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giovedì 14 giugno 2012

Visioni olimpiche

Saremo tutti amici,
saremo mille voci,
un coro che cantando cancellerà
le lingue e le distanze,
non conteranno niente.


Sapete, non dovrei mai guardare le partite di calcio, che a vedere come gioca la nostra nazionale mi cadono le braccia, e pensare che di calcio nemmeno me ne intendo. Ma in realtà non sono qui per parlarvi della partita. Oggi sono stata a Villorba in cooperativa per il corso di laboratorio artistico a farmi dare due tre idee, che poi sono più o meno quelle che avevo già. Dovrò darci una sistemata, ma quelle sono le idee olimpiche. Ah, già, non vi ho detto che il tema di quest’anno è: “olimpiadi in fattoria”, quindi olimpiadi e animali, e un giorno andiamo anche all’ippodromo. Per il resto non so niente di preciso, dobbiamo ancora parlarne bene.
Alla fine il tizio con cui avevo fatto il colloquio lunedì mi ha richiamata oggi pomeriggio per dirmi che gli è arrivata una cifra astronomica di IMU da pagare e quindi per un paio di mesi deve arrangiarsi senza segretaria perché non ci sta dentro, e che magari ne riparliamo più avanti. Non so se l’IMU sia una scusa, ma potrebbe anche essere vero, dato che tra casa e capannone e tutto il resto mi pare di aver visto che è una gran estensione di fabbricati. In sostanza almeno adesso so che sono libera di dedicarmi ai centri estivi senza altre rogne, e senza stare in sospeso con altra gente.
In questi giorni ho avuto delle grandi visioni della festa finale, tutte assolutamente coreografiche e tutte assolutamente non fattibili, specialmente senza la Ele, che io mi inciampo anche solo a fare due passi. Però davvero, erano belle. Cose tipo dividere i bochie in 5 gruppi con le magliette dei colori dei cerchi della bandiera e poi far entrare un sesto gruppo di tedofori con le fiaccole che avremo costruito durante i laboratori, e dietro appendere tutta una riga di bandierine di tutti gli stati, anche quelle fatte durante i laboratori, e poi chiamare i bochie uno a uno e consegnargli la famosa medaglia di cartone che si saranno costruiti sempre al laboratorio (Salgareda 2012, famosa sede olimpica). Sono una visionaria, lo so, ma il fatto è che le idee non mancano, il problema casomai è realizzarle.

domenica 4 marzo 2012

Interrogativi della domenica

Mi chiedo perché mia nonna deve per forza venire giù all'alba a chiacchierare con mia madre, che tra l'altro non le interessa neanche, e stare lì a ciarlare mezze ore mentre io, dall'altra parte del muro cerco di dormire, primo perché è domenica e secondo perché sono solo le nove. Va bene che la sera notte adesso sto leggendo Un giorno questo dolore ti sarà utile, che mi impegna parecchio il cervello, però le nove di domenica mattina è lo stesso troppo presto.
Domenica 15 aprile ci sarà la Festa di Primavera, e come al solito noi ci siamo dentro fino al collo. Quest'anno proponiamo la Caccia al tesoro fotografica, che già l'abbiamo fatta anni fa e che ai bambini piace da morire, specialmente perché corrono come dei disperati per arrivare prima delle altre squadre. In poche parole consiste nel fare delle foto di particolari di edifici o cose così (tipo la finestra della scuola, l'antenna in cima all'acquedotto...) che poi i bambini devono indovinare di cosa si tratta, devono andare nel luogo e lì sostenere una prova (tipo saltare 50 volte su un piede solo...), se fanno bene la prova, gli si dà la seconda foto e via così fino alla fine. Vince ovviamente la squadra che torna per prima alla base.
Sabato prossimo andiamo a fare le foto. Dovremo inventarci qualcosa. Le prove le abbiamo già inventate ieri. Sto pensando di mettermi i pattini e lasciare che i bambini mi trascinino in giro, che non ho la minima intenzione di correre, perché i miei polmoni potrebbero pensare di andare a trasferirsi in un altro corpo. E anche le mie gambe.