martedì 20 giugno 2017

Il sole, il Piave e l'estate

Prima che il vento si porti via tutto 
e che settembre ci porti una strana felicità 
pensando ai cieli infuocati 
ai brevi amori infiniti 
respira questa libertà.

Attacca a fare caldo. Io dormo ancora con la maglietta e il lenzuolo ma fuori solo a fare la strada per andare in biblio il sole t’impiomba.
Sabato ho avuto la meravigliosa idea di andare al Piave (un chilometro e mezzo da casa mia, metro più metro meno) con Davide a fare le aragoste, nel senso che le gambe e le braccia bene o male sono anche abbronzate (in stile muratore con il segno della manica e delle braghe e dei calzini ma insomma) ma la pancia e la schiena per guardarle bisogna mettersi gli occhiali da sole perché fanno luce. Lui è messo un po' meglio di me, ma io parto dalla sfumatura di bianco più scandinava che c'è perciò mi ci vuole un bel po'. E tanto divento sempre rossa, in stile aragosta.
Insomma, dopo essermi messa la crema con la cazzuola (solo sulle spalle, a mio rischio e pericolo ma non avevo voglia di spalmarmi/farmi spalmare la schiena) stiamo stati là tipo tre ore, durante le quali la marea è salita e si è mangiata parte dell'asciugamano di Davide senza che ce ne accorgessimo. Quando siamo tornati su, ovviamente lerci (dal Piave "lercio" è l'unico modo in cui puoi tornare a casa, perché devi passare in mezzo agli alberi, ai campi e al percorso da ciclocross), io ero ancora bianca come la morte, schiena compresa. Che è da un lato è meglio che viola, ma è lo stesso inspiegabile. E dire che dopo un'oretta iniziavo a sospettare di arrostirmi perché sentivo che il sole pestava alla grande.
Domenica prossima avevamo intenzione di andare a Bordano alla casa delle farfalle (cercate su Google), che pare sia molto bella e tutto, e speriamo che il navigatore non ci mandi a fare il giro per Centocelle o cose del genere sennò tocca farlo ricalcolare per forza sbattendogli sul naso la strada che ho stampato da Maps. L'unico problema è che oggi il meteo dello zio Bill (leggi, l'app della Microsoft sul mio indistruttibile Lumia) mi da per domenica e lunedì pioggia. Sarà meglio di no, per una cavolo di volta che andiamo da qualche parte. Fate gli scongiuri per me, o quello che vi pare, che deve fare bello.
Poi vi dico di che colore ritorno xD

Ah e comunque vorrei vantarmi solo un attimo a proposito di un'altra cosa (qualcosa deve per andare bene, anche se palesemente non è il lavoro): sono arrivata a 50kg. Voi non avete idea di quanto io sia felice del fatto che tutti i pantaloni dello scorso anno mi cadano (cioè, mi secca perché mi devo rifare il guardaroba, ma ragazzi 50!). Finalmente ce l'ho fatta. Ora la ciccia restante deve trasformarsi in muscoli, ma c'è tempo.

mercoledì 14 giugno 2017

L'esperienza

Probabilmente ho finito le lacrime.
Stamattina sono andata a fare un altro degli infruttuosi colloqui che ormai sono la norma nella mia vita, che uno dopo l'altro mi mettono nella testa che sono una nullità e che non so fare niente e che probabilmente morirò di fame presto.
Come al solito si è concluso con "mi dispiace ma non hai esperienza".
Mi dispiace ma non hai esperienza.
MI DISPIACE MA NON HAI ESPERIENZA.
Allora, primo: non ti dispiace un cazzo in realtà. Perciò potresti anche fare a meno di dirlo e fine.
Secondo, capisco che qualcuno con dell'esperienza vi faccia più comodo, è ovvio, ma cazzo, ma vi siete mai domandato uno l'esperienza come la fa? Risposta: LAVORANDO. Ah, e se uno non lo assumete mai da nessuna parte come la mettiamo con questa esperienza? Perfino in posti dove c'è scritto "cercasi APPRENDISTA" ti scartano perché non hai esperienza. Cioè ma lo sapete cosa vuol dire "apprendista"?
Io veramente sto così male che non ho neanche più voglia di piangere.

sabato 15 aprile 2017

Brutte giornate

Spero che questo post si pubblichi bene, perché lo sto scrivendo dal cellulare e non so.

Sto iniziando a pensare cose del tipo: "devo trovarmi un lavoro così non devo più avere a che fare con la gente delle ripetizioni".
Oggi ho incontrato una madre e ci siamo accordate per il figlio che "sarebbe bravo ma bisogna stargli un po' sopra". Io francamente non concepisco che gente delle medie abbia bisogno che i genitori o altra gente gli stia incollata come un avvoltoio per farli lavorare. Mia madre ha smesso di stare seduta con me a fare i compiti in seconda elementare, e ho detto tutto.
La verità è che non ho mai studiato neanche quando andavo a scuola io, e pensare di studiare adesso che a scuola ci vanno loro mi fa venire il vomito.
A volte considero di mentire e dire che non ho tempo, ma poi a casa mi rompono con la scusa che non sto facendo niente. Io farei, ma chissà per quale strano motivo nom c'è mai un curriculum fortunato. Perché a dirla tutta, le ripetizioni non fanno pensione, non fanno curriculum e non fanno neanche bene alla mia sanità mentale.

sabato 18 febbraio 2017

Riassunto delle puntate precedenti

Non scrivo da tipo un mese, e sono in arretrato con quattro teaser tuesday o qualcosa del genere, e dire che secondo la challenge di Goodreads sono avanti di 5 libri (ne ho letti 11 su 50). La verità è che di notte dormo poco e male (e poi mi viene il mal di testa e devo prendere quelle malefiche pastiglie da elefanti che sì, funzionano alla grande, ma nel frattempo mentre fanno il loro effetto mi ammazzano) perciò leggo. Anzi, se davvero leggessi per tutto il tempo che sono sveglia sarei a quota 20 probabilmente.
Passo la metà dei miei pomeriggi a sclerare dietro a dei ragazzini delle medie che non sanno fare neanche le più e le meno (delle per e le diviso neanche stare a parlarne), gente che riesce a dirmi che -2+1 fa ZERO. Scusate, ZEROOOO? La matematica è opinabilissima. Però passo l’altra metà con Davide, per tirarmi su il morale da questo scempio scolastico (e non solo, ovviamente). Ho voglia di uscire a fare delle foto, non so, sarà la famosa “sindrome di Bruno”, ma se viene bello mi inventerò qualcosa per i prossimi weekend.
Nel frattempo, grazie a Dio, il 28 è carnevale e a scuola c’è il benedetto ponte, e questo significa che non ci sono le ripetizioni, e questo significa che io e Davide venerdì prendiamo le nostre valigie e andiamo a rinchiuderci in montagna qualche giorno. Ogni tanto bisogna scappare. Quando inizi a sognare ragazzini del doposcuola è ora passata di scappare.
La bilancia mi trolla e non so di preciso come faccia a sovvertire le leggi della fisica, comunque a seconda della piastrella su cui la appoggio mi segna da 50 a 52kg, immagino che se faccio una media dovrebbe andare bene. Sono abbastanza fiera di me. Per san Valentino (festa che francamente io aborrisco, piena di miele e ipocrisia e cose varie, che se ami una persona lo fai tutti i giorni e di certo non hai bisogno di mazzi di rose e scatole di cioccolatini per dimostrarlo) mi sono perfino messa la gonna (gliel’avevo promesso). L’ho messa anche il giorno dopo e una delle madri dei ragazzini delle ripetizioni mi ha vista e ha detto che ho delle gran belle gambe (lei peserà non so, ottantasette chili). Grazie signora, anche lei con quattordici chili in meno potrebbe avere delle belle gambe. Non mi sono uscite stando seduta a mangiare la Nutella, ho dovuto darmi da fare.
Sono ovviamente ancora disoccupata, i cinquanta curriculum dell’ultimo tappezzamento hanno dato pochi frutti (leggi: due colloqui, e ovviamente nessuno dei due fortunato), mi sono iscritta anche al progetto di garanzia giovani (che mi ha consigliato una signora con una figlia di tre o quattro anni meno di me, la quale a quanto pare ha avuto una botta di culo fotonica e l’hanno assunta al primo colpo) che promette di trovarti delle opportunità di lavoro (tirocinio e formazione e altre cose, a seconda di cosa ti capita, cioè di dove ti candidi) ma essendo in Italia puoi fare le cose al computer e poi devi rifarle a mano, perciò devo andare prima o poi a uno youth corner per confermare l’iscrizione o che so io. Una cazzata atomica. Sono io per forza, mi avete fatto iscrivere col codice fiscale e tutto, non è che posso essere un fake. Comunque. Ci andrò dopo la montagna. Ho davvero bisogno di lavorare (preferibilmente non gratis, che ormai anche pagare la gente è sopravvalutato).

martedì 17 gennaio 2017

Teaser Tuesday/106

Il Teaser Tuesday è stato inventato dal blog Should be reading (ora trasferito su A daily rhythm). Le regole sono le seguenti:

1. prendi il libro che stai leggendo
2. aprilo a una pagina a caso
3. copia uno spezzone della pagina (senza fare spoiler!), riportando anche titolo e autore.
Naturalmente potete scrivere nei commenti qui sotto il vostro teaser.

Ecco il teaser di questa settimana:
Non so se sono il tipo di persona capace di uccidere un uomo a sangue freddo. Ma ho intenzione di scoprirlo.
Claudia Gray – La caccia (Firebird #1)

martedì 3 gennaio 2017

Teaser Tuesday/105

Il Teaser Tuesday è stato inventato dal blog Should be reading (ora trasferito su A daily rhythm). Le regole sono le seguenti:

1. prendi il libro che stai leggendo
2. aprilo a una pagina a caso
3. copia uno spezzone della pagina (senza fare spoiler!), riportando anche titolo e autore.
Naturalmente potete scrivere nei commenti qui sotto il vostro teaser.

Ecco il teaser di questa settimana:

Ho riconosciuto la tua calligrafia. Mi è bastato uno sguardo e le pulsazioni sono aumentate. Ottimo, ho pensato. Non ho sue notizie da vent'anni, poi mi manda una lettera e mi viene un attacco cardiaco.

Rachel Joyce – La canzone d'amore di Queenie Hennessy

martedì 20 dicembre 2016

Teaser Tuesday/104

Il Teaser Tuesday è stato inventato dal blog Should be reading (ora trasferito su A daily rhythm). Le regole sono le seguenti:

1. prendi il libro che stai leggendo
2. aprilo a una pagina a caso
3. copia uno spezzone della pagina (senza fare spoiler!), riportando anche titolo e autore.
Naturalmente potete scrivere nei commenti qui sotto il vostro teaser.

Ecco il teaser di questa settimana:

Alle due del pomeriggio il Riffa aveva deciso di chiudere bottega.
L’incasso era l’equivalente di quattro paia di ciabatte, un paio di scarpe con la suola di para e i famosi scarponcini scamosciati che non aveva riscosso, e non avrebbe riscosso mai più.
Perché lui era un signore!

Andrea Vitali – Viva più che mai