mercoledì 24 aprile 2013

Cose che faccio

Ultimemente sono poco da queste parti, lo so, però sono incasinata (ahah, che novità che vi sto dicendo). Ho anche ricominciato da capo Ocarina of Time (sono malata), dopo essermi dilettata con Banjo Kazooie e Banjo Tooie (Tooie è più divertende di Kazooie, a mio modesto parere).
Comunque, sto anche facendo dell’altro, ossia mi hanno incastrata quelli dell’oratorio nella squadra tecnico-organizzativa del concorso di fotografia (tutto nasce dal fatto che stanno facendo un corso in 5 incontri e quindi sperano che qualcuno partecipi al concorso). Ci siamo già visti due volte per le solite problematiche organizzative e, mail che non partono a parte (dal mio computer, ovviamente), sembra andare tutto bene.
Siamo tre ragazzi e due adulti, ma intendono lasciare a noi gran parte della carta bianca, specialmente dopo che gli ho detto che ho 23 anni. Non vi dico la faccia, visto che pensavano ne avessi 17 come gli altri due ragazzi. Adoro questa cosa.

domenica 21 aprile 2013

Abbasso la ciccia/6

Arriva il caldo e ritorna il salvagente di ciccia intorno alla panza. Nel senso, c’era anche prima, ma lo tenevo nascosto sotto alla felpa, e nessuno sapeva se c’era o no.
Comunque stasera, dopo il tradizionale bagno della domenica (durante il quale sto a mollo più di quanto mi servirebbe per lavarmi e impiego il tempo a scaricare lo stress della settimana cantando le peggio canzoni che mi vengono in mente (la vasca da bagno ha un’acustica meravigliosa, quando faccio la doccia non funziona così bene)) ho pensato di pesarmi, che neanche sarebbe il momento migliore ma tanto ero curiosa di vedere quanta ciccia avevo messo su mangiando Nutella a cucchiaiate e l’uovo di pasqua.
Invece la mia amica bilancia (sì, è un caso che sia mia amica) mi ha segnato 58kg. Sono scesa e sono risalita perché era impossibile. Ha segnato ancora 58kg.
Credo che domani mi metterò quella bellissima camicia nera che ho comprato da Camaieu.

lunedì 15 aprile 2013

La festa e la felpa

Avete presente quei (tele)film cretinissimi in cui la ragazza va in giro con la felpa o la camicia del suo ragazzo che le sta grande tre volte ma chissenefrega perché intanto è sua? Bene, ieri per cinque minuti mi sono sentita una di quelle stupide ragazze. Non era neanche tanto male. Il punto è che ieri c’era la famosa Festa di Primavera (qui le foto, se volete) e noi la mattina eravamo lì a fare i giochi per i bambini, però poi nel pomeriggio ce ne siamo andati, prima a prendere il gelato e poi Marco ci ha invitati a casa sua. Io ero uscita di casa in maniche corte, visto che si crepava dal caldo, e non mi era neanche passata per l’anticamera del cervello l’idea che magari verso sera avrebbe iniziato a fare freddo, così non mi sono presa su né felpa né niente. In breve, verso le sei ha iniziato a venire su aria, così ho chiesto a Marco se per caso aveva una felpa da prestarmi. Dopo tre secondi me ne sono pentita perché nel mio cervello si è accesa una lampadina che diceva “Merda, merda, merda. Adesso penserà che non vedevi l’ora di metterti la sua felpa”. Poi se n’è accesa un’altra che diceva “Fanculo, fa freddo. La felpa è sua solo perché sei a casa sua. Che pensi quello che gli pare, casomai parleremo anche di questo”.
È possibile che riesco a incasinarmi per una semplice felpa? Gliel’ho anche già restituita.

sabato 6 aprile 2013

Quando una donna decide di cambiare vita inizia dai capelli, dicono. Non è vero, io sono ancora incasinata come quando li avevo lunghi. Anche peggio, probabilmente.

sabato 30 marzo 2013

Il lavoro dietro le quinte

Tra due domeniche c’è la (tradizionale) festa di primavera, e come al solito noi del cg organizziamo i giochi della mattina per i bambini. Abbiamo iniziato a parlarne e a pensarci più di un mese fa, praticamente già dal sabato dopo carnevale, facendo anche dell’ironia sul fatto che stavolta c’eravamo presi davvero avanti. Per farvela breve, ci hanno chiesto di preparare delle decorazioni primaverili col polistirolo, ci hanno mollato una carrettata di lastre di polistirolo quadrate e rettangolari, di due spessori e tutto il resto, e praticamente sono tre giorni filati che ci lavoriamo. Su uno dei fogli quadrati abbiamo disegnato Bambi con sua madre e il coniglio, e sull’altro Naveen e Tiana (in forma di rane) e poi Cip e Ciop e la rondine di Pollicina (così ho anche scoperto che esiste un cartone animato di Pollicina. Da non credere). Vorrei farvi notare che alla festa mancano due settimane.
Comunque, quello che vorrei sottolineare è il lavoro che sta dietro a tutte le decorazioni e le scenografie, siano di una festa, o di una rappresentazione teatrale amatoriale, o di un grande gioco del centro estivo. Perché pare di no ma c’è un sacco di gente che non gli cambia niente a dire che questo o quel fondale fa schifo, che si poteva fare di meglio e cose del genere. Ma è gente che, a parte non apprezzare il lavoro degli altri, magari anche fatto gratis e nel tempo libero, non si rende conto che magari a farlo è stato un gruppetto di ragazzi, che magari non sono neanche granché artisti ma almeno ci hanno provato. Un gruppo di ragazzi che si sono portati i taglierini da casa e che hanno sporcato le felpe di tempera, che hanno tirato su dal pavimento tutti i pezzettini di polistirolo venuti via, più rognosi di una nevicata di mezzo metro.
Quindi, per favore, quando vedete scenografie e decorazioni amatoriali, pensate a chi ci sta dietro, a chi ha lavorato perché ci fossero. Non dite subito che fanno schifo. O, se proprio non potete farne a meno, almeno riconoscete che qualcuno ha usato del tempo per farle, non si sono costruite da sole.

sabato 16 marzo 2013

Gioia e gaudio

Oggi è un grande giorno (per me, e anche per voi, forse), principalmente perché ho finito Ocarina of Time, dopo un mese che ci giocavo e dopo aver perso tutto il salvataggio a mezzo livello dalla battaglia finale. Se avete occasione di poterci giocare, ve lo consiglio.
Il secondo motivo è che tra meno di un’ora e mezza inizia l’operazione “Merda a Palate”, ma siccome non so che esito avrà ve lo racconto la prossima volta.

domenica 3 marzo 2013

Chiedo venia

Lo co che è una vita che non passo da queste parti a scrivere, è che mi ero intrippata a giocare a Super Mario (ve l’ho detto) e a Legend of Zelda (che se dovessi giocare tutti i capitoli tra vent’anni dovrei ancora finirli). Alla fine oggi pomeriggio (dopo una serie di pomeriggi costruttivi a giocarci) ho finito Mario (uno dei vari, s’intende) e allora sono passata a dirvi che sì, sono ancora viva. Probabilmente più orba di prima, ma viva.
Ho finito di leggere un libro che ha dentro un po’ di ricette (Solo pane, di Judi Hendricks, e no, a dispetto del titolo non è un libro di cucina) e siccome le ho fotocopiate può darsi che prossimamente provi quella dei muffin con la zucca, che pareva interessare anche a mia madre.
Bene, ora credo che tornerò a giocare un altro po’ a Zelda, che ho quasi completato anche quello.