi ora mi direte: hai tutto oggi fino a mezzanotte, tutto domani, tutto lunedì e tutta martedì mattina. Ah, sì, tesori? Lasciate che vi dica una cosa. Io stasera ho il compleanno della Ele, che da come è preoccupata per l'organizzazione sembra che deva venire la regina d'Inghilterra. Domani non posso prevedere come sarò presa. Lunedì mattina la Banzai ci ha messo lezione (no comment, sennò imparerò a bestemmiare in qualche lingua morta tipo l'aramaico) e lunedì pome, per non essere da meno, devo aprire la biblio che la Giò è a Villafranca dal maritozzo. Che gioia.
Ecco, non è che faccio sempre festa, semplicemente quando studio non mi metto a farmi foto.
Uh, a proposito di foto: ieri è arrivata la macchina fotografica nuova di Marco. Credo che mi abbia stressato per tre ore parlandomene. Spero che almeno adesso riesca a stare zitto un po', almeno fino a quando non smette di sbavarci sopra.

sabato 1 gennaio 2011

Buon 2011

Ecco qui un porco (cit.) tutto per voi.
In Svizzera portano bene.

sabato 18 dicembre 2010

That may be all I need

Il mio hobby preferito è rompere le palle a mio fratello, almeno quanto lui le rompe a me. Mi hanno sempre detto che tra fratelli ci si prende a ciabattate se serve, e credo che lui muoia dalla voglia di levarsi una delle Converse pesanti e tirarmela dietro. Ieri sera ci siamo messi a fare a palle di neve fuori dalla biblio, come due bambini. Ma la verità è che non mi interessa se ho 21 anni, una volta che mi sto divertendo, perché devo farmi dei problemi?
Da sinistra: Samuele, Giulio, Francesca, Alberto, Emanuel,
Gaia, Io, Beatrice, Aurora L., Marco, Aurora M., Ele.
Oggi eravamo a fare baldoria col resto del kemma per natale. In tre settimane i bambini hanno deciso che: io e Marco siamo morosi, Marco e la Ele sono morosi, Marco e la Beatrice sono morosi. I primi due sono dati dal fatto che quando uno dei due arriva, ci si bacia. Il che, potrebbe anche sembrare strano a gente che ha 12 anni, ma per me è perfettamente normale. Voglio dire, un normalissimo bacio sulla guancia mi pare accettabile anche in presenza di minorenni. Sennò, diventiamo tutti giapponesi. Non capisco la questione Marco-Beatrice, ma credo che nessuno voglia capirla. Probabilmente hanno calcolato che, stando lei sempre incollata a noi, e non potendo stare con una femmina, non restasse alternativa.
I bochie hanno decretato anche che la Elena non viene più a lavorare da noi perché è incinta (non si sa di chi) e si sposa (matrimonio riparatore) e deve ovviamente invitarli tutti. Certo che hanno fantasia da vendere. Voglio dire, ne ho anche io, ma certe cose che penso, poi me le tengo per me.
Comunque, torniamo alla questione principale, cioè il festone-di-quasi-natale di oggi (senza vischio).
Abbiamo fatto 129 foto, che quando le ho scaricate mi è venuto male a pensare di doverle mettere su facebook, che ci avrei messo fino alle due di mattina. Invece è stato abbastanza collaborativo, e alle undici meno qualcosa avevo finito (ma non le ho caricate tutte, solo 75, perché le altre erano doppie o mosse o davvero orrende).
Questo è uno dei momenti in cui Marco si toglierebbe
una scarpa per tirarmela dietro.
Ci siamo no ingozzati, di più. Avevo portato i biscotti e sono praticamente spariti. Mia nonna direbbe “fulminati”. Ne avevo fatte due terrine separate apposta, perché sapevo che i piccoli sono voraci come canne di lavandino.
Poi, quando i minorenni se ne sono andati e sono arrivati gli altri minorenni, abbiamo iniziato a fare tutta la baldoria di cui siamo capaci. Solito.
In seguito, distribuzione regali di natale, da scartare il 25, ops si sta magicamente sciogliendo il nastro devo guardare cosa c’è dentro.
La verità è che gli voglio bene. Che vorrei trovare loro il 25 sotto l’albero quando mi sveglio, perché quando non ci sono mi mancano, anche quando ci prenderemmo a scarpate.

lunedì 29 novembre 2010

Let it snow, let it snow, let it snow

Insomma, uno schifo. La mia superfesta di quasinatale è andata a farsi friggere perché dal mal di gola si è sviluppato un raffreddore che tra mezzogiorno e le cinque di venerdì si è trasformato in sinusite fulminante e ho riaperto gli occhi oggi a mezzogiorno. Vaffanbrodo. Ma ci rifaremo, no worries. Tra l'altro venerdì aveva anche iniziato a nevicare, pareva quasi intenzionato a fare bene, ma poi ci ha piovuto sopra. Merda. Non ne va dritta una.
Domani c'è lo switch-off della tivvù e così stasera mio padre si è avvalso della mia ritrovata visione per attaccare il decoder da mia nonna. Sopresa sorpresa cosa succede? Che la rai non si vede. Voglio dire C'è Rai Gulp, Rai Sport 1 e anche 2 e tutte robe così, ma RaiUno, RaiDue e RaiTre non ci sono. A dire di più, sul primo (cit.) c'è un canale chiamato Rete Veneta. Gli altri due sono vuoti. Mia nonna ha dato di matto, non sia mai che non possa vedere domani la Clerici. Gli ho detto, Mediaset si vede, guarderai Forum. Comunque questa cosa della Rai non l'ho capita, io venerdì devo vedere NCIS Los Angles! E domenica devo vedere la seconda parte di NCIS e Castle! Poi, per il resto, chissenefrega.
Domani mi tocca andare a scuola. Che palle, si stava così bene a casa a grattarsi la pancia (anche se avrei preferito vederci fuori, non vedere le stelle a righe a causa del mio naso e tutto). Oggi i miei non mi hanno neanche lasciato andare in biblio. Credo che la Giò fosse in panico completo, visto che c'era anche la lettura animata *sospiro*. Vaglielo a spiegare che sto meglio in giro che a casa sotto mezzo metro di coperte.
Sti tre giorni, che praticamente non ho fatto altro che dormire, ho fatto un sacco di sogni assurdi. Nel più assurdo, che ora mi ricordo, ero a Venezia con Gughy che stavamo disegnando sotto un ponte. Mi spiego: sotto al ponte non c'era acqua, e noi disegnavamo sul ponte. Sì, devo smetterla di mangiare pesante. Tuttavia, insiegabilmente, disegnavo bene! Io che disegno omini triangolini (che sarebbero la versione vestita degli omini stecchini) e diavoletti cicciotti e teschietti da jolly roger! (Non è vero, so disegnare anche le giraffe, i coccodrilli e i lupi con la bava alla bocca...sono opinabili, ma per i cuginastri vanno benissimo).