martedì 19 febbraio 2013

Torta salata con carciofi e speck

Generalmente mia madre fa le torte salate quando ha dei resti di verdura da farci mangiare. La più popolare, che oggi vi propongo, è proprio quella con carciofi e speck. Ho appena finito di sporcarmici le mani, quindi ecco a voi. Tenete conto che noi siamo in tre, quindi può darsi che se siete di più le dosi siano piccole.

Ingredienti:
1 pasta sfoglia pronta (preferibilmente della stessa forma della teglia che pensate di usare)
1 uovo
5-6 fondi di carciofo medi già cotti
100gr speck a fette
sottilette

Procedimento:
Battete l’uovo con la forchetta in una ciotola finché tuorlo e albume si amalgamano bene. Stendete la pasta sfoglia nella teglia e metteteci sopra i carciofi, tagliati a pezzetti, lo speck (io preferisco tagliarlo a listarelle, o qualcosa del genere, ma se preferite va bene anche mettere le fette intere) e le sottilette, a pezzi o intere (due o tre dovrebbero bastarvi). Sopra a tutto metteteci l’uovo sbattuto. Chiudete ai bordi con la pasta che vi avanza e mettete in forno a 200°C per circa 20 minuti.

mercoledì 13 febbraio 2013

Festa di carnevale

Tutto bene, a parte una bambina che ha cercato di riempirmi la macchina fotografica di schiuma, che l'avrei uccisa sul momento, anche davanti a sua madre.
Le foto, se volete vederle, sono su face, cliccate qui.

lunedì 4 febbraio 2013

Super Mario-zzata

Mi sono resa conto che è un’ora e mezza che sto giocando a Super Mario, che poi ad essere sinceri è da sabato che ci sto giocando, visto che ho ri-scaricato il programma (coff-coff) e adesso mi salva le partite. E boh, mi andava di rendervi partecipi della mia ossessione. Mi sento una gran figa perché sono riuscita a prendere tutte sette le stelle del livello delle bob-ombe (il primo, a dire la verità) e ho aperto lo scantinato con la chiave che ho fregato a Bowser e adesso mi sto perdendo allegramente nelle course della cantina, che sarò morta trecento volte ormai.

venerdì 1 febbraio 2013

giovedì 31 gennaio 2013

A proposito della montagna, e i suoi effetti

Ciao, mi chiamo kat e non ho una crisi di sinusite dal 7 gennaio dell’anno scorso.
(Voi ora dovete dire: “ciaaaao, kat”).

Va bene, stupidaggini a parte, ieri parlavo con mia madre dell’influenza e della sinusite e di tutte queste belle cose e lei ha detto che probabilmente mi ha fatto bene la famosa settimana da eremita in montagna, perché mia madre è una che ci crede parecchio agli effetti benefici dell’aria pura di montagna e cose del genere. Se davvero è merito della montagna giuro che mi ci trasferisco, preferisco camminare tutto il giorno in salita che avere le crisi di sinusite.

mercoledì 30 gennaio 2013

Freddo

La nebbia è scesa come una saracinesca e ci ha chiusi dentro tutti, e il termometro del bunker (dove c’è il mio amico computer, e di conseguenza anche io) segna 13,5°C.
Mi sa che odio l’inverno ancora più dell’estate.

domenica 20 gennaio 2013

Aspettando carnevale/2

Pare (pare) che siamo più o meno d’accordo su quello che faremo alla festa di carnevale, nel senso che parteciperemo e tutto, quindi io posso iniziare a lavorare al mio costume (non aspettavo altro, è dal carnevale scorso che ci penso).
A dire il vero, ultimamente avevo avuto anche un’altra idea, complice una gonna nera che mi hanno regalato (e che, tra l’altro, non ho ancora mai messo), che mi aveva fatto pensare a travestirmi di nuovo da studentessa di Hogwarts come lo scorso halloween, solo che la gonna ha il bordo simil-scozzese blu e marrone, il che significa che non posso di certo mettermi la cravatta rossa e lo stemma di Grifondoro, casomai dovrei vestirmi da Corvonero ma non mi piace granché.
Comunque alla fine sono rimasta sulla mia idea di partenza, ossia la Banda Bassotti. Non ricordo per quale strano motivo mi sia venuta un’idea del genere, forse leggo troppi fumetti, comunque sta di fatto che quest’anno mi vesto da ladro.
Il costume da Bassotto è abbastanza facile, vi serve:
- una maglia rossa a maniche lunghe
- pantaloni blu (i jeans vanno bene)
- cappellino verde con visiera
I Bassotti inoltre portano una targhetta gialla con il loro numero di matricola della prigione, in genere 176-xxx (in cui xxx sono le stesse tre cifre rimescolate), attaccata alla maglia, e una mascherina nera sugli occhi.
Per costruire la targhetta, ci sono due modi:
1) tagliate nel cartoncino giallo un rettangolo, scriveteci sopra il numero col pennarello nero e attaccatelo alla maglia con due spille da balia ai lati.
2) tagliate un rettangolo nella stoffa gialla, ricamateci sopra il numero col filo nero e poi cucite il tutto alla maglia. Questo modo è consigliato solo se ve la cavate bene con ago e filo.
La mascherina, ora come ora, è il mio problema più grosso, perché credo che a mettermela sotto agli occhiali non sarà una gran trovata. In ogni caso, proverò lo stesso a farne una di stoffa. Nel caso non funzionasse, potrei sempre disegnarmela sulla faccia con la matita da trucco, sempre che il risultato non si avvicini terribilmente a due occhi neri da panda.