lunedì 2 febbraio 2015

Recensioni lampo (gennaio)

Sono leggermente in ritardo di due giorni, ma amen. La verità è che ho letto un sacco, e che come al solito avevo intenzione di rencensire man mano, per non trovarmi all'ultimo giorno, invece ovviamente ci sono ricascata. Vabbè. Enjoy.
Attenzione: anticipazioni sulle trame.
Eloy Moreno - Lungo le strade della nostra vita êêê
Eloy Moreno è uno che scrive senza farsi troppi problemi, a quanto pare. Spara a zero sui corrotti e sui ladri, dice che lo siamo tutti (da un lato è vero, chi non scarica illegalmente la  musica? Però da questo a metterci tutti sullo stesso piano di chi froda per mestiere mi pare esagerato), salta da una vicenda all'altra, da una vita all'altra, e francamente non sono capace di apprezzare questo tipo di libri. Tre stelle, non di più.
Teaser tuesday qui.

Holly Black - Doll bones la bambola di ossa êêêê
Uhuh, Holly Black. Al di là del fatto che la copertina mi piace un sacco, la storia è moderatamente geniale. Si presume che non sia fatta per me che ho 25 anni ma per qualcuno che ne ha più o meno 12-15, comunque.
Con tutto il materiale che si sono inventati i ragazzini per la loro storia del pirata William e della Regina e tutto, credo che sarebbe venuto fuori un altro libro. Beh, si potrebbe proprio. Io lo leggerei.
J. B. Morrison - La fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte êêê
L'idea di partenza è buona, ma verso metà libro il protagonista diventa abbastanza patetico.
Gayle Forman - Resta sempre qui (If I stay #2) êê
Ho preferito il primo. Tutte le pare di Adam mi hanno tediata fino alla morte.
Teaser tuesday qui.
Julie Metz - Perfezione êêê
La storia vera di Julie, il cui marito muore improvvisamente e lei si ritrova da sola, con una bambina piccola, e a dover gestire le innumerevoli corna che il marito le aveva messo sulla testa. Un po' dispiace per lei, ma in verità si dilunga anche troppo. I tradimenti  non è che siano proprio il mio argomento preferito.
Franco e Andrea Antonello - Sono graditi visi sorridenti êêêê
Avevo già letto anni fa il libro di Fulvio Ervas col racconto del viaggio in America, ma era probabilmente romanzato, invece questa è semplicemente la storia di Franco che da un giorno all'altro si ritrova con un bambino autistico da seguire e con tutti i problemi che ne conseguono.
Le parti di Andrea fanno venire i brividi. Ma forse è solo perché non immaginiamo che anche loro possano pensare esattamente come noi (e anche più profondamente).

Maggie Stiefvater - Ladri di sogni (Raven boys #2) êêêêê 
Mi ero dimenticata di quanto sia terribile aspettare che escano i seguiti dei libri che hai amato. Un anno. Un anno intero prima di poter leggere ancora di Blue e Gansey e dei sogni di Ronan, che dopo il finale del precedente muori dalla voglia di sapere cos'è questa storia di Motosega e dei sogni.
Oh, ma l'attesa è stata ripagata. Ripagatissima, fino all'ultima virgola.
Geniale.
Credo che mi trasferirò a Henrietta.
(Gansey )
Anna Dale - Fruscio di streghe êêêê
Non mi è dispiaciuto, anche se pare abbastanza sull'onda di Harry Potter (così pare, infatti), scope volanti e ragazzini che scoprono la magia... Ti passi due orette divertenti.
Susan Sontag - In America êê 
Una palla pazzesca. L'ho finito solo perché non avevo altro da leggere, e se vado a letto senza leggere poi non riesco a dormire.
Aaron Karo - Mi chiamo Chuck êêêê 
Chuck soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo. Deve controllare venti volte che le piastre del fornello siano spente, e girare 14 volte la combinazione del suo armadietto a scuola, anche se sa benissimo che è chiuso, e deve lavarsi le mani dopo che ha toccato qualunque cosa. Tiene perfino il conto delle seghe, non so se mi spiego. Comunque, Chuck vorrebbe essere normale, lo vorrebbe davvero, specialmente quando nella sua classe arriva Amy...
L'ho trovato ben fatto, anche se detesto sempre (in tutti i libri) il punto in cui le cose vanno a rotoli (c'è sempre) perché poi si risolvano. Vabbè, fortuna che si risolvono.
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Jacqueline Kelly - L'evoluzione di Calpurnia êêêê 
1899. Calpurnia Tate da grande vuole fare la naturalista, specialmente da quando ha scoperto che il nonno è uno interessante, non il vecchio burbero che lei credeva. Ha perfino i libri di Darwin. Peccato che sua madre voglia che lei impari a cucinare, ricamare, lavorare a maglia. E che si sposi. E che faccia ciò che fanno tutte le donne, cioè non diventare scienziate.
La madre l'avrei volentieri schiaffeggiata, forse perché un po' mi ricorda la mia, anche lei tutta preoccupata del fatto che non so cucire (e non me ne frega) né lavorare a maglia (idem), né adoro fare le pulizie. Oh, beh, non muore nessuno. Rimarrà un po' sporco. Forse sono un po' Calpurnia anche io, anche se non passo il mio tempo  a osservare gli insetti.

Jojo Moyes - Una più uno êêêê 
Finora probabilmente il migliore di Jojo Moyes. E poi, tutto è bene quel che finisce bene, anche se per arrivarci bisogna saltare parecchi ostacoli.
Ray Bradbury - L'albero di Halloween êêê 
Da piccola ne avevo letto una parte non so dove, e l'ho cercato per anni perché ovviamente lo volevo leggere tutto. ANNI. E quando finalmente l'ho trovato, mi sono cadute le palle per terra. Tre stelle sono anche troppe.
Teaser tuesday qui.
Kate Morton - Il giardino dei segreti êêêê
Un numero esorbitante di signore che l'avevano preso in biblio l'avevano riportato magnificandolo, così ho voluto provarlo. Mi è piaciuto tanto. Non al livello di dargli 5 stelle, ma sulle quattro e mezza. Ogni due pagine tu credi di aver finalmente capito come stanno le cose, invece la zia Kate è un passo avanti a te e ti fa arrivare alla fine prima che tutto vada al suo posto.
Helen Brown - Cleo êêê 
Altra storia vera di Helen, che perde uno dei due figli in un incidente stradale pochi giorni dopo il suo nono compleanno. Dopo circa un mese, le portano il gattino che il bambino aveva scelto come regalo. Helen non lo vorrebbe, ma si accorge che il fratello minore sembra trarre molto conforto dal gatto.
Scusate ma ve lo devo dire: che sfiga! Un figlio spiaccicato dalla macchina, l'altro figlio col morbo di Crohn (o simile), il marito che la lascia, il gatto che fa il diavolo a quattro... e comunque, le parti in cui descriveva il gatto nel frigo e cose così, mi veniva l'orticaria. A me piacciono i gatti, ma c'è un limite anche a quello che puoi permettergli di fare.

Lesley Lokko - Cioccolato amaro êêêê 
Scritto bene, ma alcune parti sul serio mi hanno fatto girare le scatole. Al di là del fatto che già le corna non mi piacciono, non puoi incolpare una persona per quello che ha fatto per mantenersi nella vita. Cioè, solo perché tu sei ricco e non ti manca niente, allora non significa che a tutti vada alla grande come a te. I genitori di Daniel, poi, che da schiaffoni.

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