sabato 11 giugno 2011

Incazzata come una iena

Dire che sono furiosa è poco. Mi sono stufata della gente che non sa organizzarsi e che pensa che noi del kemma siamo i loro schiavetti tuttofare, i galoppini che con un pasto si fanno stare buoni e che fanno le figure di merda al posto loro. Eccome se mi sono stufata.
Giovedì sera in teoria dovevamo fare animazione alla festa di fine anno scolastico. Ci siamo preparati giochi e balli in una settimana perché non lo sapevamo (era scritto nel volantino della sagra, ma dopo averne parlato a grandi linee a marzo nessuno ce l'aveva più confermato e quindi quando l'abbiamo scoperto abbiamo dovuto metterci il pepe nel didietro) e poi non abbiamo fatto niente di niente perché abbiamo scoperto che in realtà quelli delle medie presentavano già dei balletti inventati da loro con la prof di ginnastica. Era semplicemente successo che la pro loco non lo sapeva e invece il comitato mamme si era dimenticato di dircelo. Ah, grazie. Quindi noi abbiamo fatto la figura dei cretini con la maglietta fuxia.
Oggi pomeriggio c'era in programma il Nutella party, ci avevano garantito che era tutto pronto, che anche se pioveva si faceva nel capannone, che l'attrezzatura della musica funzionava (perché giovedì non funzionava un cavolo neanche quella). Nel programma della sagra c'era scritto che era alle 16.30, invece sul giornale locale c'era scritto che era stasera. Oggi pomeriggio sono venute 4 persone. Q-u-a-t-t-r-o. Per favore, evitiamo di prenderci in giro. Domenica prossima ci sarebbe l'anguria party ma si arrangiano, perché non esiste che noi lavoriamo così. N-o-n-e-s-i-s-t-e.
Non pretendo che mi si buttino ai piedi, ma almeno sapere come si svolgono le cose e che il programma sia rispettato sì, visto che oltretutto siamo tutti volontari che andiamo a fare animazione perché ci piace e non perché ci pagano. Voglio un po' di rispetto per noi e per il nostro lavoro. Mi pare il minimo.

sabato 4 giugno 2011

Project 52: 13/52

Qui tutte le strade sono mie! disse la Regina Rossa.
da "Le avventure di Alice attraverso lo specchio"

giovedì 2 giugno 2011

Trip to Hong Kong

«Frau, vieni anche tu a Hong Kong con me? »
« No » (Sì, verrei ovunque con te. Hong Kong, polo Sud, Nuova Zelanda, anche ad Atlantide se ti interessa andarci. Ma ora come ora è meglio che non ci vada neanche tu).
« Perché no? Dai ».
« No, non vengo. Non ho la minima intenzione di andare a Hong Kong, e poi mia madre mi squarta ». (Fanculo mia madre, lei dice che dovrei girare il mondo e lo girerò, solo con chi dico io. Hong Kong va benissimo, tanto per iniziare).
« Ma a Hong Kong parlano inglese ».
« A Hong Kong parlano cinese » (Potrebbero parlare anche aramaico, pur di venire con te lo imparerei).
« Parlano anche inglese ».
« Parlano entrambe, ok? » (Imparo anche il cinese, chissenefrega).
« Ok. Ma tu lo sai parlare l’inglese, vero? »
« Sì. Cioè, lo capisco. Poi parlarlo è un altro discorso. È come i bambini piccoli che capiscono tutto ma non hanno le parole per rispondere ». (Mi sento piccola e anche un po’ una emme, visto che non studio più inglese da un secolo, ma se serve per venire con te, mi rimetto e passo anche gli esami).
« Hai ragione. Io non lo so parlare bene, eh. Allora vieni? ».
« Noooo ». (Sì, cazzo. Sarò la tua interprete e pur di stare con te imparerò tutte le lingue del mondo).

martedì 31 maggio 2011

Recensioni: Stanza, letto, armadio, specchio

Stanza, letto, armadio, specchio (titolo originale: Room) è un romanzo di Emma Donoghue. L’ho pescato dallo scaffale talmente per caso che quasi non ci credo.
Attenzione: anticipazioni sulla trama
Il narratore è Jack, un bambino di cinque anni che ha sempre vissuto nella Stanza e che chiama tutte le cose che ci stanno dentro con la lettera maiuscola. Inizialmente si pensa che questa Stanza sia la sua casa, ma poi, andando avanti con la storia si scopre che la Stanza è dove Old Nick ha nascosto la madre di Jack dopo averla rapita. Old Nick arriva sempre di notte, come gli uomini neri delle fiabe, e quando lui entra dalla porta, Jack deve essere ben nascosto dentro Armadio.
Jack è convinto che tutto il mondo si restringa alla Stanza, che non ci sia altro fuori, se non la faccia gialla di Dio e che tutto ciò che si vede in tivù sia finto. Un giorno sua madre inizia a raccontargli di come ci sia un mondo anche fuori e a preparare un piano per scappare. Inizialmente Jack non se la sente, ma poi accetta. Ma uscire dalla Stanza è un colpo fortissimo per lui, che non riesce a farsi una ragione di come funziona il mondo esterno, e anche per sua madre, che tutti ormai credevano morta.

È un libro meraviglioso, scritto benissimo. Credo che far raccontare la storia a Jack, con la sua visione di bambino, con il suo sbagliare i participi e fare le parole macedonia, e il non capire tutto quello che accade nel Fuori, sia stata la scelta più azzeccata. Jack racconta con un’ingenuità che fa ancora più tenerezza, che mentre tu capisci la situazione lui la sfuma e la fa sembrare quasi irreale, quasi una storia di quelle dei libri che Ma’ gli leggeva nella Stanza.

venerdì 27 maggio 2011

Holidays begin

Sono ufficialmente in vacanza. Questa sessione di esami non ho combinato praticamente un cavolo, a parte il 30 in didattica, ma non me ne frega più di tanto. In compenso, i miei sono furiosi come delle iene col mal di denti. E c'era da aspettarselo, dopotutto.
Oggi non ho neanche fatto l'esame di linguistica spagnola. Dopo aver letto il fac-simile ho lasciato perdere, perché con le domande poste in quella maniera non sarei riuscita a combinare un cavolo. Invece che mettere la frase da analizzare/spiegare, perché non chiede semplicemente "paralmi di [inserire argomento]"? Almeno sarei sicura che ho centrato il concetto della risposta. Vuol dire che devo ristudiare tutto, ma fino a metà agosto (minimo) non se ne parla nemmeno. Intanto domani ho la festa di chiusura del kemma, il 2 giugno c'è la festa dello sport, il 9 la festa di fine scuola, poi abbiamo gli incontri di animazione per i centri estivi e poi a luglio lavoro. Insomma, chiamatele vacanze...
Ah, e mi sono scaricata Il castello errante di Howl quindi è possibile che prima o poi ne riparli con una bella recensione (anche perché ormai l'ho guardato 5 volte in una settimana). Ah, e scarico anche Cars, così mio padre è tutto contento perché gli piace da matti Luigi.

mercoledì 25 maggio 2011

Project 52: 12/52

Sono ufficialmente fregata. Ho un esame (l'ultimo della sessione) venerdì, che sarebbe a dire dopodomani, e non ho studiato un cavolo. Cioè, no, ho riassunto tutto e quindi qualcosina mi è entrato in testa, se non altro so di cosa stiamo parlando. Solo che adesso ho due possibilità:
1. grattarmi tutto domani e sicuramente non passarlo
2. studiare tutto domani e forse non passarlo lo stesso
Viste le probabilità, preferirei la possibilità uno, ma mia madre mi appende al palo della bandiera per i piedi (no, non ho un palo della bandiera in giardino, ma può sempre appendermi davanti al municipio).

Studio matto e disperatissimo (cit.)