Sono ingrassata ancora. Merda. Ho messo su cinque chili in tre mesi, e mia madre non vede l’ora di dirmi che sono grassa, che poi è vero, ma penso sempre che lo fa apposta, solo perché lei pesa tipo quindici chili meno di me (sarebbe a dire che letteralmente è pelle e ossa).
Che poi, la cosa più stupida è che la mattina, quando mi alzo, non è che ho fame. Solo che mangio perché bisogna fare colazione (oppure vado diretta al pranzo, dipende che ora è), e nel momento in cui inizio a mangiare è finita, perché allora non mi fermerei più. Non ho davvero fame, è più che mi va di mangiare, che le cose buone (biscotti, marmellata, crackers, cioccolata, caramelle…) sono a portata di mano e io le prendo. Mia madre dice che non è fame perché mangio solo quello che mi va, e non quello che mi fa bene, o che davvero mi sazia. Se ci fosse una bistecca nella pignatta e assolutamente nient’altro da mangiare nel raggio di dieci chilometri, rimarrebbe lì comunque (nel caso non si fosse capito, rifuggo la carne come la peste, anche se ogni tanto quasi sempre mi obbligano a mangiarla).
Quindi ora siamo alle solite, magliette comprate a maggio che mi segnano tutte le falde, e rotolini di grassi che mi sbordano dai jeans (per non parlare del bottone che è saltato e che adesso ogni volta che lo chiudo ho paura che voli via di nuovo. Il che è una bella seccatura, visto che sono i miei jeans preferiti), e mia madre che mi dice quarantasette volte al giorno che sono grassa come un porcello e le faccio schifo.
La mia dottoressa, stando alle sue tabelle, ha detto che essendo io alta bassa 1.61 dovrei pesare la bellezza di 52 o massimo 53 kg. Sarebbe a dire, nella migliore delle ipotesi, 10 kg meno di adesso. Personalmente, mi accontenterei di arrivare a 56. Sarebbe già un buon traguardo.
A volte vedo su mtv "Teenager in crisi di peso", e mi dico che loro che pesano, cazzo, centodieci chili o cose del genere e ne perdono trenta, quaranta, piangono e si disperano ma ce la fanno, mi dico cosa vuoi che siano dieci cazzo di chili da perdere.
E sapete, non ve lo sto raccontando perché mi diciate (come fanno le deficienti di 12 anni su face) “maccosadici, sei bellissima, non devi dimagrire di un etto, vai benissimo cossì”. Lo sto scrivendo per ricordarmelo, probabilmente anche per vergognarmi pubblicamente, con la speranza che anche questo serva a farmi muovere il culo e buttare giù un po’ di peso. La scorsa estate mi ero anche fatta una lista di 20 motivi per cui valeva la pena dimagrire, ma, anche se la so a memoria, le merendine hanno un sapore migliore della motivazione.